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CBDC: cosa sono, chi le emette e quali rischi restano

Di Andrea Dicanto4 Novembre 2026
CBDC: cosa sono, chi le emette e quali rischi restano

Un saldo digitale può sembrare identico sullo schermo e rappresentare diritti diversi. Con una CBDC il denaro è una passività della banca centrale; con un deposito il rapporto è con una banca commerciale. Questa distinzione viene prima del nome dell’app, della tecnologia utilizzata e delle promesse di velocità.

Le CBDC, Central Bank Digital Currencies, sono monete digitali emesse dalle banche centrali. Per capire cosa cambierebbero nei pagamenti occorre distinguere destinatari, fase del progetto, condizioni d’uso e responsabilità. La sigla, da sola, non identifica un prodotto da acquistare per ottenere un guadagno.

Che cosa sono le CBDC e chi emette il denaro

Il rapporto BIS e banche centrali sui principi delle CBDC definisce la CBDC come uno strumento di pagamento digitale, denominato nell’unità monetaria nazionale e direttamente dovuto dalla banca centrale. Il punto decisivo è quindi la natura del saldo, oltre al formato elettronico.

Il denaro nel conto corrente è già digitale, ma questo non lo rende una CBDC. La BCE distingue moneta della banca centrale e moneta bancaria. Cambiare interfaccia o trasferire un deposito in un wallet non basta a trasformare il suo emittente.

Una CBDC può inoltre essere distribuita attraverso intermediari. Il fornitore che identifica il cliente, offre l’app o dà assistenza può avere un ruolo diverso da quello dell’emittente monetario. Per il consumatore è utile separare due domande: chi riconosce il saldo e chi risponde del servizio utilizzato per spenderlo?

Retail e wholesale: due usi che non vanno confusi

La distinzione riguarda chi può accedere al sistema. Nell’introduzione al BIS Paper 159, la CBDC retail è destinata a famiglie e imprese per le operazioni quotidiane; quella wholesale serve al regolamento di operazioni tra banche e altri soggetti finanziari ammessi.

Una sperimentazione tra istituzioni finanziarie non annuncia automaticamente un nuovo portafoglio per il pubblico. Allo stesso modo, una piattaforma per regolare titoli non dimostra che chiunque possa usarne la moneta per pagare la spesa. Prima di leggere vantaggi e scadenze, individua i destinatari effettivi.

La stessa sigla comprende progetti rivolti a utenti differenti
AspettoCBDC retailCBDC wholesale
DestinatariPersone e imprese ammesse alle funzioni al dettaglioIstituzioni finanziarie autorizzate a partecipare
Uso da cercare nel progettoPagamenti quotidiani e trasferimentiRegolamento di operazioni finanziarie
Verifica praticaAccesso, assistenza, strumenti e accettazionePartecipanti, attività e condizioni di regolamento
Conclusione da evitareOgni progetto sia già disponibile al pubblicoUn test tra banche equivalga a un servizio per cittadini

CBDC, conto bancario e crypto: conta il diritto sul saldo

La spiegazione della Bank of England distingue la moneta della banca centrale dalle criptoattività. Qui usiamo quella fonte per il concetto, senza ricavarne lo stato attuale del progetto britannico o una garanzia contro l’inflazione.

Una stablecoin punta a mantenere un valore di riferimento attraverso un assetto privato: il diritto dell’utilizzatore, le riserve e le modalità di rimborso vanno letti nei suoi documenti. L’eventuale riferimento a una valuta non rende la stablecoin una passività della banca centrale. Una criptovaluta come Bitcoin non attribuisce un credito verso una banca centrale.

Quattro saldi digitali, quattro controlli da tenere distinti
Saldo o attivitàElemento da identificareDocumento o verifica
CBDCBanca centrale emittente e soggetti che prestano i serviziQuadro ufficiale, accesso e condizioni del progetto
Deposito bancarioRapporto con la banca commercialeContratto del conto e disciplina applicabile
StablecoinAssetto privato, diritti e meccanismo di stabilizzazioneDocumenti dell’attività e condizioni di rimborso
BitcoinAttività digitale con regole proprie, senza banca centrale debitriceFunzionamento, custodia e rischi dell’attività

Per esaminare il rapporto con un intermediario trovi la guida ai costi e alle condizioni del conto corrente. Per il diverso perimetro delle stablecoin, l’approfondimento sul rapporto FSB sui rischi oltre confine aiuta a distinguere trasferimento, rimborso e disciplina applicabile.

Un esempio: spostare il denaro cambia dove si trova

Consideriamo un Paese interamente ipotetico in cui esiste una CBDC retail convertibile alla pari con i depositi. Gli importi sono espressi in unità monetarie, non rappresentano un servizio oggi disponibile in Italia. Partiamo da 1.000 sul conto e zero in CBDC; escludiamo contanti, debiti, costi, interessi e altri movimenti.

Convertiamo 100 in CBDC, paghiamo 25, riceviamo 10 da un’altra persona e riconvertiamo 35 sul conto. La tabella segue soltanto le disponibilità monetarie della persona dell’esempio. Non misura ricchezza complessiva: ciò che viene acquistato con il pagamento non è compreso nel totale.

Saldo dopo ciascuna operazione: esempio inventato in unità monetarie
SituazioneConto bancarioCBDCTotale osservato
Inizio1.00001.000
Conversione di 100 dal conto9001001.000
Pagamento di 25 in CBDC90075975
Incasso di 10 in CBDC90085985
Riconversione di 35 sul conto93550985

Le due conversioni lasciano invariato il totale del momento. Il pagamento lo riduce di 25 e l’incasso lo aumenta di 10: alla fine abbiamo 1.000 − 25 + 10 = 985. La CBDC non ha prodotto un rendimento; ha rappresentato una delle forme in cui detenere e trasferire denaro.

La conversione alla pari e l’assenza di costi sono ipotesi dichiarate dell’esercizio. Non dimostrano che ogni progetto nel mondo offra le stesse condizioni, che non esistano limiti o che qualsiasi token possa essere riconvertito. Nella realtà queste verifiche precedono il trasferimento.

Perché le banche centrali studiano le CBDC

La Reserve Bank of Australia richiama obiettivi come efficienza, resilienza e innovazione nei pagamenti. Sono ragioni per studiare uno strumento; i benefici effettivi dipendono dal progetto e dalla sua adozione. Una nuova app non dimostra da sola un risparmio di tempo o commissioni.

La fonte australiana descrive una possibile CBDC come ulteriore scelta accanto al contante. Non è corretto trasformare questa posizione in una regola mondiale: bisogna verificare come ciascuna giurisdizione disciplina moneta e accesso ai servizi. Anche assistenza, dispositivi utilizzabili e possibilità di pagare senza connessione possono cambiare fra progetti.

Per giudicare l’utilità concreta parti dall’operazione: pagare un negoziante, inviare denaro o regolare un’operazione tra intermediari. Poi controlla chi può partecipare e dove il servizio viene accettato. Un beneficio potenziale resta distinto da una funzione provata e disponibile.

Privacy, assistenza e sicurezza: quali rischi restano

La natura pubblica della moneta non risolve automaticamente problemi di accesso, frode o continuità operativa. Il rapporto BIS sugli aspetti legali delle CBDC retail mette al centro responsabilità dei partecipanti, privacy, contrasto agli illeciti e questioni transfrontaliere. Il documento individua problemi da affrontare, non offre tutele identiche per ogni Paese.

Prima di usare un servizio cerca chi gestisce un reclamo, come si recupera l’accesso e quali regole valgono per operazioni contestate. Una transazione completata e il diritto a ottenere un rimborso sono questioni diverse. Non dedurre un rimborso automatico dalla velocità del pagamento o dall’origine pubblica del saldo.

Nel progetto europeo, la BCE descrive la privacy dell’euro digitale distinguendo online e offline. Per l’offline prevede riservatezza simile al contante; per l’online l’Eurosistema non dovrebbe collegare direttamente l’identità ai pagamenti, mentre gli intermediari avrebbero i dati necessari agli obblighi di legge. È il disegno dichiarato, non anonimato assoluto né una proprietà universale delle CBDC.

Inoltre, saldo nominale e potere d’acquisto restano distinti. Come spiega la BCE sull’inflazione, un aumento generale dei prezzi riduce ciò che si può comprare con una unità monetaria. Cambiare forma del denaro non elimina questo effetto. La guida all’inflazione e agli effetti sui risparmi approfondisce la distinzione.

Costi, limiti e tecnologia: controlla il singolo progetto

Una CBDC non richiede necessariamente una blockchain pubblica, mining o un wallet nato per detenere crypto. Il rapporto BIS sui principi esamina più scelte tecnologiche. Il tipo di registro non basta a stabilire chi debba il saldo o quali diritti abbia l’utilizzatore.

Le FAQ BCE sull’euro digitale prevedono gratuità per l’uso individuale di base e possibili servizi aggiuntivi a pagamento. Il progetto contempla anche limiti di detenzione e assenza di interessi sui saldi. Non attribuiamo qui una soglia definitiva né estendiamo queste caratteristiche a ogni CBDC.

Le stesse FAQ distinguono moneta programmabile, con vincoli sugli impieghi, e pagamenti condizionati scelti dall’utente: il progetto europeo esclude la prima. Leggere una funzione di pagamento come un potere illimitato di decidere ogni acquisto sarebbe un salto non sostenuto dalla fonte.

Il rapporto BIS sui principi richiama anche il rischio di spostamenti rapidi dei depositi verso moneta della banca centrale, con effetti sulla raccolta bancaria. È uno dei motivi per studiare limiti e altre misure: non è la previsione che ogni CBDC provocherà una crisi.

Per confrontare alternative già utilizzabili, annota costo dell’operazione, destinatario, disponibilità, assistenza e requisiti. Un bonifico, una carta, il contante e una eventuale CBDC possono rispondere a esigenze diverse. Non serve aspettare una nuova moneta per chiedere chiarezza sulle condizioni del servizio che usi oggi.

Euro digitale: progetto, pilota ed emissione sono passaggi diversi

Alla verifica del 29 ottobre 2026, la pagina ufficiale BCE sul pilota prevede un test di dodici mesi dalla seconda metà del 2027. La possibile prima emissione nel 2029 presuppone il regolamento adottato nel 2026 e una successiva decisione della BCE. Il test non equivale a un servizio aperto a tutti.

L’approfondimento sul pilota e sulle commissioni ancora da definire tratta il caso europeo. Qui il criterio generale è riconoscere lo stato del progetto: ricerca, sperimentazione, decisione o disponibilità operativa non sono la stessa cosa.

La BCE segnala falsi siti e messaggi che chiedono investimenti o partecipazioni al pilota. Prima di credere a una vendita di «token euro digitale», verifica l’annuncio sul dominio ufficiale: il logo mostrato dal venditore non prova l’autenticità.

Domande frequenti sulle CBDC

CBDC significa criptovaluta?

Indica moneta digitale della banca centrale. La natura dell’emittente e del diritto sul saldo è distinta da quella delle criptoattività private; la tecnologia utilizzata non basta per equipararle.

Il saldo del conto corrente è già una CBDC?

No. Il deposito è un rapporto con una banca commerciale. L’esistenza di una app o di scritture elettroniche non cambia questa distinzione.

Tutte le CBDC sono destinate ai cittadini?

No. I progetti retail riguardano gli usi al dettaglio; quelli wholesale sono rivolti ai soggetti finanziari ammessi. Un esperimento tra banche non annuncia un wallet per tutti.

Una CBDC protegge dall’inflazione?

La forma digitale non annulla la riduzione del potere d’acquisto della valuta. Nell’esempio le conversioni spostano denaro senza creare un rendimento.

La privacy è uguale in tutti i progetti?

No. Occorre leggere accesso ai dati, regole e responsabilità. Le caratteristiche descritte per l’euro digitale riguardano quel progetto e distinguono online e offline.

Si potrà usare sempre gratuitamente?

Le condizioni vanno verificate per servizio e giurisdizione. Il progetto europeo prevede uso individuale di base gratuito, con possibili servizi aggiuntivi a pagamento.

Il pilota dell’euro digitale è già un’emissione?

No. È un test con partecipanti selezionati. La pagina BCE consultata mantiene distinta la sperimentazione dalla successiva eventuale decisione di emettere.

Serve comprare un token per prenotare l’euro digitale?

No. La BCE segnala falsi investimenti nel progetto: una vendita di prenotazioni non dimostra un’offerta ufficiale.

Fonti e nota metodologica

Fonti originali consultate il 29 ottobre 2026. Il confronto riguarda principi e controlli pratici, senza assegnare a tutte le CBDC regole identiche. I documenti BIS del 2020 e 2025 sono usati per definizioni e distinzioni, senza presentare statistiche storiche come attuali. La scheda Bank of England del 2023 serve per il concetto, non per aggiornare il progetto britannico. Il caso europeo conserva le condizioni dichiarate alla data di verifica. Importi e movimenti della tabella sono inventati e riconciliati: nessuna tariffa, soglia o promessa di rendimento. Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine, con oggetti simbolici e senza interfacce ufficiali.

  1. BIS e banche centrali — Foundational principles and core features, 2020: definizione e scelte progettuali.
  2. BIS Paper 159, agosto 2025: introduzione, retail e wholesale.
  3. Bank of England — What is CBDC?, aggiornamento 7 febbraio 2023.
  4. Reserve Bank of Australia — Retail CBDC: obiettivi e destinatari.
  5. BCE — FAQ sull’euro digitale: costi, detenzione e pagamenti condizionati.
  6. BCE — Digital euro and privacy: online, offline e ruolo degli intermediari.
  7. BCE — Digital euro pilot: fasi, condizioni e avvertenze sui falsi investimenti.
  8. BCE — What is money?: moneta pubblica e moneta bancaria.
  9. BIS — Legal aspects of retail CBDCs, 2024: responsabilità, privacy e questioni giuridiche aperte.
  10. BCE — What is inflation?: potere d’acquisto della moneta.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.