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Banche e assicurazioni, la stretta fiscale del Ddl: cosa peserebbe sugli utili

Di Andrea Dicanto4 Novembre 2026
Banche e assicurazioni, la stretta fiscale del Ddl: cosa peserebbe sugli utili

Più prelievo sui redditi e meno costi subito deducibili: il contributo di banche e assicurazioni alla manovra non passerebbe da una sola imposta. Gli articoli 18, 19 e 20 del Ddl Bilancio 2027 intervengono su addizionale IRES, deduzioni e componenti legate alle imposte anticipate.

Proposta, non legge approvata. Il Ddl Bilancio 2027 deve ancora essere approvato dal Parlamento e può essere modificato durante l’esame. Le misure descritte non sono, per questo solo annuncio, già in vigore.

Consulta o scarica il testo integrale della proposta (PDF, 175 pagine, circa 14 MB). Copia del documento pubblicato da Edilportale, conservata senza modifiche.

Il comunicato del Governo include le maggiori entrate dal settore finanziario tra le coperture della manovra. Per capire dove si concentrerebbe l’effetto sui bilanci bisogna leggere le singole disposizioni, ancora soggette all’esame parlamentare.

IRES: l’incremento proposto è di tre punti

L’articolo 18 propone un incremento di tre punti percentuali per gli enti creditizi e finanziari interessati e un’addizionale di tre punti per le imprese assicurative, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026 e per quello seguente.

Tre punti percentuali non equivalgono a un aumento del 3% dell’imposta già pagata: cambia l’aliquota applicata alla base imponibile. Il testo esclude gli istituti di moneta elettronica dalla prima disposizione e prevede detrazioni di 200.000 euro, nei limiti indicati dall’articolo, rispetto al maggior prelievo.

Per stimare l’effetto su un singolo gruppo servono quindi imponibili, perimetro societario e trattamento delle detrazioni. Non basta moltiplicare per tre l’utile comunicato agli azionisti.

IRAP e pubblicità: cambierebbe anche il momento della deduzione

L’articolo 19 riduce dal 90% al 30% alcune deduzioni previste nella disciplina IRAP per banche e assicurazioni. Non è una riduzione generalizzata di tutti i costi deducibili di qualsiasi impresa: il rinvio alle specifiche voci normative delimita la misura. Sono previste anche detrazioni fino a 90.000 euro sul maggior carico, alle condizioni indicate.

Un’altra disposizione distribuisce determinate spese di pubblicità in quote costanti nell’esercizio in cui sono sostenute e nei due successivi. Il perimetro comprende intermediari finanziari, con l’esclusione prevista per gli istituti di moneta elettronica, e ulteriori attività identificate dalla norma richiamata.

Rinviare una deduzione può spostare il carico fiscale tra esercizi. È una questione diversa dall’aumento permanente di un’aliquota e va valutata separatamente nei conti economici e nei flussi di cassa.

Le DTA richiedono un’analisi distinta

L’articolo 20 modifica quote e percentuali della disciplina di deduzione di componenti negativi connessi alle DTA, le attività per imposte anticipate. Il Ddl cambia specifici valori del testo unico: non permette, da solo, di attribuire una perdita uniforme a tutte le banche.

Incidenza economica e calendario dei versamenti dipenderebbero dalle posizioni fiscali dei singoli soggetti. Per gli investitori il controllo utile sarà nelle comunicazioni delle società, distinguendo gli effetti della norma definitiva dalle valutazioni preliminari.

Che cosa può dire oggi un azionista

La proposta introduce un rischio fiscale da considerare nelle stime degli utili, ma non dimostra automaticamente tagli ai dividendi, aumenti delle commissioni o un determinato movimento di Borsa. Per affermarli servirebbero decisioni societarie o dati di mercato verificati.

Il primo passaggio resta l’approvazione del testo. Solo successivamente sarà possibile confrontare le misure effettive con le indicazioni degli emittenti e ricostruire l’impatto su ciascun gruppo.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

Fonti

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.