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ZES unica, credito rafforzato: proposti 2,4 miliardi per il 2027

Di Andrea Dicanto4 Novembre 2026
ZES unica, credito rafforzato: proposti 2,4 miliardi per il 2027

Da un miliardo a 2,4 miliardi di euro per il 2027: è l’aumento di dotazione proposto per il credito d’imposta ZES unica dall’articolo 85 del Ddl Bilancio. Per il 2028, il testo porta il riferimento da 750 milioni a 1,25 miliardi.

Proposta, non legge approvata. Il Ddl Bilancio 2027 deve ancora essere approvato dal Parlamento e può essere modificato durante l’esame. Le misure descritte non sono, per questo solo annuncio, già in vigore.

Consulta o scarica il testo integrale della proposta (PDF, 175 pagine, circa 14 MB). Copia del documento pubblicato da Edilportale, conservata senza modifiche.

Il comunicato del Governo presenta il rafforzamento tra le misure per imprese, investimenti e Mezzogiorno. Le risorse annunciate sono però un plafond pubblico complessivo, non la percentuale di agevolazione spettante a ciascuna impresa. La proposta è ancora soggetta all’esame del Parlamento.

Le risorse del biennio

L’articolo 85 interviene sul comma 6 dell’articolo 16 del decreto-legge 124/2023, sostituendo gli importi dei due anni. Il valore proposto per il 2027 cresce di 1,4 miliardi rispetto al miliardo richiamato nel testo; quello per il 2028 aumenta di 500 milioni rispetto ai 750 milioni indicati.

La somma delle dotazioni proposte per i due anni è 3,65 miliardi. Questa addizione descrive il biennio e non una disponibilità tutta utilizzabile nel 2027: le due annualità rimangono distinte.

Più fondi non è un credito già concesso

Il rifinanziamento non dimostra che ogni investimento programmato sia ammesso e non assegna automaticamente un importo a una singola impresa. Per passare dalla dotazione al beneficio individuale occorre applicare la disciplina del credito e le procedure pertinenti.

La localizzazione, il tipo di investimento, il periodo e i costi rilevanti restano elementi da verificare. Il solo riferimento al Mezzogiorno nel comunicato non permette di trattare come agevolabile ogni acquisto fatto da un’impresa meridionale.

Come leggere un piano di investimento

Per esempio, un’impresa che stia valutando un investimento da 500.000 euro non può ricavare il proprio credito dividendo o moltiplicando quella cifra per i 2,4 miliardi del fondo. Le grandezze hanno funzioni differenti: una è una spesa aziendale, l’altra un limite complessivo pubblico.

Prima di inserire il beneficio tra le coperture finanziarie di un progetto occorre controllare ammissibilità, misura effettiva e calendario di fruizione. Un credito ipotizzato non equivale a liquidità già disponibile per pagare il fornitore.

La distinzione dagli incentivi alle assunzioni

La manovra comprende anche esoneri contributivi legati alle assunzioni nelle ZES. Questi riguardano il lavoro e non coincidono con il credito d’imposta sugli investimenti rafforzato dall’articolo 85. Destinatari e condizioni non possono essere trasferiti automaticamente da uno strumento all’altro.

La notizia per chi investe è il maggior sostegno finanziario proposto per il credito. Il passaggio successivo sarà verificare il testo approvato e gli adempimenti applicabili, mantenendo separati stanziamenti pubblici, richiesta dell’impresa e beneficio effettivamente riconosciuto.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

Fonti

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.