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Assunzioni di madri e giovani, sgravi e superdeduzione: la proposta 2027

Di Andrea Dicanto4 Novembre 2026
Assunzioni di madri e giovani, sgravi e superdeduzione: la proposta 2027

Prorogare alcuni esoneri contributivi e aumentare il costo del lavoro ammesso in deduzione per nuove assunzioni di madri e giovani. Il Ddl Bilancio 2027 propone due strumenti diversi per sostenere l’occupazione, che non vanno trasformati in un unico sconto automatico sulla busta paga.

Proposta, non legge approvata. Il Ddl Bilancio 2027 deve ancora essere approvato dal Parlamento e può essere modificato durante l’esame. Le misure descritte non sono, per questo solo annuncio, già in vigore.

Consulta o scarica il testo integrale della proposta (PDF, 175 pagine, circa 14 MB). Copia del documento pubblicato da Edilportale, conservata senza modifiche.

Il comunicato del Governo riassume il pacchetto. Gli articoli 42 e 43 del disegno di legge intervengono, rispettivamente, su incentivi contributivi e maggiorazione del costo deducibile. L’approvazione parlamentare resta necessaria.

Le proroghe proposte per gli esoneri

Il Governo annuncia la proroga fino al 31 dicembre 2027 degli esoneri per assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle ZES. L’articolo 42 modifica le scadenze delle disposizioni richiamate e adegua le autorizzazioni di spesa.

Prorogare il termine non significa cancellare gli altri requisiti degli incentivi originari. Per un’assunzione concreta resterebbe da verificare quale misura si applica, a quale lavoratore, con quale contratto e nel rispetto di quali condizioni.

Lo stesso articolo comprende un intervento su determinate trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel 2027, senza soluzione di continuità rispetto ai rapporti a termine indicati dalla disposizione. Anche qui il rinvio normativo e i limiti di spesa impediscono di parlare di una copertura indiscriminata.

La maggiorazione del costo per madri e under 36

L’articolo 43 propone, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026, un coefficiente di maggiorazione dell’80% per nuove assunzioni di lavoratrici madri e del 40% per lavoratori di età inferiore a 36 anni, nella disciplina del costo deducibile richiamata.

Il beneficio opera sul costo ammesso in deduzione ai fini fiscali. Non è un rimborso dell’80% dello stipendio e non autorizza a pagare al lavoratore una retribuzione inferiore. La soglia degli under 36 riguarda questo intervento specifico e non sostituisce le condizioni anagrafiche degli altri incentivi.

Un esempio per distinguere deduzione e risparmio

Se un costo di 10.000 euro fosse integralmente ammesso e rispettasse tutte le condizioni del regime, una maggiorazione dell’80% aggiungerebbe aritmeticamente 8.000 euro alla base di costo deducibile. Una maggiorazione del 40% aggiungerebbe 4.000 euro.

Questi importi non sono il risparmio d’imposta. Il vantaggio effettivo dipenderebbe dal trattamento fiscale del datore di lavoro e dalla sua posizione: il calcolo serve soltanto a mostrare su che cosa agisce il coefficiente. Il Ddl esclude inoltre di considerare questa maggiorazione nella determinazione dell’acconto richiamato dall’articolo.

Perché il cumulo va verificato

Un’impresa dovrebbe tenere separati il costo retributivo, i contributi e l’effetto fiscale della deduzione. Sommare nominalmente tutte le percentuali del pacchetto produrrebbe un dato privo di significato.

La verifica utile, dopo il testo definitivo, sarà sul singolo incentivo e sulla specifica assunzione. Il comunicato offre l’indirizzo dell’intervento; per trasformarlo in un piano economico servono le disposizioni applicabili e i requisiti effettivamente rispettati.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

Fonti

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