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Crediti Superbonus, quota 2027 in dieci rate: la stretta proposta nel Ddl

Di Andrea Dicanto4 Novembre 2026
Crediti Superbonus, quota 2027 in dieci rate: la stretta proposta nel Ddl

Una quota di credito utilizzabile nel 2027 potrebbe essere recuperata in dieci anni. È la proposta dell’articolo 37 del Ddl Bilancio, che interviene su specifiche quote di crediti Superbonus derivanti da cessione o sconto. Non riguarda indistintamente tutti i bonus edilizi o tutte le annualità.

Proposta, non legge approvata. Il Ddl Bilancio 2027 deve ancora essere approvato dal Parlamento e può essere modificato durante l’esame. Le misure descritte non sono, per questo solo annuncio, già in vigore.

Consulta o scarica il testo integrale della proposta (PDF, 175 pagine, circa 14 MB). Copia del documento pubblicato da Edilportale, conservata senza modifiche.

Il comunicato del Governo presenta il quadro della manovra e le conferme per le ristrutturazioni. Questa disposizione sui crediti si legge nell’articolato: occorre tenerla distinta dalle aliquote per i nuovi lavori. Il Ddl deve ancora completare l’iter parlamentare.

Il perimetro della proposta

Il primo comma riguarda le quote annuali utilizzabili in compensazione nel 2027 dei crediti derivanti dalle comunicazioni di cessione o sconto relative a spese sostenute nel 2023 per gli interventi dell’articolo 119 del decreto-legge 34/2020, cioè il Superbonus.

La proposta ripartisce quelle quote in dieci rate annuali di pari importo. Per individuare una posizione interessata bisogna quindi verificare insieme il tipo di intervento, l’anno della spesa, l’origine del credito e l’annualità disponibile.

Non basta possedere un credito nel cassetto fiscale. Un credito con origine o annualità diversa non può essere ricondotto a questo comma solo perché collegato a un immobile.

L’eccezione espressamente richiamata

La disposizione esclude le quote relative alle spese per le quali è stata esercitata l’opzione prevista dall’articolo 9, comma 4, del decreto-legge 176/2022. Il rinvio serve a evitare di presentare la ripartizione proposta come una regola senza eccezioni.

La verifica richiede la documentazione della posizione fiscale e delle opzioni già esercitate. Il Ddl non consente di dedurre il trattamento di un credito guardando soltanto il valore nominale riportato in un riepilogo.

Che cosa cambierebbe per la liquidità

Supponiamo, soltanto per illustrare il meccanismo, una quota da 10.000 euro integralmente compresa nel perimetro e senza applicazione dell’eccezione. Dividerla in dieci rate uguali produrrebbe importi annuali da 1.000 euro.

La somma nominale delle rate resterebbe di 10.000 euro. Cambierebbe però il calendario di utilizzo rispetto all’ipotesi di assorbire l’intera quota nel 2027. Non è quindi corretto descrivere il meccanismo come una cancellazione automatica del 90% del credito.

Il rinvio avrebbe comunque rilievo finanziario per chi aveva pianificato pagamenti e compensazioni contando su quella disponibilità. L’esempio non attribuisce un prezzo di mercato al credito, non quantifica interessi e non garantisce che ogni rata trovi capienza nei debiti del titolare.

Controlli sui crediti e detrazioni sono piani separati

L’articolo 37 comprende anche ulteriori disposizioni su disponibilità dei crediti e controlli delle deleghe di pagamento, con passaggi attuativi propri. Non bisogna confonderli con la specifica ripartizione della quota Superbonus, né ricavarne procedure operative già attive per il 2027.

Prima di modificare un piano di utilizzo occorrerà leggere il testo definitivo e gli atti applicativi. La notizia attuale è il rischio di uno spostamento nel tempo di determinate quote, con un perimetro preciso e ancora proposto.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

Fonti

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.