Ferrari consegna meno vetture, ma aumenta ricavi e utili e alza nuovamente le stime per il 2026. I risultati preliminari diffusi il 3 novembre mostrano un terzo trimestre sostenuto dal valore delle auto vendute e dalle personalizzazioni, più che dal numero di consegne.
Meno consegne, ricavi a 1,896 miliardi
Tra luglio e settembre le consegne sono state 3.368, contro le 3.401 dello stesso periodo del 2025: 33 auto in meno, circa l’1%. I ricavi netti sono invece saliti a 1,896 miliardi di euro, dai precedenti 1,766 miliardi, con una crescita del 7%. A cambi costanti l’aumento sarebbe stato del 10%.
La società collega il risultato a un mix di prodotto più ricco e al maggiore contributo delle personalizzazioni. Le auto e i ricambi generano 1,586 miliardi di ricavi, mentre sponsorizzazioni, attività commerciali e marchio contribuiscono per 220 milioni. Il rinnovo della gamma continua intanto a influenzare il calendario delle consegne.
Utile netto +13% e margine operativo al 29,7%
L’utile netto trimestrale raggiunge 431 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto ai 382 milioni di un anno prima. L’utile operativo EBIT sale del 12%, a 563 milioni, con un margine del 29,7% contro il 28,4% del terzo trimestre 2025.
L’EBITDA è pari a 753 milioni, anch’esso in crescita del 12%, mentre il flusso di cassa libero delle attività industriali arriva a 567 milioni, il 43% in più. Sono misure diverse: il denaro generato dalle attività industriali non coincide con l’utile netto. Per le distinzioni sugli indicatori operativi rimandiamo alla guida su EV/EBITDA e limiti del confronto.
Le nuove stime per il 2026
Ferrari porta la previsione dei ricavi annuali a circa 7,65 miliardi di euro, dai circa 7,60 miliardi precedenti. L’obiettivo di EBITDA rettificato sale ad almeno 3 miliardi e quello di utile operativo rettificato ad almeno 2,285 miliardi. Il flusso di cassa industriale è ora indicato fino a 1,65 miliardi.
Il rialzo tiene conto di personalizzazioni superiori alle attese e di un impatto valutario, al netto delle coperture, meno sfavorevole del previsto. La società mantiene inoltre ipotesi esplicite sulla Formula 1 e segnala che le prospettive dipendono dalla visibilità attuale sugli effetti della crisi in Medio Oriente.
Che cosa osservare nei prossimi conti
Il punto centrale è la capacità di sostenere ricavi e margini durante il cambio dei modelli. Il portafoglio ordini, secondo l’amministratore delegato Benedetto Vigna, si estende nel 2028. Questo offre visibilità commerciale, mentre le nuove previsioni restano obiettivi da realizzare: i dati comunicati riguardano risultati preliminari non sottoposti a revisione contabile.
Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.
