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Consob ordina l’oscuramento di sette siti finanziari non autorizzati: come difendersi

Di Andrea Dicanto30 Settembre 2026142 visualizzazioni
Consob ordina l’oscuramento di sette siti finanziari non autorizzati: come difendersi

La Consob ha ordinato l’oscuramento di sette siti web legati ad attività finanziarie non autorizzate. Nell’avviso del 24 settembre 2026, l’Autorità distingue cinque siti tramite cui venivano offerti servizi e attività di investimento senza autorizzazione e due siti usati per promozione e collocamento a distanza di prodotti finanziari in modo abusivo. Un ordine di oscuramento non significa che il sito sia già irraggiungibile: l’attuazione da parte degli operatori di connettività può richiedere tempo.

Che cosa ha accertato Consob

La comunicazione dell’Autorità riguarda le iniziative identificate come “DMAsseteuBV”, “Spread Markets”, “Aurora Trade Limited”, “Lgquantichft”, “Settecmanagement” e “Giro Sharing”. Quest’ultima è associata a due indirizzi web, da cui il totale di sette siti. Non pubblichiamo qui collegamenti attivi alle piattaforme oggetto dei provvedimenti, per non indirizzarvi i lettori: nomi, domini e delibere sono consultabili nell’avviso ufficiale collegato in fondo.

È importante usare la terminologia corretta: Consob parla di esercizio di servizi o promozione senza le autorizzazioni prescritte. Da questo non discende automaticamente che ogni singolo utente abbia subito una frode, né che tutte le persone dietro quei siti siano state condannate penalmente. L’articolo riferisce i provvedimenti amministrativi, senza attribuire fatti ulteriori non documentati.

Come controllare prima di investire

Il primo controllo è verificare che l’intermediario sia autorizzato per il servizio proposto, consultando gli elenchi e gli avvisi di Consob e delle altre autorità competenti. Un nome o un logo che sembra noto non basta: i siti possono imitare identità, recapiti e pagine di operatori legittimi. Occorre controllare il dominio esatto e risalire ai contatti dal sito istituzionale dell’intermediario, non da un link ricevuto via messaggio.

Per un’offerta al pubblico bisogna anche verificare la documentazione richiesta, incluso il prospetto informativo quando previsto. La presenza di grafici, testimonianze o rendimenti prospettati non sostituisce le autorizzazioni. Diffidare di pressioni a trasferire denaro subito, richieste di inviare codici personali o promesse di guadagni garantiti è una cautela concreta, non una prova sufficiente da sola per giudicare una specifica impresa.

Se si è già pagato

Chi ha trasferito somme o condiviso credenziali dovrebbe contattare subito la propria banca o il prestatore di servizi di pagamento, conservare ricevute, schermate e comunicazioni, e valutare una segnalazione alle autorità competenti. Non bisogna versare ulteriori somme a chi promette di recuperare il denaro in cambio di commissioni anticipate: anche questo schema è segnalato dalle autorità come possibile rischio. L’eventuale recupero dipende dal caso concreto e non può essere promesso da questo articolo.

Fonte

Consob, Ultimi avvisi per i risparmiatori, comunicazione del 24 settembre 2026.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.