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Prysmian alza le stime: EBITDA rettificato atteso oltre 3 miliardi

Di Andrea Dicanto29 Ottobre 2026
Prysmian alza le stime: EBITDA rettificato atteso oltre 3 miliardi

Prysmian alza di nuovo le previsioni 2026 dopo un trimestre record per l’EBITDA rettificato. La nuova forchetta annuale è di 3,075–3,125 miliardi di euro, contro i precedenti 2,8–2,9 miliardi. Il gruppo comunica il 29 ottobre un EBITDA adjusted trimestrale di 851 milioni, in crescita del 32,1%.

La spinta arriva da reti e infrastrutture digitali

La crescita organica dei ricavi del trimestre raggiunge il 13,1%. Il margine rettificato sale al 16,8%, espresso dall’azienda a prezzi standard dei metalli: una precisazione necessaria per leggere correttamente l’indicatore.

La società segnala domanda nelle reti elettriche e nei data center. Per l’intero anno, il free cash flow è ora atteso tra 1,75 e 1,85 miliardi, rispetto a 1,65–1,75 miliardi. Sono previsioni del management, non risultati già conseguiti a fine esercizio.

Record operativo e utile netto raccontano cose diverse

Nei nove mesi l’utile netto è di 998 milioni, contro 1,036 miliardi un anno prima. Prysmian attribuisce il confronto anche alla plusvalenza straordinaria sulla cessione di YOFC registrata nel 2025. La crescita dell’EBITDA adjusted non equivale quindi a un identico aumento dell’utile contabile.

Il punto per l’investitore è leggere insieme i diversi livelli del conto economico. Un indicatore rettificato isola componenti secondo i criteri adottati dalla società; l’utile netto incorpora anche elementi che possono cambiare molto tra un esercizio e l’altro. Il confronto ha senso se si mantiene lo stesso perimetro e si controllano le rettifiche, come spieghiamo nella guida su risultati trimestrali e guidance.

L’obiettivo 2028 resta legato alla chiusura dell’anno

Il gruppo si attende di superare con due anni di anticipo gli obiettivi 2028 su EBITDA rettificato e cassa. L’indicazione segnala l’ambizione del nuovo scenario, ma la verifica arriverà con i risultati annuali.

La revisione contiene due messaggi da tenere distinti: l’espansione dell’attività e la capacità di trasformarla in liquidità. Il free cash flow serve proprio a controllare il secondo aspetto. Un buon trimestre aumenta la base informativa; non elimina la necessità di seguire investimenti, capitale circolante e integrazione delle acquisizioni nei prossimi conti.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.