Salta al contenuto

Manovra 2027, 100 euro l’anno ai neonati: come funzionerebbe il nuovo salvadanaio

Di Andrea Dicanto29 Ottobre 2026
Manovra 2027, 100 euro l’anno ai neonati: come funzionerebbe il nuovo salvadanaio

Un salvadanaio pubblico per i nuovi nati dal 2027, con un contributo statale annuo di 100 euro fino alla maggiore età. È una delle misure annunciate dal Governo nel disegno di legge di bilancio approvato il 28 ottobre. La manovra vale, secondo Palazzo Chigi, circa 26 miliardi nel 2027 e 27 miliardi nel 2028. Il via libera del Consiglio dei ministri apre il percorso parlamentare: le proposte non sono ancora disposizioni definitive in vigore.

Il fondo per i neonati: che cosa è stato annunciato

Il comunicato ufficiale descrive una posizione individuale di risparmio per i nuovi nati dal 2027. Lo Stato la alimenterebbe con 100 euro l’anno fino alla maggiore età; i familiari potrebbero aggiungere versamenti, beneficiando di una specifica detrazione fiscale. Non viene presentato come un assegno da spendere subito per le spese del bambino.

Nella conferenza stampa, Giorgia Meloni ha illustrato il meccanismo come una posizione aperta dall’INPS, con una quota iniziale di benvenuto di 100 euro. Il comunicato del Consiglio dei ministri aggiunge espressamente la cadenza annuale del contributo statale. Per importi, calendario dei versamenti e funzionamento concreto sarà quindi decisivo l’articolato che arriverà in Parlamento.

Disponibilità a 18 anni e questioni ancora aperte

Secondo la presentazione della presidente del Consiglio, il risparmio non sarebbe tassabile né pignorabile e rimarrebbe indisponibile fino ai 18 anni. L’eccezione prospettata riguarda emergenze straordinarie, con autorizzazione del giudice tutelare. Alla maggiore età, il capitale potrebbe essere destinato allo studio, all’avvio di un’attività o alla previdenza complementare.

Queste caratteristiche descrivono il progetto governativo. Non consentono ancora di scegliere un investimento, presentare una domanda o calcolare un rendimento. Mancano, nelle sintesi esaminate, i dettagli su gestione delle somme, costi, strumenti utilizzabili e procedure. Neppure l’importo finale disponibile può essere ricavato dal solo contributo annunciato: dipenderà dalle regole approvate e dagli eventuali versamenti aggiuntivi.

Le altre proposte su redditi, affitti e famiglie

Il pacchetto prevede di estendere l’aliquota IRPEF del 33% ai redditi fino a 55.000 euro. Per gli autonomi, la soglia del regime forfetario ai fini delle imposte sui redditi salirebbe da 85.000 a 100.000 euro; quella relativa all’esenzione IVA resterebbe invece a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione europea. Sono due piani che il comunicato distingue e che non vanno sovrapposti.

Sugli affitti a canone concordato, il Governo propone una cedolare secca al 5%, ridotta all’1% quando il conduttore ha fino a 35 anni. Per i congedi parentali retribuiti all’80%, i mesi passerebbero da tre a quattro, fino a cinque per il secondo figlio e sei dal terzo. Anche qui requisiti e applicazione andranno letti nel testo definitivo.

Bollette: il decreto resta un passaggio separato

Il Corriere della Sera riferisce il rinvio del decreto bollette. Il provvedimento energetico resta distinto dal disegno di legge di bilancio.

Il comunicato della manovra indica comunque interventi per imprese, energia e investimenti. Questa cornice non permette di considerare già approvata una specifica riduzione delle bollette domestiche. Per famiglie e risparmiatori, il prossimo passaggio da seguire è il testo presentato alle Camere: servirà a distinguere gli annunci politici dalle condizioni effettive di accesso alle singole misure.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

Fonti

Richiedi informazioni per questo argomento

Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.