Le regioni Valle d’Aosta e Veneto stanno valutando diverse strategie per la gestione delle concessioni idroelettriche sul proprio territorio, secondo quanto riportato da Energia Oltre. L’obiettivo riguarda l’organizzazione degli affidamenti per la produzione di energia derivante dalle risorse idriche.
La Valle d’Aosta intenderebbe avvalersi delle disposizioni previste dal proprio Statuto Speciale. Tale impostazione mirerebbe a superare l’obbligo di ricorrere alle tradizionali gare pubbliche per ottenere la gestione totale del settore idroelettrico regionale.
Nel Veneto, l’orientamento sembra invece rivolto all’applicazione di un modello di gestione in-house. Questa impostazione punta a mantenere all’interno del territorio i profitti generati dallo sfruttamento dell’acqua.
Per definire il proprio percorso, il Veneto starebbe analizzando il caso di Dolomiti Energia. Quest’ultima società è indicata come un esempio di gestione, nonostante l’attrattiva rappresentata dalle dinamiche di Borsa.
Le due diverse modalità di approccio evidenziano come l’affidamento delle concessioni idroelettriche in Italia stia diventando un tema centrale per l’autonomia gestionale delle amministrazioni regionali.
