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Concessioni idroelettriche, le diverse strategie di Valle d’Aosta e Veneto

Di Andrea Dicanto18 Maggio 2026384 visualizzazioni
Concessioni idroelettriche, le diverse strategie di Valle d’Aosta e Veneto

Le regioni Valle d’Aosta e Veneto stanno valutando diverse strategie per la gestione delle concessioni idroelettriche sul proprio territorio, secondo quanto riportato da Energia Oltre. L’obiettivo riguarda l’organizzazione degli affidamenti per la produzione di energia derivante dalle risorse idriche.

La Valle d’Aosta intenderebbe avvalersi delle disposizioni previste dal proprio Statuto Speciale. Tale impostazione mirerebbe a superare l’obbligo di ricorrere alle tradizionali gare pubbliche per ottenere la gestione totale del settore idroelettrico regionale.

Nel Veneto, l’orientamento sembra invece rivolto all’applicazione di un modello di gestione in-house. Questa impostazione punta a mantenere all’interno del territorio i profitti generati dallo sfruttamento dell’acqua.

Per definire il proprio percorso, il Veneto starebbe analizzando il caso di Dolomiti Energia. Quest’ultima società è indicata come un esempio di gestione, nonostante l’attrattiva rappresentata dalle dinamiche di Borsa.

Le due diverse modalità di approccio evidenziano come l’affidamento delle concessioni idroelettriche in Italia stia diventando un tema centrale per l’autonomia gestionale delle amministrazioni regionali.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.