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Debiti delle squadre di Serie A: i dati dei bilanci ufficiali

Di Redazione O11 Maggio 202174041 visualizzazioni
Debiti delle squadre di Serie A: i dati dei bilanci ufficiali

I debiti delle squadre di Serie A vanno letti nei bilanci ufficiali: un totale elevato non dimostra, da solo, insolvenza, pagamenti scaduti o rischio di fallimento. In questa guida esaminiamo i documenti di dieci club e distinguiamo debiti finanziari, debiti verso altri club, passività complessive, liquidità e patrimonio netto. Ogni importo attribuito a una società è accompagnato dal documento originale e dalla pagina in cui verificarlo.

Verifica delle fonti: 30 settembre 2026. Fotografia contabile: esercizi chiusi il 30 giugno 2025, stagione 2024/25. La data di aggiornamento della guida non trasforma questi importi nei debiti esistenti oggi. Operazioni successive, finanziamenti, ricapitalizzazioni e nuovi bilanci possono modificarli. Per mantenere una data comune non mescoliamo i conti annuali 2024/25 con semestrali o annunci relativi al 2025/26.

Quali squadre sono più indebitate? Perché serve prima una definizione

Non esiste una risposta corretta senza specificare che cosa si misura. Una graduatoria del debito finanziario netto è diversa da una del totale dei debiti; una classifica in euro assoluti non coincide con una basata sui ricavi. Inoltre, il bilancio di una singola società e quello del suo gruppo possono dare risultati differenti.

Questa pagina sostituisce la vecchia impostazione “top 10” con dieci casi documentati, non una graduatoria completa delle squadre più indebitate d’Italia. Il campione non comprende tutti i club; le tabelle sono in ordine alfabetico e separano schemi contabili differenti. Non assegniamo un posto alle società per le quali non abbiamo verificato il relativo documento.

Debiti, passività, perdite e patrimonio: le differenze

Il totale debiti dello schema civilistico OIC, voce D dello stato patrimoniale, comprende obbligazioni verso diverse categorie di creditori. Può includere banche, altri finanziatori, fornitori, società calcistiche, soci, fisco e previdenza. Non è il solo debito bancario e non indica che tutti gli importi siano già scaduti.

Le passività complessive hanno un perimetro più ampio: possono comprendere anche fondi per rischi, imposte differite e altre voci che non rientrano nel totale D dei debiti. Attenzione anche al “totale passivo” dello schema civilistico: include il patrimonio netto e rappresenta il lato destro dello stato patrimoniale, non il solo denaro dovuto ai creditori.

Il debito finanziario netto confronta le componenti finanziarie passive con liquidità e attività finanziarie ammesse dalla specifica definizione. Leasing, cassa vincolata e debiti commerciali a lungo termine possono modificare il perimetro. Va quindi letta la riconciliazione pubblicata dal club.

La perdita d’esercizio è un risultato economico del periodo, mentre il patrimonio netto è la differenza contabile fra attività e passività. Nessuno dei due è sinonimo di debito. Per orientarsi fra le voci è utile la nostra guida allo stato patrimoniale: attività, debiti e patrimonio netto.

I debiti riportati nei bilanci ufficiali: otto casi OIC

La tabella riporta la voce “totale debiti” dei documenti indicati, senza sottrarre cassa o crediti. Il perimetro è dichiarato per ogni riga: bilanci d’esercizio e consolidati non sono automaticamente confrontabili, neppure quando usano entrambi lo schema OIC. Per il Milan il prospetto esprime gli importi in migliaia di euro: la cifra è stata convertita in euro, senza attribuirle una precisione ulteriore.

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Voce D: totale debiti al 30 giugno 2025. Importi in euro; ordine alfabetico.
ClubPerimetroTotale debitiDocumento e pagina PDF
AtalantaConsolidato269.621.016Bilancio Atalanta, PDF p. 7
BolognaBilancio d’esercizio156.125.922Bilancio Bologna, PDF p. 25
GenoaBilancio d’esercizio283.651.045Bilancio Genoa, PDF p. 83
InterConsolidato660.026.473Bilancio Inter, PDF p. 45
MilanConsolidato391.293.000Bilancio Milan, PDF p. 35
NapoliBilancio d’esercizio299.671.966Bilancio Napoli, PDF p. 5
RomaConsolidato611.089.317Bilancio Roma, PDF p. 21
UdineseBilancio d’esercizio132.818.536Bilancio Udinese, PDF p. 29

Le pagine indicate sono quelle del contatore del PDF, che può differire dalla numerazione stampata. La tabella non somma gli importi dei club: in un aggregato di sistema andrebbero considerati anche i rapporti reciproci, altrimenti uno stesso trasferimento può apparire come credito di una società e debito di un’altra.

Juventus e Lazio: leggere separatamente le passività IFRS

I documenti consolidati di Juventus e Lazio adottano una presentazione per attività e passività correnti e non correnti. Per evitare una falsa equivalenza con la voce D dello schema OIC, riportiamo queste grandezze in una tabella separata. La somma è un’elaborazione aritmetica della redazione, non un nuovo indicatore pubblicato dai club né un “totale debiti” OIC.

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Bilanci consolidati IFRS al 30 giugno 2025. Importi in euro.
ClubPassività non correntiPassività correntiSomma delle passivitàFonte
Juventus419.010.000359.646.000778.656.000Bilancio Juventus, PDF p. 148
Lazio95.808.581218.686.205314.494.786Bilancio Lazio, PDF p. 139

Per Juventus il documento presenta i valori in migliaia di euro, convertiti qui in euro. Per entrambi, il patrimonio netto è escluso dalla somma. Sono invece incluse le altre passività presenti nei prospetti: non si tratta del solo indebitamento finanziario. Per una comparazione omogenea con gli altri club occorrerebbe una riclassificazione analitica, dichiarata e verificabile; non la sostituiamo con un’etichetta generica.

Come leggere i dati di ciascun club

Atalanta: debiti bancari e rapporti con il settore calcistico

Nel consolidato Atalanta il totale D è di 269.621.016 euro. Lo stesso prospetto distingue 54.811.664 euro verso banche e 126.771.026 euro verso enti del settore specifico. La liquidità riportata nell’attivo è di 43.710.989 euro. Il totale include quindi impegni con natura diversa: non va descritto come un unico prestito bancario. Bilancio Atalanta, PDF p. 7.

Bologna: il documento va letto per il suo effettivo perimetro

Il fascicolo collegato dall’archivio finanziario del Bologna contiene il bilancio d’esercizio di Bologna F.C. 1909 S.p.A. La voce totale debiti è di 156.125.922 euro; nella stessa pagina compaiono 59.487.646 euro di debiti verso enti del settore specifico. Indichiamo il perimetro effettivo del documento, senza attribuirgli automaticamente quello di un consolidato. Bilancio Bologna, PDF p. 25.

Genoa: banche e altri finanziatori sono voci distinte

La nota integrativa del bilancio d’esercizio Genoa espone debiti totali per 283.651.045 euro. Il dettaglio include 40.139.196 euro verso banche e 102.743.899 euro verso altri finanziatori, con ripartizione delle scadenze. “Debiti verso banche” non esaurisce dunque il finanziamento del club; le altre componenti vanno lette nella nota, senza presumere che siano tutte scadute. Bilancio Genoa, PDF p. 83.

Inter: totale debiti, cassa e risultato economico sono numeri diversi

Il consolidato Inter riporta 660.026.473 euro nella voce D dei debiti. Le disponibilità liquide ammontano a 118.170.188 euro; il risultato d’esercizio di pertinenza del gruppo è positivo per 35.398.278 euro. La compresenza di utile e debiti chiarisce perché non si possano usare i due concetti come sinonimi. La cassa non è già sottratta dal totale D. Bilancio Inter, PDF p. 45.

Milan: il debito del proprietario non si aggiunge automaticamente al club

Il consolidato del Gruppo Milan indica 391.293 migliaia di euro di debiti, equivalenti a 391.293.000 euro. Il patrimonio netto consolidato è di 199.391 migliaia di euro. Questi sono dati del perimetro descritto dal bilancio. Un finanziamento eventualmente contratto da un azionista o da una società esterna al consolidato non va sommato a questa cifra senza verificarne debitore, inclusione contabile ed eventuali garanzie. Bilancio Milan, PDF p. 35.

Napoli: il peso dei debiti del settore non coincide con quello delle banche

Il bilancio d’esercizio del Napoli riporta 299.671.966 euro di debiti complessivi, di cui 37.413.067 euro verso banche e 173.103.056 euro verso enti del settore specifico. La distinzione impedisce di descrivere tutti gli impegni come esposizione bancaria. Per valutare le uscite effettive occorre leggere le scadenze e i crediti, non soltanto la cifra maggiore. Bilancio Napoli, PDF p. 5.

Roma: società singola e gruppo danno totali differenti

Per Roma il totale D del consolidato è di 611.089.317 euro. Nel medesimo fascicolo, il bilancio della singola A.S. Roma presenta invece 670.869.023 euro: non sono due stime alternative dello stesso perimetro. Il gruppo indica inoltre un indebitamento finanziario netto “adjusted” di circa 382,8 milioni, con una propria riconciliazione. Questa misura non sostituisce il totale dei debiti. Bilancio Roma, PDF p. 21.

Udinese: la voce totale debiti non è il totale passivo

Nel bilancio d’esercizio Udinese la voce totale debiti è di 132.818.536 euro. Nella stessa pagina il totale passivo è di 266.544.606 euro: quest’ultimo comprende anche le altre componenti dello stato patrimoniale, incluso il patrimonio netto. Attribuire al club 266,5 milioni di “debiti” copiando il totale passivo sarebbe quindi scorretto. Bilancio Udinese, PDF p. 29.

Juventus: anche il debito finanziario netto cambia con la definizione

La nota 51 del consolidato Juventus indica 280.210 migliaia di euro di indebitamento finanziario netto dopo IFRS 16 e 271.158 migliaia prima di IFRS 16. Il prospetto secondo la raccomandazione ESMA espone invece 394.784 migliaia, includendo ulteriori partite non correnti. Sono perimetri diversi: non scegliamo la cifra più alta e non la etichettiamo semplicemente “debito totale”. Bilancio Juventus, PDF p. 179.

Lazio: passività finanziarie e passività complessive non coincidono

Nel consolidato Lazio le passività non correnti sono di 95.808.581 euro e le correnti di 218.686.205 euro. Fra esse, i debiti finanziari sono rispettivamente 7.751.456 e 64.606.243 euro. Il prospetto comprende anche debiti del settore, passività fiscali, fondi e altre componenti: la somma complessiva di 314.494.786 euro non può essere presentata come unicamente bancaria o finanziaria. Bilancio Lazio, PDF p. 139.

Calciomercato: debito, costo e pagamento non sono la stessa cosa

Un acquisto di calciatore può produrre un’attività per i diritti pluriennali, un debito verso il club cedente e uscite di cassa distribuite nel tempo. L’ammortamento del diritto incide sul conto economico, mentre le rate incidono sulla liquidità alle rispettive scadenze. Sono tre letture della medesima operazione, non tre somme da aggiungere indistintamente.

Esempio didattico, non riferito a un club: un diritto acquistato per 20 milioni, con durata di cinque anni e ipotizzando quote costanti senza altri costi, genera 4 milioni annui di ammortamento. Se il pagamento fosse in quattro rate, il calendario di cassa seguirebbe quelle rate, non l’ammortamento. Principi contabili, bonus, commissioni e condizioni specifiche possono modificare l’esempio.

Una cessione con plusvalenza può migliorare il risultato economico senza generare subito l’intero incasso, se il corrispettivo è rateizzato. Allo stesso modo, un credito verso un altro club non è necessariamente liquidità immediatamente disponibile. Serve confrontare tempi di incasso e tempi di pagamento.

Liquidità, scadenze e sostegno dei soci: che cosa controllare

Un debito a lungo termine non crea lo stesso fabbisogno di cassa di un pagamento imminente. Occorre separare scadenze entro e oltre dodici mesi, condizioni di rimborso, eventuali vincoli contrattuali e risorse realmente disponibili. Debito in essere e debito scaduto non sono equivalenti.

Un finanziamento dei soci resta una passività fino a quando una rinuncia, una conversione o un’altra operazione ne modifica il trattamento. Un aumento di capitale può rafforzare il patrimonio; non garantisce da solo che la gestione corrente produca utili. Inoltre un impegno di sostegno va descritto secondo quanto documentato, non come disponibilità illimitata dell’azionista.

Il rendiconto finanziario permette di verificare quanto denaro arriva dalla gestione operativa e quanto da finanziamenti o apporti. La nostra guida al rendiconto finanziario e ai flussi di cassa spiega perché questo controllo completa l’analisi dello stato patrimoniale.

Rapporto debiti/ricavi: utile, ma solo con un denominatore coerente

Un rapporto del 200% significa due euro di debito per ogni euro del ricavo annuale scelto come denominatore. Non significa che il club abbia due euro di pagamenti immediatamente scaduti. Il rapporto mette in relazione una consistenza patrimoniale a una data e un flusso economico di un periodo.

Nel calcio occorre specificare se i ricavi comprendano plusvalenze, prestiti di calciatori, premi europei o altre componenti variabili. “Ricavi”, “valore della produzione” e “fatturato al netto del player trading” non sono etichette intercambiabili. Non calcoliamo rapporti tra queste società usando basi differenti solo perché disponibili.

Per approfondire il metodo generale rimandiamo alla guida su come leggere un bilancio societario. Un indicatore è utile se definizione e perimetro sono chiari, non perché produce una graduatoria immediata.

Le regole UEFA non sono una classifica dei debiti

La disciplina UEFA di sostenibilità finanziaria distingue il controllo dei pagamenti scaduti, i risultati economici rilevanti e il costo della rosa. Il parametro del costo della rosa non è il semplice rapporto stipendi/fatturato: il regolamento include anche ammortamenti o svalutazioni pertinenti e costi di agenti e intermediari, con un denominatore e periodi di calcolo specifici.

Per questi principi rimandiamo al quadro UEFA sulla sostenibilità finanziaria e all’articolo 93 del regolamento 2025. La guida non attribuisce violazioni o sanzioni ai club esaminati: una tabella patrimoniale non permette di dedurle.

Il quadro aggregato FIGC: un dato distinto dai singoli bilanci

ReportCalcio 2025 riporta debiti aggregati del calcio professionistico italiano pari a circa 5,5 miliardi di euro nel 2023/24 e ricavi pari all’83% dell’indebitamento. Il dato riguarda il sistema professionistico, non soltanto i dieci club di questa pagina e non il loro esercizio 2024/25. Non lo confrontiamo con una somma delle nostre tabelle.

La fonte è la presentazione ufficiale FIGC della 15ª edizione di ReportCalcio; il rapporto è reperibile nell’archivio ReportCalcio della Federazione.

Come verificare un numero prima di citarlo

  1. Aprire il bilancio ufficiale e identificare società, periodo e perimetro.
  2. Controllare l’unità di misura: euro, migliaia o milioni.
  3. Trascrivere la voce esatta, senza confondere debiti, passività e totale passivo.
  4. Leggere la nota che distingue natura, scadenze e parti correlate.
  5. Verificare liquidità, flussi di cassa e crediti senza compensazioni arbitrarie.
  6. Leggere relazioni degli amministratori e del revisore, incluse eventuali indicazioni sulla continuità aziendale.
  7. Per i confronti, usare la stessa data e dichiarare ogni riclassificazione.

La presenza di un debito fiscale non dimostra da sola evasione o mancato pagamento; quella di debiti verso tesserati non dimostra da sola stipendi non pagati nei termini. Per formulare simili affermazioni servono documenti specifici che dimostrino scadenza e stato dell’obbligazione. In questa guida non le deduciamo dai totali di bilancio.

Domande frequenti sui debiti delle squadre di Serie A

La squadra con più debiti è necessariamente quella in maggiore difficoltà?

No. Servono ricavi, scadenze, liquidità, attività, flussi di cassa e condizioni dei finanziamenti. Una graduatoria in euro assoluti non è una diagnosi di solvibilità.

Si può sottrarre tutta la cassa dal totale D e chiamare il risultato debito finanziario netto?

No. Il totale D comprende anche debiti commerciali e altre voci non finanziarie. La misura finanziaria netta richiede un perimetro definito e l’eventuale trattamento della liquidità vincolata.

Il patrimonio netto negativo dimostra un fallimento?

No. È una condizione patrimoniale da esaminare insieme a provvedimenti dei soci, quadro applicabile, continuità aziendale e situazione finanziaria. Non equivale a una procedura giudiziaria accertata.

Perché la guida usa il 2024/25 pur essendo aggiornata nel 2026?

Abbiamo scelto i documenti annuali con chiusura comune al 30 giugno 2025 per i dieci casi verificati. L’aggiornamento riguarda la verifica delle fonti e la lettura, non una stima in tempo reale. Un annuncio successivo non viene sostituito a un bilancio completo senza la stessa base documentale.

Perché il vecchio URL parla ancora di “top 10”?

L’indirizzo storico è mantenuto per non interrompere i collegamenti esistenti. Il titolo e il contenuto sono stati corretti: la pagina presenta dieci casi verificati, senza promettere una graduatoria nazionale non dimostrata.

Fonti: bilanci ufficiali, pagine e metodo

I dieci documenti societari qui sotto sono pubblicati sui siti ufficiali dei club o sui servizi di distribuzione collegati dagli stessi. Le copie esaminate sono state conservate dalla redazione con URL, data di consultazione e impronta SHA-256. I rimandi identificano le pagine del PDF, non sempre coincidenti con quelle stampate.

Ulteriori fonti istituzionali: FIGC, ReportCalcio 2025; UEFA, sostenibilità finanziaria; UEFA, regolamento 2025, articolo 93. Gli esempi didattici sono della redazione e non attribuiti a società reali.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.