La manovra 2027 propone un nuovo raddoppio della Tobin tax, con un aumento dei costi sulle operazioni azionarie comprese nell’imposta. L’articolo 15 del disegno di legge, nel testo governativo diffuso il 30 ottobre 2026, porta l’aliquota ordinaria dallo 0,4% allo 0,8% e quella sull’alta frequenza dallo 0,04% allo 0,08%.
È una proposta ancora modificabile durante l’esame parlamentare. La distinzione conta per chi investe: il testo descrive un possibile prelievo futuro, mentre gli addebiti attuali seguono le regole già applicabili.
Perché si parla di un nuovo raddoppio
La legge di Bilancio 2026, all’articolo 1, commi 29–31, aveva già aumentato l’aliquota ordinaria dallo 0,2% allo 0,4%, con effetto dalle operazioni del 1° gennaio 2026. Il ddl per il 2027 propone un ulteriore passaggio allo 0,8%.
Nei mercati regolamentati e nei sistemi multilaterali ammessi opera la riduzione alla metà dell’aliquota ordinaria. Per queste operazioni imponibili la percentuale passerebbe quindi dallo 0,2% allo 0,4%. Lo 0,8% non è l’aliquota da attribuire indistintamente a ogni acquisto effettuato in Borsa.
Un esempio su un acquisto imponibile da 10mila euro
Consideriamo soltanto un trasferimento azionario con base imponibile di 10.000 euro, senza esenzioni e senza aggiungere commissioni o altri oneri. Il confronto aritmetico fra le aliquote attuali e quelle proposte è questo:
- Mercato regolamentato o sistema multilaterale ammesso: dallo 0,2% allo 0,4%, cioè da 20 a 40 euro.
- Caso soggetto all’aliquota ordinaria integrale: dallo 0,4% allo 0,8%, cioè da 40 a 80 euro.
L’esempio mantiene uguale la base imponibile e cambia solo la percentuale. Non determina l’addebito di una specifica operazione: per quello contano strumento, sede effettiva di esecuzione, regole di calcolo ed eventuali esenzioni.
La tassa sul trasferimento è diversa da quella sul guadagno
La Tobin tax riguarda determinate transazioni. Non si calcola sulla plusvalenza che il risparmiatore realizzerà in futuro: un successivo risultato negativo dell’investimento non elimina automaticamente l’imposta dovuta sul trasferimento.
Questo spiega perché, nel valutare il costo di un acquisto, serva tenere separati commissioni, imposta sulle transazioni e tassazione dei redditi. La nostra guida alla Tobin tax approfondisce il perimetro e il calcolo della disciplina vigente; il presente articolo esamina la modifica proposta per il 2027.
Il perimetro resta decisivo
Il fatto che un’operazione avvenga attraverso un broker non dimostra da solo che sia soggetta all’imposta o che benefici della riduzione per i mercati ammessi. Occorre identificare lo strumento e le condizioni dell’esecuzione.
L’articolo 15 interviene su due aliquote proporzionali. Il raddoppio non va esteso automaticamente alla tabella dell’imposta fissa sui derivati o a qualunque prodotto finanziario. Anche l’imposta sull’alta frequenza ha un proprio ambito, distinto dall’acquisto azionario ordinario.
Che cosa verificare durante l’esame della manovra
Per misurare l’effetto definitivo serviranno la formulazione approvata e la decorrenza applicabile. Il punto economico del ddl è intanto chiaro: a parità di base imponibile, le operazioni coinvolte sopporterebbero un costo fiscale maggiore. La sua rilevanza dipenderà anche dal numero e dal valore dei trasferimenti effettuati.
Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.
Fonti
- Disegno di legge Bilancio 2027, testo governativo diffuso il 30 ottobre 2026: articolo 15, copia PDF pubblicata da Repubblica
- Gazzetta Ufficiale, legge 199/2025: articolo 1, commi 29–31, aliquote applicabili dal 2026
- MEF, decreto 21 febbraio 2013, articolo 6: riduzione per mercati regolamentati e sistemi multilaterali ammessi
