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BOT a sei mesi, rendimento al 2,873% nell’asta del 25 settembre: come leggere il dato

Di Andrea Dicanto27 Settembre 2026168 visualizzazioni

Il BOT a sei mesi collocato nell’asta del 25 settembre 2026 ha registrato un rendimento medio ponderato semplice del 2,873%. La Banca d’Italia comunica un’offerta di 7,5 miliardi di euro interamente assegnata, contro richieste per 10,96651 miliardi: il rapporto fra domanda e offerta è 1,46. Il rendimento è aumentato di 31 punti base rispetto all’asta precedente indicata nel comunicato.

Il titolo, identificato dall’ISIN IT0005733115, ha data di emissione e regolamento 30 settembre 2026 e scade il 31 marzo 2027. Il prezzo medio ponderato è 98,568. Questi numeri descrivono l’esito dell’asta competitiva riservata agli operatori autorizzati; non significano che ogni risparmiatore comprerà esattamente a quel prezzo o realizzerà lo stesso rendimento.

Che cosa indica il rendimento del 2,873%

Un BOT non paga cedole periodiche: il rendimento deriva dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il rimborso a scadenza, salvo vendita anticipata. Il 2,873% pubblicato è un rendimento semplice annualizzato, non il guadagno in euro di sei mesi e non il rendimento netto dopo imposte e commissioni. Per valutare un acquisto concreto occorrono prezzo effettivamente pagato, giorni residui, costi dell’intermediario e trattamento fiscale applicabile.

Il rialzo di 31 punti base segnala che il costo marginale di questo collocamento è salito rispetto al confronto ufficiale. Non prova, da solo, una crisi del debito: rendimenti e prezzi dei titoli a breve riflettono anche aspettative sui tassi della BCE e condizioni di mercato. Il rapporto di copertura sopra uno indica richieste superiori all’offerta, ma non garantisce che le prossime aste avranno identico esito.

Che cosa controllare prima di investire

Chi acquista sul mercato secondario vede un prezzo che può cambiare ogni giorno. Se vende prima della scadenza, l’importo incassato può differire dal valore di rimborso; un aumento dei rendimenti tende a ridurre il prezzo dei titoli già emessi. La durata breve limita, ma non elimina, questo rischio.

La guida BorsaMagazine ai BOT spiega anche come distinguere rendimento lordo, rendimento netto e costi. L’asta del 25 settembre è una fotografia utile del mercato, non una raccomandazione d’acquisto.

Fonti

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.