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Eurozona, disoccupazione al 6,5% ma 122 mila persone senza lavoro in più

Di Andrea Dicanto1 Novembre 2026
Eurozona, disoccupazione al 6,5% ma 122 mila persone senza lavoro in più

La disoccupazione dell’area euro resta al 6,5% a settembre 2026, ma le persone senza lavoro aumentano di 122 mila rispetto ad agosto. Lo rileva Eurostat nel comunicato del 30 ottobre. Il dato percentuale stabile convive quindi con una crescita del numero dei disoccupati, che raggiunge 11 milioni 555 mila.

Anche la lettura europea più ampia mostra la stessa combinazione: nell’Unione il tasso è fermo al 6,2%, mentre i disoccupati aumentano di 105 mila, a 13 milioni 773 mila. UE ed eurozona sono due perimetri differenti e i relativi numeri non vanno sovrapposti.

Perché un tasso stabile può accompagnarsi a più disoccupati

Il tasso di disoccupazione mette in rapporto chi cerca lavoro con la forza lavoro, cioè l’insieme di occupati e disoccupati. Non utilizza come denominatore tutta la popolazione. Variazioni della forza lavoro e arrotondamento del tasso possono quindi accompagnare un aumento delle persone senza impiego senza modificare la percentuale pubblicata.

La guida sul tasso di disoccupazione e sul ruolo degli inattivi approfondisce questa distinzione. Il dato di settembre rende utile leggere insieme percentuale e consistenza, invece di fermarsi alla sola stabilità del 6,5%.

La disoccupazione giovanile peggiora

Nell’area euro il tasso degli under 25 sale al 15,4%, dal 15,1% di agosto. I giovani disoccupati sono 2 milioni 469 mila. Nell’intera UE il tasso passa dal 15,4% al 15,5% e il numero raggiunge 3 milioni 22 mila.

Il confronto con il mese precedente è quindi meno favorevole di quello descritto dal tasso generale stabile. Anche qui il 15,4% dell’eurozona e il 15,5% dell’Unione misurano insiemi diversi.

Agosto è stato rivisto al rialzo

Eurostat segnala una revisione dei valori pubblicati in precedenza: il tasso di agosto dell’area euro passa dal 6,4% al 6,5%, quello dell’UE dal 6,1% al 6,2%. È con questi dati aggiornati che viene stabilita la stabilità di settembre.

Per ricostruire l’andamento della serie occorre usare il confronto omogeneo del nuovo comunicato. Accostare il settembre attuale al vecchio valore di agosto senza indicare la revisione produrrebbe una lettura diversa da quella ufficiale.

Anche il confronto annuo mostra più persone senza lavoro

Rispetto a settembre 2025, quando il tasso dell’area euro era al 6,3%, il numero dei disoccupati cresce di 420 mila. Nell’UE l’aumento è di 471 mila e il tasso passa dal 6% al 6,2%.

Il quadro evidenzia dunque una maggiore difficoltà rispetto a un anno prima e un aumento delle consistenze anche nell’ultimo mese. Per seguire il mercato del lavoro europeo, il prossimo passo sarà confrontare questa evoluzione con occupazione e partecipazione, mantenendo coerenti periodo, area geografica e versione dei dati.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

Fonti

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