Oggi, 2 ottobre 2026, è la data di pagamento prevista per chi ha aderito alla riapertura dell’OPAS di Poste Italiane sulle azioni TIM. Il passaggio interessa direttamente gli azionisti che hanno consegnato i titoli durante questa seconda finestra: il corrispettivo comprende sia denaro sia nuove azioni Poste.
La fonte è il comunicato sui risultati definitivi del 29 settembre. Il calendario è quindi già stato annunciato: la notizia di oggi è il giorno di regolamento previsto, non una nuova offerta e nemmeno la conferma dell’accredito su ogni singolo conto titoli.
Il corrispettivo: contanti e azioni Poste
Per ogni azione TIM conferita nella riapertura, il documento indica 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione e 1,97 euro. La componente azionaria non va confusa con una somma di denaro fissa: il suo controvalore economico dipende dal prezzo delle azioni Poste.
Un esempio puramente aritmetico aiuta a leggere l’operazione. Per 1.000 azioni TIM validamente conferite, applicando il rapporto indicato, si ottengono 218 azioni Poste e 1.970 euro di componente monetaria, prima delle eventuali conseguenze fiscali e dei costi applicabili al singolo investitore. L’esempio non è una valutazione della convenienza dell’adesione.
Per le eventuali frazioni di azione il comunicato prevede un trattamento distinto: il relativo importo in contanti deve essere pagato entro il 16 ottobre, secondo le modalità del documento d’offerta. È dunque importante non considerare ogni voce dell’operazione come necessariamente accreditata nello stesso momento.
Il risultato definitivo non è quello provvisorio
All’esito della riapertura, il comunicato definitivo indica per Poste una partecipazione dell’85,823% del capitale TIM. È il dato riferito all’esito dell’offerta nel documento del 29 settembre, non una rilevazione in tempo reale di eventuali operazioni successive. Lo stesso documento conferma che, sulla base di quei risultati, non si sono verificati i presupposti per il diritto di acquisto o la procedura congiunta richiamati nel comunicato.
Non è quindi corretto trasformare il pagamento di oggi nell’annuncio di un delisting automatico. Qualsiasi ulteriore passaggio societario richiederebbe una propria verifica su comunicazioni ufficiali aggiornate.
Che cosa verificare nel conto titoli
Il controllo pratico riguarda la quantità di azioni consegnate, il denaro ricevuto, i nuovi titoli attribuiti e l’eventuale gestione delle frazioni. In caso di differenze o tempi tecnici dell’intermediario, il riferimento operativo è la banca o il broker presso cui è stata presentata l’adesione: questo articolo non può attestare l’esecuzione sul singolo deposito.
Per ricostruire il percorso dell’offerta, il nostro precedente approfondimento sul rilancio Poste–TIM offre il contesto. Il passaggio di oggi sposta invece l’attenzione dall’adesione alla nuova composizione del portafoglio: chi riceve azioni Poste assume un’esposizione diversa da quella che aveva detenendo esclusivamente TIM.
Fonti e metodo
Poste Italiane — risultati definitivi della riapertura, 29 settembre 2026; documento ufficiale completo, in particolare pagina 2. Fonti consultate il 2 ottobre. L’esempio numerico è un calcolo redazionale; non vengono attribuiti valori correnti alle azioni né presunti effetti fiscali universali.
