Nel 2025 il 20,0% delle imprese dell’UE con almeno dieci addetti nei settori non finanziari usava almeno una tecnologia di intelligenza artificiale. Il dato, pubblicato nell’Annuario regionale Eurostat 2026, è più del doppio dell’8,1% rilevato nel 2023. Non significa che una impresa europea su cinque affidi all’IA tutte le attività: basta l’impiego di almeno una delle tecnologie considerate dall’indagine.
Che cosa viene contato come uso dell’IA
Eurostat include applicazioni diverse, dall’analisi di testi alla generazione di contenuti, dal riconoscimento di oggetti nelle immagini all’automazione di flussi di lavoro e al supporto alle decisioni. Il campione riguarda imprese con dieci o più persone occupate nell’economia non finanziaria: restano fuori le microimprese più piccole e i settori finanziari. Senza questa precisazione, il 20% rischierebbe di essere letto come una quota di tutte le attività economiche.
La crescita fra 2023 e 2025 è di 11,9 punti percentuali. È un aumento della diffusione dichiarata nelle imprese, non una misura dei guadagni di produttività, dei profitti o dei posti di lavoro creati. Per valutare l’impatto economico servono indicatori ulteriori.
La distanza fra le regioni
La regione danese di Midtjylland guida la rilevazione con il 50,8% delle imprese che utilizzano almeno una tecnologia IA. È l’unica regione UE sopra la metà nel quadro Eurostat. Seguono, fra le aree citate nel rapporto, Stoccolma al 44,8% e la danese Sjælland al 42,7%. All’estremo opposto compaiono regioni dell’Europa orientale con quote inferiori al 5,5%.
Eurostat avverte che disponibilità e dettaglio territoriale non sono uniformi: per l’Italia, nella sezione sull’uso dell’IA nelle imprese, il rapporto presenta il dato nazionale anziché una graduatoria regionale comparabile. Non è corretto inventare una classifica italiana a partire dalle mappe europee. Gli autori suggeriscono che struttura delle economie locali e infrastrutture digitali possano contribuire alle differenze, senza indicare una causa unica.
Come leggere il dato italiano
La nostra analisi dell’innovazione nelle imprese italiane riguarda un fenomeno più ampio e non va confusa con la quota Eurostat di utilizzo dell’IA. Per capire se l’adozione si tradurrà in competitività occorrerà osservare formazione, investimenti, casi d’uso e risultati misurabili nel tempo.
Fonte
Eurostat, Digital society statistics at regional level, Annuario regionale 2026.
