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Bando Mimit per soluzioni digitali di compliance: domande UE entro il 1° ottobre

Di Andrea Dicanto28 Settembre 2026145 visualizzazioni
Bando Mimit per soluzioni digitali di compliance: domande UE entro il 1° ottobre

Il 1° ottobre 2026 alle 17:00 scade il termine per presentare alla Commissione europea i progetti della call DIGITAL-2026-AI-DATA-10-COMPLIANCE. Per i partecipanti italiani che intendono chiedere anche il sostegno nazionale, il Mimit indica una seconda scadenza: 30 ottobre, sempre alle 17:00. Sono due passaggi distinti e il termine più vicino è quello europeo.

Che cosa finanzia il bando

La misura riguarda progetti di ricerca e innovazione per sviluppare soluzioni digitali a supporto della conformità normativa, utilizzando dati e intelligenza artificiale. Non è un voucher generico per comprare software già in commercio né un contributo automatico per qualunque impresa che usa l’IA. Secondo la scheda ministeriale, i destinatari sono i soggetti italiani partecipanti alla specifica call europea selezionata dalla DG CONNECT.

La dotazione finanziaria nazionale è di un milione di euro. Il contributo nazionale può arrivare fino al 50% dei costi ammissibili: “fino a” non significa che ogni progetto riceverà metà della propria spesa. Ammissibilità, selezione e importo effettivo dipendono dalle regole della call e dal decreto, che vanno letti prima di impegnare risorse.

Le due domande e le due date

La proposta progettuale europea va inviata sul portale EU Funding & Tenders entro le 17:00 del 1° ottobre. Chi partecipa dall’Italia e vuole accedere all’agevolazione nazionale deve poi presentare l’apposita domanda al Mimit entro le 17:00 del 30 ottobre. La seconda data non proroga la prima. È il punto più facile da confondere leggendo soltanto un titolo sui finanziamenti.

Il decreto direttoriale del 22 settembre definisce termini e modalità per la richiesta nazionale e mette a disposizione allegati e documenti per la rendicontazione. Per un’impresa o un centro di ricerca interessato, la verifica preliminare è se il proprio progetto rientra davvero nella call europea sulla compliance attraverso i dati; solo dopo ha senso valutare il contributo italiano. La nostra analisi sull’innovazione nelle imprese italiane offre contesto, ma non sostituisce i requisiti del bando.

Che cosa controllare prima dell’invio

Chi intende candidarsi dovrebbe verificare il testo della call europea, i criteri di eleggibilità, i costi ammissibili e gli allegati del decreto ministeriale. Il comunicato non equivale a un’ammissione al finanziamento. Per evitare errori, conviene distinguere la candidatura europea dalla successiva richiesta di agevolazione nazionale e conservare la documentazione delle spese previste.

Fonti

Mimit, scheda ufficiale della misura e scadenze; decreto direttoriale del 22 settembre 2026.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.