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Viaggi nell’UE, il treno supera il bus per quota di passeggeri-chilometro

Di Andrea Dicanto28 Settembre 2026394 visualizzazioni

Nel 2024 il treno ha rappresentato il 7,5% dei passeggeri-chilometro nell’Unione europea, superando il 7,3% di autobus, pullman e filobus. Eurostat ha pubblicato il confronto il 18 settembre 2026. È la prima volta dal 2014 che la quota ferroviaria risulta superiore a quella dei mezzi collettivi su strada.

L’automobile resta nettamente dominante, con il 69,2% dei passeggeri-chilometro, mentre l’aereo vale il 15,8% e le navi lo 0,4%. Rispetto al 2023 l’auto perde un punto percentuale e l’aereo ne guadagna uno; il treno cresce di 0,3 punti, i bus scendono di 0,2. Queste sono quote del totale, non variazioni percentuali del numero di biglietti venduti.

Che cosa misura un passeggero-chilometro

Un passeggero che viaggia per un chilometro genera un passeggero-chilometro. Un viaggio di 500 chilometri pesa quindi più di una corsa urbana di cinque, anche se entrambi rappresentano una persona trasportata. Questa misura combina distanza e numero di viaggiatori: è utile per il lavoro di trasporto, ma non dice quanti individui usino ogni mezzo.

Eurostat stima in circa 6.130 miliardi i passeggeri-chilometro complessivi nel 2024. Le serie per auto e autobus includono stime statistiche. Inoltre una quota può diminuire anche se il volume assoluto del mezzo cresce, qualora aumentino più rapidamente gli altri mezzi.

Le differenze fra paesi e l’impatto economico

In Ungheria il treno raggiunge l’11,3% dei passeggeri-chilometro, in Austria il 10,4% e nei Paesi Bassi il 9,8%. L’assetto delle reti, le distanze e i modelli di mobilità sono differenti: la media UE non può essere usata per attribuire lo stesso mercato a ogni compagnia ferroviaria.

Per operatori del trasporto e investitori il cambio di quota può segnalare domanda potenziale, ma la redditività richiede dati su tariffe, frequenza, costi di energia, personale e investimenti nella rete. Il sorpasso del treno sui bus è una tendenza di lungo periodo ancora piccola in termini di quota complessiva: l’auto resta il mezzo prevalente.

Fonti

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.