Quattro mesi di congedo parentale retribuiti all’80%, cinque per il secondo figlio e sei dal terzo: è l’aumento annunciato dal Governo nel comunicato sulla manovra 2027. La proposta interviene sulla quota di congedo indennizzata in misura più elevata, con una condizione temporale da verificare.
Proposta, non legge approvata. Il Ddl Bilancio 2027 deve ancora essere approvato dal Parlamento e può essere modificato durante l’esame. Le misure descritte non sono, per questo solo annuncio, già in vigore.
Consulta o scarica il testo integrale della proposta (PDF, 175 pagine, circa 14 MB). Copia del documento pubblicato da Edilportale, conservata senza modifiche.
L’articolo 59 del Ddl modifica il testo unico sulla maternità e paternità. Non si tratta di una nuova disciplina già in vigore: il passaggio parlamentare può ancora cambiare la disposizione.
Che cosa annuncia il Governo
Il comunicato confronta la proposta con i tre mesi all’80% e precisa che il congedo agevolato sarebbe fruibile entro i sei anni del bambino. Il numero aumenta in relazione all’ordine del figlio: quattro mesi nel caso base, cinque per il secondo e sei per il terzo o successivo.
Il quadro dei tre mesi trova riscontro anche nelle indicazioni INPS sul congedo parentale, che distinguono i periodi maggiormente indennizzati dagli altri. Per questo il numero dei mesi all’80% non deve essere presentato come se coincidesse con tutta la durata del diritto all’assenza dal lavoro.
La decorrenza proposta nell’articolo 59
Il Ddl collega la modifica ai lavoratori che hanno terminato o terminano il congedo di maternità, oppure in alternativa di paternità richiamato dalla disposizione, successivamente al 31 dicembre 2026. La sola età del figlio non risolve quindi il controllo.
Una famiglia con un bambino di meno di sei anni non può dedurre automaticamente l’accesso al nuovo numero di mesi senza verificare anche il requisito temporale. Allo stesso modo, l’annuncio non basta a modificare una domanda già presentata per periodi regolati dalle disposizioni attuali.
Più copertura economica, non mesi duplicati per ciascun genitore
Il congedo parentale e la relativa indennità seguono regole di ripartizione tra i genitori. Il comunicato non autorizza a moltiplicare i quattro, cinque o sei mesi per entrambi come se ciascuno ricevesse separatamente l’intero pacchetto maggiorato.
Nel ricostruire il diritto occorre considerare i periodi già fruiti e quelli disponibili, il tipo di rapporto e i requisiti previsti dalla disciplina applicabile. Anche l’80% si riferisce alla base retributiva prevista per l’indennità, non a una promessa di identico netto rispetto a ogni mese lavorato.
Gli autonomi hanno una proposta diversa
Nello stesso pacchetto il Governo propone per alcuni genitori autonomi un voucher fino a 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi, destinato a servizi per l’infanzia. Lo abbiamo illustrato nell’approfondimento sul voucher autonomi.
Quel voucher e i mesi di congedo all’80% non sono somme da cumulare automaticamente. La proposta sul voucher richiama infatti un’alternativa al relativo congedo parentale. Il controllo operativo dovrà essere svolto sulla legge approvata e sulle istruzioni, senza anticipare procedure o domande non ancora definite per il 2027.
Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.
Fonti
- Governo, comunicato del Consiglio dei ministri n. 195 del 28 ottobre 2026: Ddl Bilancio 2027
- Disegno di legge Bilancio 2027, proposta non approvata: articoli 59; PDF integrale, copia del file Edilportale
- Edilportale, file PDF originale della proposta riprodotto senza modifiche su BorsaMagazine
- INPS, aumento dell’indennità di congedo parentale: quadro dei tre mesi all’80% e limiti di fruizione
