Il rating creditizio è un’opinione sul merito di credito di un debitore o di un’obbligazione, espressa secondo la scala e il metodo di un’agenzia. Aiuta a leggere il rischio che gli impegni finanziari non vengano rispettati: non certifica il rendimento, non garantisce il capitale e non dice automaticamente se un investimento è adatto a te.
Per interpretarlo servono più informazioni della sola lettera: chi lo ha assegnato, a quale soggetto o strumento, su quale scala, in quale data e con quale motivazione. Questa guida mostra come leggere questi elementi e verificare le fonti. I cinque casi pratici sono simulazioni editoriali: non attribuiscono rating a imprese reali e non rappresentano previsioni o consigli di acquisto.
Che cosa significa rating in finanza?
Nel contesto del credito, rating significa una valutazione della capacità di rispettare obblighi finanziari. La SEC nel bollettino sui rating chiarisce che si tratta di un giudizio di terzi, non di una valutazione emessa dalla SEC stessa. La qualità creditizia è una dimensione dell’investimento, non un voto complessivo alla sua convenienza.
Immagina di leggere «rating BBB» in una scheda. La prima domanda non è quanto guadagnerai, ma chi debba pagare e quale debito sia stato valutato. Poi controlla se il giudizio sia ancora in essere. Una lettera estratta da un vecchio comunicato può essere storicamente corretta e risultare inadatta a descrivere la situazione odierna: la data è parte dell’informazione, non un dettaglio ornamentale.
La parola rating viene usata anche per recensioni, raccomandazioni azionarie e valutazioni commerciali. Il significato va quindi ricostruito dal documento. Non trasferire le conclusioni di questa guida a qualsiasi servizio che mostri stelle, colori o un punteggio. Per riconoscere un rating creditizio cerca agenzia, scala, oggetto del giudizio e relativa spiegazione, non soltanto una parola nel titolo.
Come leggere le scale di S&P, Moody’s e Fitch
S&P e Fitch impiegano categorie come AAA, AA, A e BBB; Moody’s utilizza Aaa, Aa, A e Baa. La tabella affianca le principali categorie globali a lungo termine per orientarsi nella lettura. Non è una conversione ufficiale tra agenzie né attribuisce identiche probabilità ai simboli sulla stessa riga. Le definizioni provengono dalla guida S&P, dalla scala Moody’s e dalle definizioni Fitch.
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| Fascia di lettura | S&P | Moody’s | Fitch | Indicazione generale |
|---|---|---|---|---|
| Categoria più alta | AAA | Aaa | AAA | Vertice della rispettiva scala creditizia |
| Qualità elevata | AA | Aa | AA | Categoria sotto il vertice, con gradini interni |
| Fascia A | A | A | A | Leggere definizione e modificatore dell’agenzia |
| Fascia BBB/Baa | BBB | Baa | BBB | Comprende il confine inferiore investment grade |
| Fascia BB/Ba | BB | Ba | BB | Speculative grade, senza implicare da sola un default già avvenuto |
| Fascia B | B | B | B | Credito speculativo più vulnerabile |
| Fascia CCC/Caa | CCC | Caa | CCC | Fascia di rischio creditizio molto elevato |
| Categorie inferiori e simboli di default | CC, C, SD, D | Ca, C | CC, C, RD, D | Insiemi non allineabili lettera per lettera: verificare la specifica definizione |
La lettura deve restare interna alla scala scelta. Sapere che AA precede A nella stessa scala non consente di dire quanto sia più affidabile in termini numerici. E non significa che un titolo AA debba costare più di qualsiasi titolo A: prezzo, scadenza e contratto aggiungono informazioni differenti. Una graduatoria di qualità creditizia non coincide con una classifica degli investimenti migliori.
Che cosa indicano i segni più e meno e i numeri 1, 2 e 3?
I modificatori individuano gradini, spesso chiamati notch, all’interno di una categoria. Per S&P la guida ufficiale indica più e meno da AA a CCC. Fitch descrive la stessa articolazione nelle definizioni depositate nel Form NRSRO 2026, con eccezioni alle estremità. Moody’s usa 1, 2 e 3 da Aa a Caa: il primo è il gradino superiore, il secondo intermedio, il terzo inferiore. Aaa, Ca e C non ricevono quei modificatori.
Per esempio, nella scala S&P o Fitch, BBB+ precede BBB, che precede BBB-. Per Moody’s l’ordine della categoria Baa è Baa1, Baa2, Baa3. Il numero non è un tasso: Baa2 non significa rischio del 2%, né due anni alla scadenza. Analogamente, BBB- non equivale a un rendimento negativo e il segno più non annuncia una promozione futura.
Quando un comunicato parla di due gradini, ricostruisci il percorso. Da BBB+ a BBB- si attraversa BBB e si scende di due notch; da BBB- a BB+ si scende di uno. Il conteggio descrive lo spostamento nella scala, non quantifica la perdita sul titolo. Non trasformare due gradini in «il doppio del rischio» o in una previsione sul prezzo.
Dove passa il confine tra investment grade e high yield?
Nelle scale globali a lungo termine considerate, il confine comunemente utilizzato è BBB- per S&P e Fitch e Baa3 per Moody’s. Il gradino subito inferiore è rispettivamente BB+ e Ba1. La soglia distingue due fasce creditizie, non due universi chiamati «sicuro» e «fallito»: anche un debito investment grade può non essere rimborsato.
Qui il confine serve a leggere un annuncio. Per le conseguenze su rendimento, cedola, spread, duration e portafoglio rimandiamo alla guida dedicata a high yield e investment grade. Non basta conoscere la fascia per confrontare due obbligazioni con contratti e scadenze differenti.
Rating dell’emittente e dell’emissione: quale stai guardando?
Un giudizio sull’emittente riguarda il debitore; uno sull’emissione riguarda uno specifico debito. Le agenzie possono valutare entrambi. Per un’emissione contano anche condizioni contrattuali, priorità dei creditori e forme di supporto. Il rating della società non si trasferisce automaticamente a ogni suo titolo, a una controllata o a una garanzia che non hai verificato.
Per leggere la scheda, separa ragione sociale del debitore, marchio del gruppo e soggetto garante. Possono coincidere, ma non devi presumerlo. Se il comunicato riguarda una capogruppo e il titolo è emesso da un’altra società, fermati prima di associare le lettere. Cerca il documento della specifica emissione, il suo identificativo e l’eventuale giudizio a essa attribuito.
La scheda utile conserva anche valuta, scadenza e denominazione della misura. Fitch, per esempio, distingue Issuer Default Rating da altre valutazioni: una sigla diversa può rispondere a una domanda diversa. Non confrontare indicatori soltanto perché hanno entrambi lettere minuscole o maiuscole. Conserva il nome originale della valutazione insieme alla traduzione italiana.
Breve termine, lungo termine e scala nazionale non sono intercambiabili
Il confronto va fatto tra oggetti compatibili. Le FAQ Moody’s distinguono le scale di breve e lungo termine; Fitch descrive i giudizi F1, F2 e F3 per il breve termine. Un P-1 o un F1 non è un «AAA scritto in un altro modo»: per un eventuale collegamento tra scale occorre usare i criteri dell’agenzia, non una sostituzione automatica.
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| Dimensione | Che cosa annotare | Errore da evitare |
|---|---|---|
| Orizzonte | Scala di breve o lungo termine indicata nel documento | Convertire P-1 o F1 in AAA senza metodologia |
| Perimetro geografico | Globale, nazionale o regionale; eventuale prefisso o suffisso | Confrontare un AAA nazionale con un AAA globale |
| Oggetto | Emittente o debito specifico; identità legale e identificativo | Attribuire a una subordinata il giudizio della capogruppo |
| Valuta | Valuta locale o estera quando la distinzione è presente | Eliminare dal confronto una qualificazione rilevante |
| Stato e data | Giudizio attivo, ritirato o storico; ultima azione verificata | Presentare una lettera d’archivio come rating attuale |
La pagina S&P sulle scale nazionali e regionali precisa che i confronti sono relativi al perimetro considerato e non sono comparabili tra Paesi. Fitch indica nelle proprie definizioni un suffisso nazionale: anche quando il nucleo delle lettere sembra identico, cambia il riferimento. Un debitore al vertice di una scala locale non è per questo al vertice della scala globale.
Per esempio, vedere una qualificazione nazionale dopo AAA dovrebbe indurti a conservare quella qualificazione, non a cancellarla per semplificare il titolo. Prima verifica il mercato di riferimento e la relativa metodologia. La pulizia grafica non deve togliere proprio l’informazione che impedisce il confronto sbagliato.
Outlook, watch, review, upgrade e downgrade: che cosa cambia?
Un upgrade alza il rating, un downgrade lo abbassa, una conferma lo lascia invariato. L’outlook comunica una prospettiva sulla possibile direzione del giudizio: non è già una modifica della lettera. Watch e review segnalano una valutazione per possibili azioni secondo il lessico e il metodo della singola agenzia. La denominazione esatta va riportata, non tradotta in un esito certo.
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| Dicitura | Come leggerla | Che cosa non affermare automaticamente |
|---|---|---|
| Affirmed / confermato | Il rating indicato resta quello riportato | Che anche outlook o altri giudizi siano rimasti invariati |
| Upgraded / alzato | Il giudizio sale nella scala pertinente | Che il titolo salirà sicuramente di prezzo |
| Downgraded / abbassato | Il giudizio scende nella scala pertinente | Che si sia aperta una procedura giudiziaria |
| Outlook positivo, negativo o stabile | Prospettiva, distinta dalla lettera | Promozione, declassamento o immutabilità garantiti |
| Watch / review | Valutazione per una possibile azione; leggere motivi e direzione | Che l’azione sia già avvenuta o abbia una scadenza universale |
| Withdrawn / ritirato | Il giudizio non è più mantenuto come prima | Che l’assenza sia un upgrade, un downgrade o un default |
Le tempistiche dipendono dall’agenzia e dal tipo di segnalazione: non adottare un unico calendario per tutte. Fitch chiarisce che un outlook positivo o negativo non rende inevitabile un cambiamento e che un rating stabile può cambiare senza una precedente revisione dell’outlook. La SEC avverte che le azioni possono avvenire senza preavviso.
Un controllo efficace confronta i due documenti, non soltanto i titoli di giornale. Annota vecchia lettera, nuova lettera, prospettiva precedente e successiva, altri giudizi coinvolti. Un annuncio può confermare l’emittente, modificare l’outlook e intervenire su una sola emissione: riassumerlo come «rating invariato» senza altri elementi perde una parte rilevante della notizia.
SD, RD e D: perché default non significa automaticamente fallimento legale
Il default è definito dall’agenzia per il proprio giudizio. S&P usa anche la sigla SD, selective default; Fitch distingue RD, restricted default, da D. Moody’s descrive Ca come una categoria probabilmente in default o molto vicina e C come tipicamente in default con scarse prospettive di recupero. Non allineare questi simboli con un’unica traduzione meccanica.
Nelle definizioni Fitch, RD può riguardare un mancato pagamento non sanato o una ristrutturazione del debito considerata distressed, mentre l’emittente non ha avviato le procedure formali elencate e non ha cessato l’operatività. D comprende altre condizioni specificate dall’agenzia. Le stesse definizioni precisano che il giudizio può differire dalla definizione di default nel contratto o nella pratica commerciale locale.
La conseguenza editoriale è semplice: scrivi quale agenzia abbia assegnato quale simbolo, a quale oggetto, in quale data e per quale motivo documentato. Per dire che un tribunale ha aperto una procedura serve il relativo documento: il rating non sostituisce un provvedimento giudiziario. Nemmeno «speculative grade» dimostra una frode o un’insolvenza già avvenuta.
Questa cautela non minimizza la gravità di un evento creditizio. Serve a descriverlo correttamente. «L’agenzia ha classificato il debitore RD» e «un giudice ha disposto una procedura» sono affermazioni differenti, con fonti differenti. Se la seconda informazione non è verificata, non aggiungerla alla prima per rendere più incisivo il titolo.
Come viene assegnato un rating e chi paga l’agenzia?
Le agenzie utilizzano metodologie che combinano elementi quantitativi e qualitativi; il giudizio non deriva da una formula universale in cui inserire un rapporto di bilancio. Le FAQ Moody’s descrivono il ruolo dei comitati e dei criteri settoriali. Per comprendere l’analisi societaria puoi leggere anche come leggere un bilancio societario: conoscere un indicatore non equivale ad assegnare il rating di un’agenzia.
S&P dichiara di utilizzare il modello issuer-pays, nel quale l’emittente paga il servizio, e descrive presidi per separare funzioni commerciali e analitiche. Nella propria presentazione ufficiale riconosce l’esistenza di potenziali conflitti. Il modello di remunerazione va spiegato, ma non prova da solo che un particolare giudizio sia stato comprato o manipolato.
Per valutare un’affermazione critica cerca l’evidenza pertinente: metodologie, informazioni sui conflitti, eventuali decisioni dell’autorità e motivazioni dell’azione. Distingui ciò che l’agenzia dichiara sui propri presidi da un accertamento indipendente. Né l’autodescrizione aziendale né un sospetto generico possono diventare una certezza editoriale.
Un giudizio non richiesto e uno richiesto dall’emittente devono essere letti con le informazioni disponibili sulla partecipazione del soggetto valutato. Non ricavare dal termine «unsolicited» una prova automatica di minore o maggiore qualità. La prima domanda operativa resta quali dati siano stati utilizzati e quali limiti siano comunicati nella pubblicazione.
Come verificare l’agenzia e trovare la fonte originale con ESMA
ESMA pubblica l’elenco delle agenzie registrate o certificate, con denominazione legale, stato e identificativo LEI. L’elenco non contiene soltanto i tre grandi nomi citati in questa guida. La registrazione riguarda l’agenzia e il quadro applicabile: non è una garanzia sul rimborso del titolo né un’approvazione dell’investimento da parte dell’autorità.
Per le pubblicazioni, la pagina ufficiale Databases and Registers rimanda alla European Rating Platform, con rating, outlook, informazioni storiche e comunicati, e al repository CEREP per statistiche e matrici di transizione. I due strumenti rispondono a domande diverse: una statistica aggregata non certifica il giudizio corrente del singolo debitore.
- Identifica il soggetto. Usa la ragione sociale completa; se disponibile, conserva il LEI. Non cercare soltanto il nome commerciale abbreviato.
- Controlla l’agenzia. Nell’elenco ESMA verifica la precisa entità legale e lo stato riportato alla data della ricerca.
- Apri la piattaforma dal sito ESMA. Passa dalla pagina dei registri, così non confondi un sito imitativo con una risorsa dell’autorità.
- Seleziona il giudizio pertinente. Controlla emittente o strumento, scala, orizzonte e data dell’azione, evitando di scegliere un risultato solo perché mostra la lettera desiderata.
- Leggi il comunicato originale. Cerca motivazioni, qualificazioni e stato. Una schermata con la lettera non contiene necessariamente tutto ciò che serve.
- Conserva la prova. Registra URL, titolo, data dell’azione e data della consultazione. Per un documento scaricato, mantieni anche la versione utilizzata.
La pagina ESMA sulla supervisione spiega inoltre controlli, poteri e canale per le segnalazioni sulle agenzie. Non confondere una segnalazione con un accertamento: per descrivere una violazione servono gli atti che la provano. Questo criterio vale tanto per una banca quanto per chi ne valuta il credito.
Come leggere il rating sovrano dell’Italia senza usare una tabella già vecchia
Un rating sovrano valuta il credito dello Stato secondo i criteri dell’agenzia; non è un voto complessivo alla qualità della vita o alla sicurezza di ogni investimento nel Paese. Le metodologie considerano elementi economici, finanziari e istituzionali. Il giudizio sullo Stato non deve essere copiato nella scheda di qualsiasi azienda italiana.
Per cercare il rating dell’Italia scegli la fonte dell’agenzia e verifica che il documento riguardi la Repubblica Italiana, non un ente locale o un’impresa. Separa lungo e breve termine, valuta locale ed estera quando presenti, lettera e outlook. Confronta documenti alla stessa data: una notizia recente di un’agenzia e un vecchio comunicato di un’altra non formano automaticamente una fotografia aggiornata.
Questa guida non riporta una classifica dei giudizi correnti: serve a verificare l’annuncio che stai leggendo, anche dopo un futuro aggiornamento. In un articolo dedicato a un’azione specifica, invece, la lettera attuale va citata con fonte, data e perimetro. È il modo per mantenere distinta una guida di metodo da una notizia destinata a cambiare.
Rating diversi tra agenzie e rating ritirato: come gestire l’incertezza
Due agenzie possono attribuire valutazioni differenti. Non fare una media aritmetica delle lettere e non scegliere il giudizio più favorevole senza spiegare il criterio. Conserva entrambi con date e oggetti; verifica se il confronto sia davvero tra lo stesso tipo di debito. Una differenza può riguardare anche il momento della valutazione, non soltanto l’opinione.
Per un fondo o un indice, il trattamento dei rating multipli dipende dal regolamento. Anche eventuali requisiti contrattuali richiedono la lettura del documento applicabile. Questa guida non attribuisce a tutti i portafogli la stessa regola di selezione o vendita. La guida sugli ETF obbligazionari approfondisce i rischi del prodotto, distinti dalla lettera del singolo debito.
Un rating ritirato non va mantenuto come se fosse attivo. Cerca la ragione comunicata, senza dedurla dall’assenza della lettera. Analogamente, «non valutato» non significa automaticamente insolvente, senza rischi o high yield: significa che manca quella specifica informazione. La risposta corretta può essere «non verificato», accompagnata dal documento ancora necessario.
Rating creditizio, buy/hold/sell, ESG e scoring di un prestito
Buy, hold e sell appartengono al linguaggio delle raccomandazioni sugli strumenti; un rating creditizio non è una raccomandazione di acquisto, mantenimento o vendita. Non leggere quindi un upgrade creditizio come se fosse un nuovo prezzo-obiettivo di un’azione. La SEC e la guida S&P distinguono espressamente questi concetti.
Una valutazione ambientale, sociale o di governance può avere oggetto e metodo diversi. Quando un’agenzia considera quei fattori nell’analisi del credito, l’obiettivo resta il loro possibile impatto sul credito: non trasformare la lettera in un certificato generale di sostenibilità. Prima di confrontare due punteggi chiedi che cosa misurino e quale universo di riferimento usino.
Infine, il punteggio o la valutazione utilizzati da un finanziatore per una richiesta personale non sono automaticamente il rating pubblico di S&P, Moody’s o Fitch. Non si può assegnare a una famiglia «BBB» semplicemente perché una banca ha approvato il prestito. Per il prodotto personale servono documenti, condizioni e valutazione del finanziatore: qui non proponiamo un algoritmo che predica l’approvazione.
Cinque casi simulati per leggere un annuncio senza travisarlo
Caso 1 — Lettera confermata, outlook modificato
In un annuncio inventato si legge «BBB confermato, outlook da stabile a negativo». Il rating resta BBB; cambia la prospettiva. Il riassunto corretto conserva entrambe le informazioni. Dire «rating abbassato a BBB» sarebbe errato, perché non abbiamo ipotizzato una precedente lettera diversa. Dire «nessun cambiamento» ometterebbe invece la modifica dell’outlook.
Caso 2 — Il confine viene attraversato con un solo gradino
Un secondo annuncio ipotetico porta BBB- a BB+. C’è un downgrade di un notch e, nella scala globale a lungo termine considerata, un passaggio dalla fascia investment grade a quella speculative. Non abbiamo ipotizzato pagamenti mancati, un giudice, un prezzo o una decisione del gestore: nessuna di queste conseguenze può essere aggiunta come se fosse certa.
Caso 3 — L’emittente e il titolo mostrano giudizi diversi
La scheda inventata riporta un giudizio A sull’emittente e BBB su una specifica emissione. Il lettore deve associare il secondo giudizio allo strumento corretto e cercare nel comunicato la ragione della differenza. Non possiamo dedurre una garanzia inesistente né cambiare BBB in A per uniformare la scheda. La differenza è un invito a leggere i documenti, non un errore da correggere arbitrariamente.
Caso 4 — La qualifica nazionale cambia il confronto
Due schede simulate mostrano entrambe AAA, ma una specifica che si tratta di una scala nazionale e l’altra di una scala globale. La stringa principale sembra uguale; l’informazione non lo è. In una sintesi conserva il qualificatore nazionale e non ordinare i due debitori come se avessero lo stesso rischio. Senza la metodologia pertinente, lascia aperto il confronto.
Caso 5 — Una vecchia lettera non prova il giudizio in essere
Nel dossier ipotetico trovi prima un comunicato BBB+ e poi un avviso di ritiro del giudizio. La scheda non deve continuare a presentare BBB+ come rating attuale soltanto perché era l’ultima lettera disponibile. Deve riportare lo stato e cercare la motivazione. Non abbiamo ipotizzato un default: inventarlo per spiegare il ritiro sarebbe altrettanto scorretto che nascondere l’avviso.
Quali controlli fare prima di usare un rating in una decisione?
Costruisci una scheda breve ma riproducibile. Non serve darle un punteggio: serve permettere a un’altra persona di capire da quale documento provenga ogni dato. Il controllo più importante è quello che impedisce di unire una lettera corretta a un soggetto, una data o una scala sbagliati.
- Fonte e identità: agenzia, entità legale valutata, identificativo quando disponibile, URL ufficiale.
- Oggetto: emittente, emissione, garante o altra valutazione; per lo strumento, codice e condizioni pertinenti.
- Scala: globale o nazionale, breve o lungo termine, eventuale qualificazione valutaria.
- Azione: conferma, upgrade, downgrade, modifica della prospettiva, watch/review o ritiro.
- Tempo: data del giudizio, successivi aggiornamenti e data della tua consultazione.
- Motivazione: elementi citati dall’agenzia, ipotesi e fattori che potrebbero cambiare la valutazione.
- Limiti: ciò che il rating non misura e informazioni che non sei riuscito a verificare.
Il rating non copre da solo rischio di prezzo, liquidità e altri fattori del prodotto. Banca d’Italia nella scheda sulle obbligazioni illustra rischi contrattuali e di mercato da considerare. Prima di una decisione personale aggiungi obiettivi, orizzonte e necessità di liquidità, distinguendo capacità di rischio e tolleranza alle perdite: un giudizio elevato non dimostra che tu possa sostenere qualsiasi oscillazione.
Non esiste qui una regola «sotto questo rating vendi, sopra questo compra». Il metodo serve a capire il documento, riconoscere ciò che manca e formulare domande più precise all’intermediario. Quando una fonte non permette una conclusione, mantieni visibile l’incertezza: è un’informazione utile, non uno spazio da riempire con una supposizione.
Domande frequenti sul rating creditizio
AAA significa che il capitale è garantito?
No. È il vertice della rispettiva scala, non una garanzia contrattuale di rimborso né una promessa sul prezzo del titolo.
BBB- è ancora investment grade?
Sì, nelle scale globali a lungo termine S&P e Fitch considerate. Per Moody’s il confine inferiore è Baa3. Occorre sempre identificare la scala.
Baa2 significa una probabilità di default del 2%?
No. Il numero 2 indica il gradino intermedio della categoria Baa nella scala Moody’s, non una probabilità né una durata.
Da BBB+ a BBB- quanti gradini si scende?
Due: BBB+ → BBB → BBB-. Il conteggio non quantifica la perdita sul titolo e non raddoppia automaticamente il rischio.
Un outlook negativo è già un downgrade?
No. La prospettiva e la lettera sono informazioni diverse. L’annuncio può modificare l’outlook e confermare il giudizio.
Un outlook stabile impedisce un declassamento?
No. Il giudizio può cambiare anche senza una precedente modifica dell’outlook o un avviso di watch.
Watch e review hanno sempre lo stesso calendario?
No. Leggi la denominazione e la metodologia dell’agenzia: non applicare a tutte una scadenza universale.
Il rating della capogruppo vale per ogni obbligazione?
No. Devi verificare il debitore, l’emissione e le eventuali garanzie. Un’altra società del gruppo o uno strumento diverso può avere un giudizio differente.
Un AAA nazionale equivale a un AAA globale?
No. Cambia il perimetro di confronto. Conserva prefisso o suffisso e leggi la scala pertinente.
P-1 e F1 sono lettere di lungo termine?
Sono simboli delle scale di breve termine di Moody’s e Fitch. Non convertirli automaticamente in un giudizio globale di lungo termine.
RD prova una dichiarazione giudiziaria di fallimento?
No. È un simbolo definito da Fitch. Per descrivere una procedura giudiziaria serve la relativa fonte documentale, non la sola lettera.
Un rating ritirato significa automaticamente insolvenza?
No. Occorre leggere motivo e stato comunicati dall’agenzia. Non presentare il giudizio ritirato come ancora attivo.
Se due agenzie non concordano posso fare una media?
Non una media aritmetica delle lettere. Mantieni separati date, scale e oggetti; per un fondo o un indice controlla le regole applicabili.
La registrazione ESMA garantisce il mio investimento?
No. Riguarda l’agenzia nel quadro di vigilanza pertinente e non assicura il pagamento di una specifica emissione.
Un upgrade creditizio è una raccomandazione buy sull’azione?
No. Giudizio creditizio, raccomandazione azionaria e prezzo-obiettivo rispondono a domande differenti.
Fonti e metodo
Fonti primarie consultate il 9 ottobre 2026. I documenti didattici storici sono utilizzati per definizioni e metodo, non per attribuire rating correnti, rendimenti o statistiche attuali. La tabella delle categorie è un orientamento editoriale, non una conversione approvata dalle agenzie. I cinque casi sono inventati e non descrivono società o offerte reali.
- SEC, Investor.gov — Updated Investor Bulletin: The ABCs of Credit Ratings, 12 ottobre 2017: significato, limiti e possibili azioni senza preavviso.
- S&P Global Ratings — Guide to Credit Rating Essentials, documento didattico: scale, modificatori e natura del giudizio.
- S&P Global Ratings — Understanding Credit Ratings: processo, modello di remunerazione e presidi dichiarati.
- Moody’s Ratings — Understanding credit ratings: scale, modificatori, categorie Ca e C e processo.
- Moody’s — FAQ: outlook, scale, comitati e pubblicazioni.
- Fitch Ratings — Rating Definitions, 19 settembre 2025: scale, qualificazioni, prospettive e stato del giudizio.
- Fitch Ratings — Form NRSRO 2026, Exhibit 1, archivio SEC: definizioni e simboli, in particolare pagine 20–23; non utilizzato per le statistiche storiche delle altre pagine.
- S&P Global Ratings — National & Regional Scale Credit Ratings: perimetri di confronto, qualificazioni e simboli.
- ESMA — CRA Authorisation: elenco ufficiale delle agenzie registrate o certificate.
- ESMA — Databases and Registers: accesso alla European Rating Platform e a CEREP.
- ESMA — Credit Rating Agencies: supervisione, poteri e segnalazioni.
- Banca d’Italia, L’economia per tutti — Obbligazioni: rischi del prodotto da considerare oltre al rating.

