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Conto di base: servizi inclusi, requisiti e condizioni di gratuità

Di Andrea Dicanto14 Ottobre 2026
Conto di base: servizi inclusi, requisiti e condizioni di gratuità

Il conto di base è un conto di pagamento pensato per gestire il denaro nella vita quotidiana: ricevere lo stipendio o la pensione, pagare con la carta di debito, domiciliare le bollette e prelevare contanti. Non è semplicemente un conto ordinario pubblicizzato a prezzo basso. La legge ne disciplina accesso, servizi essenziali e condizioni economiche, con due specifici regimi di gratuità.

Per capire se sia adatto a te occorre verificare tre cose separate: il diritto ad aprirlo, il diritto alla gratuità e la corrispondenza tra operazioni incluse e abitudini reali. Un canone azzerato non rende automaticamente gratuito qualsiasi servizio. Questa guida confronta i pacchetti previsti dal decreto, spiega i documenti da preparare e propone quattro casi originali, senza classifiche commerciali o promesse di approvazione.

Che cos’è il conto di base e a cosa serve

Il conto di base risponde a un obiettivo di inclusione finanziaria: rendere accessibili i servizi essenziali a chi deve incassare e pagare, anche quando ha risorse limitate. Può essere un conto corrente bancario o un conto di pagamento offerto da un altro prestatore abilitato. La cornice italiana è contenuta nel Testo unico bancario e nel decreto ministeriale 70/2018. Fonti: TUB; decreto, articolo 2.

Il suo funzionamento è diverso da quello di un prodotto costruito attorno a investimenti, affidamenti o servizi premium. Serve anzitutto a utilizzare il denaro disponibile. Il pacchetto ordinario comprende un insieme definito di operazioni annuali; entro quel perimetro non si aggiungono commissioni alle prestazioni comprese nel canone. I regimi agevolati azzerano anche il canone secondo requisiti distinti.

Non bisogna confondere questo strumento con un conto deposito, con una carta prepagata o con qualunque app che consenta pagamenti. L’esistenza di un IBAN non dimostra che il contratto sia un conto di base. Chiedi espressamente quale disciplina si applica e quale profilo ti viene proposto; una denominazione commerciale simile non basta a ottenere le tutele previste dalla legge.

Chi può chiedere un conto di base

Il diritto riguarda i consumatori che soggiornano legalmente nell’Unione europea, senza discriminazioni legate al luogo di residenza. Comprende anche persone senza fissa dimora e richiedenti asilo nelle condizioni previste dal TUB. Non è riservato ai cittadini italiani, né soltanto ai pensionati o ai disoccupati. La cittadinanza e l’ISEE non sono la stessa verifica. Fonte: articolo 126-noviesdecies del TUB.

Il conto è destinato all’uso personale del consumatore, non alla gestione dell’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale. Chi deve organizzare gli incassi della propria attività deve verificare un rapporto appropriato a quell’utilizzo, invece di presumere che la semplicità del prodotto consenta qualsiasi impiego.

Il reddito basso può dare diritto alla gratuità, ma non è una condizione necessaria per l’accesso ordinario. Una persona che non soddisfa le soglie agevolate può comunque richiedere il conto se ne possiede gli altri requisiti. Nei documenti bisogna quindi distinguere la domanda di apertura dalla richiesta di applicazione di un regime senza spese.

Quali intermediari devono offrirlo

Banche, Poste Italiane e gli altri prestatori abilitati a offrire servizi su un conto di pagamento sono tenuti a mettere a disposizione il conto di base, limitatamente ai servizi che offrono ai consumatori. L’obbligo non autorizza a pretendere da un operatore servizi che non rientrano nella sua attività. Restano inoltre applicabili identificazione del cliente e controlli antiriciclaggio. Fonte: TUB.

Negli orientamenti del 5 agosto 2026 la Banca d’Italia ha chiesto di rimuovere gli ostacoli ingiustificati all’accesso. È un richiamo generale: non dimostra una violazione di ogni banca e non autorizza accuse a un intermediario senza prove sul caso concreto.

Un prodotto senza costi per le operazioni del conto di base può assolvere l’obbligo se il foglio informativo ne dichiara la funzione sostitutiva e la relativa disciplina. La scritta «zero spese» non basta. Fonte: orientamenti, nota 2.

Posso aprirlo se ho già un conto?

La situazione va verificata prima della domanda. Il TUB consente il rifiuto se il consumatore possiede già in Italia un conto di pagamento che permette tutti i servizi essenziali individuati dalla legge. Sono però previste eccezioni per il trasferimento del conto e per chi dichiara di avere ricevuto la comunicazione che il rapporto esistente sarà chiuso. Fonte: articolo 126-vicies.

Non è quindi corretto riassumere la regola con «chi ha un conto non può mai chiedere quello di base». Bisogna indicare il rapporto esistente e spiegare se si intende trasferirlo. Nelle domande dei regimi gratuiti il decreto richiede inoltre la dichiarazione scritta di non essere titolari di un altro conto di base. Non nascondere conti o dichiarare una chiusura non avvenuta.

Se il problema è ridurre il costo di un conto ordinario già aperto, chiedi quale procedura sia necessaria per passare al prodotto di base. Il cambiamento può comportare un nuovo contratto, un diverso IBAN e funzioni differenti: non è una trasformazione automatica prodotta dall’abbassamento del reddito.

Quando è gratuito: ISEE e pensione sono due regimi diversi

La gratuità non dipende da una generica dichiarazione di difficoltà economica. Per il regime dell’articolo 4 occorre un ISEE in corso di validità inferiore a 11.600 euro. Per il regime dell’articolo 5 rilevano trattamenti pensionistici complessivi non superiori a 18.000 euro lordi annui, quando non si rientra nel precedente regime. Servizi inclusi e trattamento del bollo non coincidono. Fonte: articolo 4; articolo 5.

ISEE non significa soltanto stipendio annuo e non coincide con il saldo sul conto. Per la pensione bisogna considerare l’importo lordo complessivo dei trattamenti, non una singola mensilità netta accreditata. Se percepisci più pensioni, la verifica non si limita a quella versata su questo conto.

Su smartphone puoi scorrere la tabella orizzontalmente.

Tre situazioni da distinguere prima dell’apertura
ProfiloPacchetto e canoneBolloVerifica annuale
ISEE inferiore a 11.600 euroPacchetto ordinario dell’allegato A senza spese, salvo extraEsenzione prevista dall’articolo 4ISEE valido da comunicare entro il 31 maggio
Pensioni complessive fino a 18.000 euro lordi, fuori dal regime ISEEPacchetto gratuito dell’allegato B, salvo extraNessuna esenzione automatica per il solo requisito pensionisticoImporto pensionistico dell’anno da comunicare entro il 31 maggio
Altri consumatori aventi dirittoPacchetto ordinario con canone ragionevoleDisciplina fiscale applicabile al rapportoControllo delle condizioni contrattuali, non rinnovo della gratuità ISEE o pensionistica

Le parole delle soglie contano: un ISEE esattamente pari a 11.600 euro non è inferiore al limite; una pensione complessiva esattamente pari a 18.000 euro rientra nella soglia pensionistica. Naturalmente questo non sostituisce la verifica degli altri requisiti di accesso.

Le operazioni incluse: confronto completo dei due pacchetti

Gli allegati A e B del decreto indicano quantità annue. Dodici operazioni incluse non significano dodici al mese, e una franchigia di sei operazioni non deve essere moltiplicata per dodici. Per pianificare la spesa, separa canali, tipologie e quantità: un prelievo allo sportello non appartiene alla stessa voce di un prelievo presso l’ATM del gruppo.

La tabella riporta i pacchetti del decreto, non le eventuali condizioni migliorative di una singola banca. Su mobile è scorrevole.

Operazioni annue: allegato A ordinario e allegato B pensionati
ServizioAllegato AAllegato B
Elenco movimenti66
Prelievi contanti allo sportello612
Prelievi ATM dell’operatore o del suo gruppo in ItaliaIllimitatiIllimitati
Prelievi ATM di altri operatori in Italia126
Addebiti diretti SEPAIllimitatiIllimitati
Bonifici SEPA ricevuti, compresi gli accrediti indicati nell’allegato36, inclusi stipendio e pensioneIllimitati, incluso accredito pensione
Pagamenti ricorrenti tramite bonifico SEPA con addebito in conto126
Altri pagamenti tramite bonifico SEPA con addebito in conto6Non presenti nel pacchetto B
Versamenti contanti e versamenti assegni12 complessivi6 complessivi
Comunicazioni di trasparenza, spese postali incluse11
Informativa periodica: estratti e documento di sintesi, spese postali incluse44
Pagamenti con carta di debitoIllimitatiIllimitati
Emissione, rinnovo e sostituzione della carta di debito1, secondo la voce dell’allegato1, secondo la voce dell’allegato

Fonte: allegato A; allegato B. Nel profilo ordinario il canone comprende anche l’accesso ai canali alternativi, ove offerti. Il TUB consente di usare senza maggiori costi i canali telematici disponibili per conti analoghi, ferma la disciplina degli extra. Non significa che ogni operatore debba avere un’app o una rete di sportelli identica a quella degli altri.

Il profilo pensionati non è soltanto il pacchetto ordinario con il prezzo ridotto. Prevede più prelievi allo sportello e accrediti senza limite numerico, ma meno prelievi su ATM di altri operatori, meno versamenti e meno bonifici ricorrenti. Il decreto non inserisce nel suo allegato B una voce di bonifici non ricorrenti in uscita: non attribuirle arbitrariamente sei operazioni gratuite.

«Illimitato» riguarda il numero di operazioni della voce, non l’importo spendibile. Rimangono necessari fondi disponibili, limiti di sicurezza e condizioni operative della carta. Analogamente, l’inclusione dei prelievi su ATM del gruppo in Italia non garantisce qualsiasi prelievo all’estero senza costi. Identifica la rete e l’area geografica prima di confermare l’operazione.

Il raggruppamento di contanti e assegni nei versamenti non equivale a dodici operazioni per ciascuna categoria. Se fai otto versamenti di contanti e cinque di assegni, il totale è tredici: nel pacchetto A superi di uno la quantità indicata. Conservare un conteggio per voce è più utile di contare genericamente tutti i movimenti dell’estratto conto.

Quanto costa: canone, operazioni extra e servizi non compresi

Fuori dai regimi gratuiti, il canone annuo deve rispettare criteri di ragionevolezza e inclusione finanziaria. Non esiste in questa disciplina un unico prezzo nazionale che permetta di scrivere «tutti i conti di base costano X euro». L’articolo 3 stabilisce criteri collegati ai costi dell’operatore e alle spese mediane del semestre precedente per le operazioni considerate. Fonte: decreto, articolo 3.

Il costo personale va ricostruito come canone applicabile + operazioni oltre il pacchetto + eventuali servizi aggiuntivi richiesti + imposte dovute. Non aggiungere una seconda commissione a un servizio già incluso; non cancellare invece gli extra soltanto perché il canone è zero. Leggi tariffa, canale e condizioni dell’operazione concreta.

Superare una quantità inclusa non equivale automaticamente al divieto di eseguire altre operazioni. Il TUB distingue l’operatività dalla gratuità e disciplina i servizi eccedenti. La banca non può imporre operazioni aggiuntive, mentre il cliente può richiederle alle condizioni consentite. La franchigia resta utile per stimare la spesa, non è un saldo da spendere.

Per confrontare anche prodotti diversi dal conto di base, approfondisci la guida sui costi del conto corrente e i documenti da controllare. Una tariffa ordinaria competitiva può essere appropriata a un’operatività diversa: la decisione dipende dai servizi effettivi, non dall’etichetta del prodotto.

Imposta di bollo: quando l’esenzione è davvero prevista

Il regime ISEE dell’articolo 4 prevede un’esenzione specifica dal bollo. Quello pensionistico dell’articolo 5 non concede la stessa esenzione per il solo fatto di percepire una pensione entro il limite. Questo però non significa che ogni titolare del profilo pensionati debba sempre pagare il tributo.

Per gli estratti di conto corrente intestati a persone fisiche il bollo è di 34,20 euro su base annua quando dovuto. L’esenzione ordinaria per giacenza riguarda il valore medio complessivo rilevante non superiore a 5.000 euro; il periodo rendicontato e i rapporti identicamente intestati presso lo stesso intermediario incidono sulla verifica. Non basta guardare il saldo finale. Fonte: circolare 48/E, sezioni 1.2 e 1.3.

Perciò tieni separati due controlli: possesso dei requisiti dell’esenzione ISEE e applicazione delle normali regole fiscali. Se il conto offerto non è un conto corrente bancario o postale, verifica la disciplina tributaria del rapporto concreto: non estendere automaticamente il bollo fisso a qualunque prodotto dotato di IBAN.

Come richiederlo: documenti e domande da fare

Prima dell’appuntamento chiedi esplicitamente il conto di base e il profilo appropriato. Prepara i documenti di identificazione e le informazioni richieste per l’adeguata verifica; se rilevante, documenta il soggiorno legale. Per il regime ISEE il decreto prevede l’autocertificazione della soglia nella domanda; per quello pensionistico richiede la dichiarazione relativa ai trattamenti complessivi. Non confondere questi adempimenti iniziali con la comunicazione annuale successiva.

Chiedi quali documenti legittimi siano utilizzabili. Gli orientamenti richiedono procedure capaci di gestire anche ricevute delle domande di permesso di soggiorno e codici fiscali provvisori non ordinari. I controlli restano necessari: non inventare dati mancanti.

  • Quale profilo viene aperto: ordinario, ISEE o pensionati?
  • Qual è il canone effettivo e da quando si applica?
  • Quali quantità annuali sono incluse e come vengono conteggiate?
  • Quanto costano gli extra, distinti per canale?
  • Quali sportelli e ATM posso usare e quali limiti ha la carta?
  • Come comunico i requisiti ogni anno e come ottengo una ricevuta?

Richiedi i documenti informativi e contrattuali aggiornati, con condizioni economiche complete, e conserva la versione utilizzata. Se un’offerta comprende più prestazioni di quelle del decreto, chiedi se il vantaggio sia permanente o promozionale. Non trasferire condizioni migliorative di una banca all’intero mercato.

Entro il 31 maggio: come mantenere la gratuità

La gratuità agevolata richiede una verifica annuale. I titolari del regime ISEE devono comunicare al prestatore l’ISEE in corso di validità entro il 31 maggio. Nel profilo pensionati va comunicato, entro la stessa data, l’importo del trattamento pensionistico dell’anno cui si ha diritto. Produrre un documento non significa averlo trasmesso alla banca: conserva prova dell’invio e dell’acquisizione.

Per il regime ISEE, in caso di mancata comunicazione, l’articolo 4 prevede l’addebito delle spese e, ove applicabile, del bollo dal 1° gennaio, salva la specifica facoltà di recesso. Se la comunicazione manca o il requisito viene meno, il prestatore deve avvisare il titolare; quest’ultimo può recedere entro due mesi senza spese né bollo secondo la norma.

Per il profilo pensionati, l’articolo 5 prevede la comunicazione della perdita dell’esenzione dalle spese quando manca l’aggiornamento o la pensione supera la soglia; il titolare può recedere entro due mesi senza spese. Non attribuire a questa disposizione la medesima esenzione fiscale del regime ISEE. Leggi la comunicazione ricevuta e identifica il regime del tuo contratto.

Annotare la scadenza serve anche quando il reddito non cambia. Per mantenere la gratuità non basta ricordare che l’anno scorso eri idoneo. Se ricevi un addebito dopo una comunicazione tempestiva, confronta attestazione, ricevuta, contratto e movimento: la contestazione deve partire da quei documenti, non da una promessa generale di gratuità eterna.

Conto di base cointestato e deleghe

Il conto gratuito con ISEE può essere cointestato soltanto a componenti del nucleo familiare sulla cui base l’indicatore è stato calcolato. L’articolo 4 non consente di estendere l’agevolazione a un cointestatario estraneo al nucleo mediante il solo inserimento del suo nome nel contratto. Per gli altri profili verifica intestazione, documentazione e condizioni applicabili.

Cointestazione, facoltà di firma e delega sono questioni distinte. Una delega operativa non deve essere descritta come proprietà delle somme e non sostituisce automaticamente le verifiche dei requisiti. Se devi aiutare un familiare, chiedi quali strumenti di assistenza siano consentiti senza condividere credenziali personali. Per le differenze operative trovi la guida al conto cointestato e alle firme congiunta o disgiunta.

Cosa non offre: fido, sconfinamento e investimenti

Sul conto di base non possono essere concesse aperture di credito o sconfinamenti. La disponibilità di una carta di debito non significa avere un finanziamento: i pagamenti utilizzano il denaro disponibile nei limiti operativi. Il conto non è quindi una risposta al bisogno di ottenere liquidità a prestito. Fonte: articolo 126-vicies semel.

Neppure assegni da emettere, carta di credito e deposito titoli vanno considerati automaticamente inclusi. La possibilità di versare un assegno prevista nel pacchetto è diversa dall’avere un libretto per emetterne. Chi vuole investire o utilizzare credito deve verificare rapporti e condizioni specifici, senza attribuirli alla normale operatività del conto di base.

La mancanza di scoperto rende importante programmare gli addebiti: stipendio o pensione possono arrivare dopo la scadenza di una bolletta. Controlla fondi disponibili e pagamenti già impegnati. In situazioni di incapienza il TUB consente la sospensione dei servizi collegati fino al ripristino dei fondi; non presumere che ogni addebito verrà comunque eseguito.

Quattro casi pratici: requisiti, operazioni e costo reale

I casi seguenti sono simulazioni originali. Importi, persone e tariffe ipotetiche non descrivono clienti o offerte reali. Assumiamo il possesso degli altri requisiti di accesso, un contratto correttamente applicato e nessun costo non menzionato. Le soglie normative vengono confrontate con ipotesi esplicite, non trasformate in un consiglio personale.

Caso 1: ISEE basso, ma i prelievi fuori rete superano il pacchetto

Anna ha un ISEE valido di 10.900 euro e ottiene il conto del regime ISEE. Nell’anno effettua 15 prelievi su ATM di altri operatori in Italia. Il pacchetto A ne include 12: l’eccedenza è 15 − 12 = 3. Ipotizziamo una commissione extra di 2 euro per ciascuno e tutte le altre operazioni comprese nel pacchetto.

La spesa bancaria illustrativa è 3 × 2 = 6 euro, con canone zero e bollo esente per il regime. Il risultato mostra perché «gratuito» non significa «ogni operazione è senza costo». Non suggerisce di prelevare dove non sia sicuro o comodo: serve a individuare quale voce ha generato la spesa.

Caso 2: pensione esattamente a 18.000 euro e giacenza bassa

Bruno ha trattamenti pensionistici complessivi lordi di 18.000 euro annui e un ISEE di 13.000 euro. Il primo valore rispetta la soglia pensionistica, mentre l’ISEE non soddisfa l’articolo 4. Ottiene quindi il profilo B senza canone. Esegue 8 prelievi su ATM di altri operatori in Italia: 8 − 6 = 2 eccedenti.

Con una tariffa ipotetica di 1,80 euro per extra, il costo è 2 × 1,80 = 3,60 euro. Supponiamo un conto corrente e una giacenza media complessiva rilevante di 4.200 euro in tutti i periodi rendicontati, senza altri rapporti da aggregare. Il bollo non è dovuto per la giacenza ordinaria, non perché il profilo pensionati conceda da solo l’esenzione.

Caso 3: ISEE esattamente al limite e conto ordinario di base

Carla ha un ISEE di 11.600 euro e non percepisce pensioni. Il requisito ISEE gratuito non è rispettato perché il decreto richiede un valore inferiore. Assumiamo un conto ordinario di base con canone annuo ipotetico di 36 euro, nessuna operazione extra e bollo dovuto per l’intero anno su un conto corrente.

La spesa complessiva è 36 + 34,20 = 70,20 euro. Non è la tariffa di mercato del conto di base: è un esempio con condizioni dichiarate. Se nel medesimo scenario il bollo non fosse dovuto per giacenza, il totale scenderebbe a 36 euro. La differenza fiscale non cambierebbe il requisito di gratuità del canone.

Caso 4: una pensione idonea, ma l’operatività non si adatta

Diego rientra nel profilo pensionati B e vuole pagare ogni mese l’affitto con un bonifico ricorrente: 12 esecuzioni annue, contro le 6 incluse. Ipotizzando 1,50 euro per ciascuna delle 6 eccedenti, la spesa è 6 × 1,50 = 9 euro. Non bisogna confondere questi bonifici con addebiti diretti SEPA, che appartengono a un’altra voce.

Per un conto corrente con bollo dovuto per l’intero anno e nessun altro costo, il totale è 9 + 34,20 = 43,20 euro. Diego può confrontare questo scenario con condizioni alternative effettive, verificando anche canali e assistenza. Un pacchetto più ampio non diventa conveniente soltanto perché include più servizi: deve essere migliore per l’uso concreto.

Richiesta rifiutata: motivazione e strumenti di tutela

Il rifiuto non può basarsi su una generica preferenza commerciale. Il TUB individua requisiti, presenza di un altro conto e obblighi antiriciclaggio. La comunicazione deve essere scritta, gratuita e immediata, comunque entro dieci giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta, con motivi specifici e indicazioni sui rimedi. Sono previste eccezioni alla comunicazione delle motivazioni per ragioni di ordine pubblico, sicurezza e antiriciclaggio.

Se ritieni il rifiuto ingiustificato, conserva domanda, allegati, date e risposta, e presenta un reclamo documentato. Esistono inoltre l’esposto alla Banca d’Italia e il ricorso all’ABF nei limiti della sua competenza: non sono procedure equivalenti né assicurano automaticamente apertura o risarcimento. Il fascicolo deve descrivere cosa è stato chiesto e quale ragione è stata opposta.

Gli orientamenti richiedono verifiche antiriciclaggio individuali e proporzionate, non rifiuti automatici legati alla categoria del richiedente. Questo non esenta dai controlli. Una difficoltà documentale richiede documenti legittimi e un riscontro scritto, non informazioni inesatte.

Passare al conto di base o chiuderlo

Se cambi intermediario puoi utilizzare, nei casi previsti, il trasferimento dei servizi di pagamento e del saldo. La portabilità è gratuita e ha un termine ordinario di dodici giorni lavorativi dalla richiesta completa. Devono ricorrere le condizioni relative a intestazione, valuta e intermediari in Italia. Per passare al conto di base indica anche la chiusura del vecchio rapporto, quando richiesta dalla situazione di accesso.

La portabilità non mantiene l’IBAN e non trasferisce tutto indistintamente: gli accrediti INPS richiedono una gestione specifica e possono avere tempi diversi. Prima del passaggio verifica pensione, utenze, ordini permanenti e carte collegate. Se rimani nella stessa banca, chiedi la procedura appropriata invece di applicare automaticamente le regole del trasferimento tra operatori. Fonte: Banca d’Italia, portabilità.

Il consumatore può recedere dal conto di base secondo la disciplina del TUB. La chiusura non cancella spese extra già maturate o obblighi pendenti. Anche il recesso dell’operatore ha presupposti specifici: per esempio utilizzo intenzionalmente illecito o accesso ottenuto con informazioni errate determinanti; non è una facoltà illimitata da presumere dal contratto.

Checklist prima di firmare e ogni anno

  • Verifica l’uso personale e il soggiorno legale, senza confondere accesso e gratuità.
  • Dichiara i conti già posseduti e l’eventuale trasferimento o chiusura.
  • Identifica il regime ISEE, pensionati oppure ordinario nei documenti.
  • Confronta le quantità annuali per ogni servizio con l’operatività prevista.
  • Leggi le tariffe extra e non estendere l’inclusione a reti estere o servizi diversi.
  • Controlla separatamente bollo, requisiti dell’esenzione e giacenza rilevante.
  • Conserva contratto, documenti informativi e ricevute delle dichiarazioni.
  • Comunica ogni anno i requisiti del regime gratuito entro il 31 maggio.
  • Se cambia la situazione, leggi la comunicazione e valuta i termini di recesso.
  • Per cambiare conto pianifica IBAN, accredito INPS e pagamenti che richiedono adempimenti separati.

Domande frequenti

Il conto di base è gratuito per tutti?

No. La gratuità riguarda specifici regimi ISEE e pensionistici, entro i rispettivi pacchetti. Per gli altri aventi diritto si applica un canone ragionevole; extra e imposte richiedono controlli separati.

Un ISEE di 11.600 euro dà diritto alla gratuità?

No per il regime ISEE: il valore deve essere inferiore a 11.600 euro. Il diritto ad aprire il conto ordinario di base resta una verifica distinta, come l’eventuale regime pensionistico.

Con una pensione di 18.000 euro rientro nella soglia?

Sì, la norma comprende l’importo complessivo lordo annuo fino a 18.000 euro. Non basta verificare una mensilità netta, e devono essere rispettati anche gli altri requisiti.

Il pensionato con conto gratuito paga sempre il bollo?

No. Il solo regime pensionistico non dà l’esenzione fiscale, ma per un conto corrente possono operare le ordinarie regole sulla giacenza e altre esenzioni applicabili. Il regime ISEE prevede un’esenzione distinta.

Le operazioni indicate nel pacchetto sono mensili?

No, gli allegati del decreto riportano quantità annue. Dodici prelievi inclusi non diventano 144 nell’anno. Occorre inoltre distinguere ATM del gruppo, altri ATM e sportello.

Il profilo pensionati include gli stessi bonifici di quello ordinario?

No. L’allegato B prevede sei bonifici ricorrenti e non contiene la voce dei bonifici non ricorrenti in uscita. Gli accrediti sono invece illimitati; verifica eventuali condizioni migliorative del contratto.

Posso avere un fido o andare in rosso?

No. Il TUB esclude aperture di credito e sconfinamenti sul conto di base. Prima dei pagamenti controlla fondi disponibili e addebiti già impegnati, non soltanto il saldo visualizzato.

Chi possiede già un conto può trasferirsi a quello di base?

Sì, nei casi e secondo le condizioni previste per il trasferimento. Il TUB contempla anche la comunicazione di futura chiusura del conto esistente. Dichiara la situazione e non presumere una conversione automatica.

Il conto ISEE gratuito può essere cointestato?

Sì, ma soltanto a componenti del nucleo familiare sulla cui base è stato calcolato l’ISEE. Cointestazione, delega e facoltà di firma devono essere verificate separatamente.

Quando devo comunicare ISEE o pensione?

Entro il 31 maggio di ogni anno, secondo il regime applicato. Per l’ISEE serve l’indicatore in corso di validità; per la pensione l’importo dell’anno cui si ha diritto. Conserva la ricevuta.

Si possono fare altre operazioni dopo quelle gratuite?

L’esaurimento del pacchetto non è automaticamente un divieto operativo. Le eccedenze e gli eventuali servizi aggiuntivi seguono la disciplina e le condizioni applicabili, con possibili commissioni.

Serve la cittadinanza italiana?

No. Rileva il soggiorno legale nell’Unione europea con gli altri requisiti previsti. Restano necessari identificazione e controlli antiriciclaggio; l’operatore deve valutare correttamente la documentazione del caso.

Fonti e metodo

Verifica del 13 ottobre 2026. Soglie, scadenze e quantità sono ricavate dal decreto 70/2018 e dai suoi allegati; accesso, rifiuto e operatività dal TUB. Gli orientamenti del 2026 sono indicazioni di vigilanza e non vengono presentati come un nuovo decreto. La circolare fiscale del 2012 è usata esclusivamente per misura e giacenza del bollo, non per le vecchie soglie del conto di base. Le tariffe dei quattro casi sono ipotetiche e non rappresentano offerte reali. Per apertura, fiscalità e condizioni personali valgono documenti aggiornati e verifica del caso concreto; questa guida non sostituisce consulenza legale o fiscale.

  1. Banca d’Italia, Il conto di base: introduzione e caratteristiche essenziali.
  2. D.M. 3 maggio 2018 n. 70, articolo 2: pacchetto ordinario e scritturazioni incluse.
  3. D.M. 70/2018, articolo 3: criteri per canone e operazioni extra.
  4. D.M. 70/2018, articolo 4: ISEE, bollo, cointestazione, scadenza e recesso.
  5. D.M. 70/2018, articolo 5: profilo pensionati, soglia lorda complessiva e rinnovo.
  6. D.M. 70/2018, allegato A: elenco e quantità annue del pacchetto ordinario.
  7. D.M. 70/2018, allegato B: elenco e quantità annue del profilo pensionati.
  8. Banca d’Italia, Testo unico bancario: articoli 126-noviesdecies e seguenti, diritto di accesso, apertura, operatività e recesso.
  9. Banca d’Italia, Orientamenti di Vigilanza sul conto di pagamento con caratteristiche di base, 5 agosto 2026: ostacoli all’accesso e condotte degli intermediari.
  10. Agenzia delle Entrate, circolare 48/E del 21 dicembre 2012, archivio ufficiale MEF: sezioni 1.2 e 1.3 per misura e giacenza del bollo. Non utilizzata per le vecchie soglie ISEE.
  11. Banca d’Italia, Cambiare conto con la portabilità: condizioni, termini e accrediti INPS.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.