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Portabilità del conto corrente: trasferire saldo, addebiti e stipendio

Di Andrea Dicanto10 Ottobre 2026
Portabilità del conto corrente: trasferire saldo, addebiti e stipendio

La portabilità del conto corrente permette al consumatore di chiedere al nuovo intermediario il trasferimento del saldo positivo e di tutti o alcuni servizi di pagamento ricorrenti. La procedura è gratuita e va eseguita entro dodici giorni lavorativi dalla ricezione dell’autorizzazione completa. Non conserva il vecchio IBAN e non chiude automaticamente il rapporto di origine.

Per cambiare banca senza perdere il controllo di stipendio, bollette e rate, occorre distinguere ciò che rientra nel trasferimento da ciò che richiede una richiesta separata. La pensione INPS, alcune domiciliazioni di carte e i titoli non vanno trattati come servizi che cambiano necessariamente conto nello stesso momento. Anche il denaro deve trovarsi sul rapporto che verrà effettivamente addebitato.

Questa guida ricostruisce la procedura e i controlli prima e dopo il passaggio, con fonti ufficiali citate in fondo. Gli otto casi sono ipotetici e originali: non descrivono controversie reali né offerte di banche. Gli importi e il tasso degli esempi numerici sono assunti soltanto per spiegare i calcoli; non costituiscono tariffe di mercato, un tasso vigente o una promessa di indennizzo nel singolo caso.

Che cosa significa portabilità: si trasferiscono servizi, non l’identità del conto

Il riferimento è il Testo unico bancario, in particolare gli articoli 126-decies e da 126-quinquiesdecies a 126-octiesdecies. Il servizio sposta informazioni su pagamenti ricorrenti e, se richiesto, l’eventuale saldo positivo verso un altro conto. Non è la semplice modifica del nome commerciale della banca nella tua app e non trasferisce automaticamente ogni contratto finanziario.

Puoi chiedere un trasferimento completo oppure selezionare solo determinate operazioni. Puoi spostare il saldo senza tutti i servizi, trasferire alcuni servizi lasciando il resto sul vecchio rapporto o mantenere entrambi i conti. L’autorizzazione deve rispecchiare la scelta: “voglio cambiare banca” detto a un addetto non sostituisce l’indicazione dei servizi e delle date nella domanda.

La guida Banca d’Italia sul conto corrente chiarisce che il nuovo rapporto ha coordinate diverse. Il vecchio IBAN non diventa quello della nuova banca. Comunica le nuove coordinate attraverso canali affidabili e conserva la documentazione del passaggio, senza considerare la rubrica del telefono o una schermata salvata come prova dell’avvenuta attivazione.

Il destinatario della richiesta è il prestatore del nuovo conto, che avvia e gestisce la procedura per te. “Prestatore di servizi di pagamento” comprende, nel perimetro normativo, anche istituti di pagamento, istituti di moneta elettronica e Poste per le attività previste. Il marchio di un’app non basta: verifica chi è il soggetto contrattuale e quali servizi offre il rapporto.

Chi ha diritto al trasferimento e quali conti devono corrispondere

La disciplina riguarda il consumatore: una persona fisica che agisce per finalità estranee alla propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale. Un conto usato per l’impresa non acquisisce queste tutele solo perché il titolare è una persona fisica. Viceversa, avere una professione non esclude automaticamente un rapporto utilizzato per esigenze personali: conta il perimetro del conto e della richiesta.

Per la procedura nazionale servono conti nella stessa valuta, presso intermediari diversi nel perimetro italiano, con la stessa intestazione. Se il vecchio conto è condiviso, il nuovo deve essere intestato alle stesse persone. Non è una procedura per donare il saldo a un familiare o trasformare automaticamente un conto di coppia in un conto personale.

Il conto di destinazione può essere già esistente: non è obbligatorio aprirne uno apposta. Il TUB delimita i conti di pagamento interessati attraverso le operazioni che consentono, tra cui versamento, prelievo ed esecuzione e ricezione di pagamenti. Non dedurre dalla sola presenza di un IBAN che qualunque deposito, carta o portafoglio digitale supporti tutti i servizi da trasferire.

Se cambia la valuta, l’intestazione o il prestatore di destinazione è all’estero, chiedi quale percorso si applichi. Anche due rapporti presso la stessa banca possono richiedere un’operazione diversa. La prima verifica non è se l’app abbia un pulsante chiamato “cambia conto”, ma se il servizio proposto corrisponda al trasferimento disciplinato dalla legge.

Quali servizi puoi spostare e quali richiedono altre istruzioni

Rientrano nel servizio i bonifici ricorrenti in entrata, gli ordini permanenti di bonifico e gli addebiti diretti ricorrenti, oltre al saldo positivo richiesto. Il TUB prevede che il vecchio prestatore fornisca le informazioni necessarie, comprese quelle disponibili sulle operazioni ricorrenti eseguite nei precedenti tredici mesi. Questo periodo di ricostruzione non è la durata del reindirizzamento dei futuri bonifici.

Un addebito diretto è avviato dal creditore sulla base del mandato; un bonifico permanente è invece un ordine impostato da te. La scheda Banca d’Italia sull’addebito diretto aiuta a riconoscere la differenza. Una spesa ricorrente sulla carta può sembrare una bolletta domiciliata, ma non per questo usa lo stesso servizio di pagamento.

Prima di compilare il modulo crea un inventario personale: chi paga verso il conto, chi incassa dal conto, importo abituale, frequenza, prossima scadenza e strumento utilizzato. Inserisci anche operazioni annuali o irregolari. Non limitarti alle ultime settimane: un pagamento assicurativo annuale o una tassa ricorrente potrebbe non comparire nella schermata dei movimenti recenti.

Su smartphone puoi scorrere la tabella orizzontalmente per leggere tutte le colonne.

Una mappa pratica: che cosa trasferire e che cosa controllare separatamente
VocePercorso da verificareControllo prima del passaggio
Saldo positivoTrasferimento se richiesto nell’autorizzazioneImporto disponibile e impegni ancora da regolare
Stipendio ricorrenteBonifici in entrata inclusi nella richiestaCoordinate comunicate e prossima elaborazione della paga
Affitto con ordine permanenteOrdine di bonifico selezionato per il trasferimentoData di attivazione e assenza di duplicazioni
Bollette con addebito direttoMandati e dati inclusi nella proceduraConferma del passaggio e saldo sul conto addebitato
Pensione INPSVariazione delle coordinate con il percorso INPSRicevuta e prima mensilità sul nuovo rapporto
Titoli e rapporti accessoriProcedura distinta da concordare per ogni rapportoContratto, strumenti detenuti, tempi e costi applicabili

Come presentare una richiesta completa alla nuova banca

Chiedi al nuovo intermediario il modulo e le istruzioni aggiornate. Identifica conto di origine, conto di destinazione, titolari e servizi da trasferire. Conserva una copia dell’autorizzazione e una prova della sua ricezione. Se l’operatore segnala un’informazione mancante, chiedi quale sia e come fornirla: la data di una conversazione iniziale non prova da sola la ricezione di una domanda completa.

Nel modulo specifica se vuoi trasferire il saldo, tutti i servizi o solo quelli elencati. Indica la data di efficacia, l’eventuale richiesta di chiusura e la scelta sul reindirizzamento dei bonifici. Rileggi le caselle prima di firmare, soprattutto quando una domanda precompilata propone opzioni più ampie di quelle desiderate. Il documento deve consentire di ricostruire che cosa hai autorizzato.

Spetta ai prestatori scambiarsi le informazioni pertinenti; il cliente non deve sostituirsi alla procedura interbancaria. Se le informazioni del vecchio prestatore risultano insufficienti, quello nuovo può chiedere chiarimenti. Il TUB mantiene la responsabilità prevista per l’inadempimento: un generico “mancano dati” non è una spiegazione completa della causa del ritardo o dei passi ancora necessari.

Non consegnare password, codici temporanei o le credenziali dell’home banking precedente a chi promette di accelerare il trasferimento. L’autorizzazione alla portabilità non richiede che un estraneo entri nel tuo conto con la tua identità. Se ti viene comunicato un contatto diverso, verifica autonomamente che appartenga all’intermediario e usa i canali contrattuali previsti.

Caso 1 — un passaggio parziale. Una persona di fantasia trasferisce stipendio e bonifico mensile dell’affitto, ma lascia temporaneamente una carta sul vecchio rapporto. Nel modulo seleziona i servizi interessati e non chiede ancora la chiusura. La portabilità può essere parziale; il vecchio conto resta però aperto, con obblighi e costi da monitorare. La scelta non rende gratuito il mantenimento di due rapporti.

Dodici giorni lavorativi: da quando partono e perché non sono dodici giorni di calendario

L’articolo 126-quinquiesdecies, comma 3, fa partire il termine dalla ricezione dell’autorizzazione del consumatore completa delle informazioni necessarie da parte del prestatore ricevente. La scheda sulla portabilità della Banca d’Italia chiarisce che sabati, domeniche e festivi non sono compresi nei dodici giorni lavorativi. Non usare quindi una semplice aggiunta di dodici date sul calendario.

Se desideri un passaggio operativo in prossimità della paga o di una rata, chiedi conferma scritta della data e del completamento della richiesta. La norma prevede anche che la data indicata per ordini permanenti e addebiti sia fissata ad almeno sei giorni lavorativi dalla ricezione dei documenti trasmessi dal vecchio prestatore a quello nuovo. È una fase della procedura, non un secondo termine di dodici giorni da sommare liberamente.

La data scelta per l’efficacia, il momento in cui la richiesta è completa e lo stato dei singoli servizi vanno documentati insieme. Una data volontariamente più lontana non va confusa con un ritardo già accertato. Non offriamo un calcolatore legale delle scadenze: per contestare servono la documentazione del passaggio, il calendario pertinente e l’identificazione dell’obbligo non rispettato.

Il vecchio prestatore deve garantire i servizi fino al giorno precedente la data indicata e quello nuovo a partire da tale data, secondo la disciplina applicabile. Non si tratta di una garanzia che qualunque pagamento vada a buon fine indipendentemente da fondi, dati o altri legittimi vincoli. Il controllo del primo incasso e del primo addebito sul nuovo conto serve a rilevare tempestivamente un disservizio.

Conto cointestato: tutte le firme, non soltanto quella di chi opera normalmente

L’autorizzazione alla portabilità di un rapporto con più titolari deve essere fornita da ciascuno. Non confondere questa regola con la firma disgiunta che può consentire a un intestatario di compiere da solo altre operazioni. Una delega operativa non rende automaticamente il delegato titolare e non sostituisce il consenso richiesto per il trasferimento.

La corrispondenza delle intestazioni va controllata prima della domanda. Se uno dei titolari vuole un conto personale, occorre gestire diversamente il trasferimento delle somme e i rapporti tra le persone. La portabilità non certifica la proprietà del denaro, non risolve una separazione e non attribuisce automaticamente a ciascuno metà del saldo.

Concorda anche quali carte, ordini e domiciliazioni debbano proseguire. Per inquadrare firme, deleghe e responsabilità è utile la guida al conto corrente cointestato. Qui il punto è completare un’autorizzazione coerente con il vecchio e il nuovo rapporto, senza interpretare i poteri quotidiani come consenso universale.

Caso 2 — due titolari e una sola domanda. Due persone inventate condividono un conto, ma solo una firma il modulo verso un conto intestato soltanto a sé. Non è una portabilità correttamente impostata tra rapporti con la stessa intestazione. Prima di procedere vanno chiariti titolari, firme e percorso per le somme; la firma disgiunta del vecchio conto non risolve questi problemi.

Stipendio e altri bonifici: comunicare il nuovo IBAN e chiedere il reindirizzamento

Inserisci nella richiesta gli accrediti ricorrenti da trasferire e verifica con l’ufficio paghe le coordinate che utilizzerà. Come precauzione organizzativa originale, invia la comunicazione attraverso il canale previsto dal datore di lavoro e chiedi un riscontro, soprattutto se l’elaborazione della paga è vicina. Non comunichiamo una scadenza universale degli uffici paghe: dipende dal processo del soggetto che paga.

Il TUB consente di chiedere alla vecchia banca il reindirizzamento gratuito dei bonifici ricevuti sul conto di origine verso quello di destinazione per dodici mesi dalla data specificata nell’autorizzazione. È una scelta da indicare, non un servizio da presumere attivo. Può operare anche quando il vecchio conto resta aperto; non conserva però il suo IBAN sul nuovo rapporto.

Il reindirizzamento riguarda i bonifici ricevuti, non tutte le domiciliazioni, gli addebiti sulle carte o ogni contratto collegato. Usa quel periodo per aggiornare i soggetti che devono pagarti. Alla cessazione dell’accettazione dei bonifici, il prestatore deve informare tempestivamente il pagatore o il beneficiario delle ragioni del rifiuto nelle condizioni previste dalla legge.

Caso 3 — paga in preparazione. Una lavoratrice inventata attiva il trasferimento vicino al momento in cui il datore prepara gli stipendi. Verifica l’IBAN utilizzato e l’attivazione del reindirizzamento richiesto, poi controlla l’effettivo accredito. Non presume che una email inviata all’ultimo momento abbia modificato un ordine già predisposto e non chiude la verifica alla sola firma del modulo.

Pensione INPS: una variazione separata, con tempi propri

I pagamenti INPS non si trasferiscono con il solo servizio nazionale di portabilità. La scheda istituzionale segnala questo limite e invita a prestare attenzione a tempi potenzialmente più lunghi. Per la pensione l’INPS mette a disposizione il servizio “Cambiare le coordinate di accredito della pensione”: segui le istruzioni, conserva ricevuta e domanda e verifica il nuovo ufficio pagatore.

Nell’approfondimento sul pagamento delle pensioni, l’Istituto spiega che i pagamenti sono predisposti in anticipo e che le variazioni presentate o accolte dopo il decimo giorno del mese operano dalla mensilità del secondo mese successivo. Non trasformare i dodici giorni della portabilità bancaria nel termine di accredito INPS e non considerare la ricevuta della domanda prova del primo pagamento sul nuovo rapporto.

Per altre prestazioni consulta il relativo servizio: non estendere automaticamente una procedura della pensione a ogni somma erogata dall’Istituto. Se il pagamento non arriva, controlla la disposizione e chiedi assistenza attraverso i canali ufficiali. Come scelta prudenziale, coordina la chiusura del vecchio conto con la destinazione degli accrediti ancora in preparazione, senza presumere che ogni flusso sia già aggiornato.

Caso 4 — pensione e cambio di coordinate. Un pensionato di fantasia presenta la variazione quando la mensilità successiva potrebbe essere già predisposta. Conserva la ricevuta, verifica la mensilità di efficacia e controlla il conto effettivamente utilizzato. Non assume che l’attivazione delle domiciliazioni sulla nuova banca aggiorni anche l’archivio INPS: sono percorsi distinti.

Bollette, carte e abbonamenti: verificare lo strumento, non solo il nome del creditore

Per ogni bolletta identifica il mandato, il creditore e la prossima data prevista. Accertati che il servizio sia incluso e controlla il primo prelievo sul conto nuovo. Prima di disporre un pagamento manuale perché non vedi ancora l’addebito, verifica che il creditore non abbia già avviato l’incasso: il cambio di conto non deve creare due pagamenti per la stessa fattura.

Alcuni addebiti collegati a carte di credito o servizi specifici richiedono passaggi separati, come segnalano Banca d’Italia e gli intermediari coinvolti. Non significa che tutte le carte siano escluse o che nessun rapporto digitale sia idoneo. Chiedi istruzioni all’emittente e al prestatore, distinguendo il conto su cui viene regolato l’estratto della carta dalle transazioni già effettuate con quella carta.

Gli abbonamenti pagati inserendo il numero della carta non diventano domiciliazioni sul nuovo IBAN. Se cambi anche carta, aggiorna il metodo previsto dal fornitore e verifica le autorizzazioni ancora attive. La portabilità non trasferisce numeri, PIN o credenziali della carta e non modifica automaticamente gli accordi commerciali con chi eroga il servizio.

Non annullare un mandato o un ordine permanente soltanto perché hai presentato la domanda, senza coordinare il passaggio. Annullare il pagamento non annulla il debito. Per gli ordini che ricrei manualmente, controlla che quelli precedenti non continuino a operare: importo, beneficiario e data apparentemente corretti non escludono una duplicazione tra due conti.

Mutuo, prestito e saldo negativo: cambiare l’addebito non cancella il debito

Avere un finanziamento non impedisce automaticamente il trasferimento dei servizi di pagamento. Puoi autorizzare l’incasso delle rate dal nuovo conto, ma il creditore, il capitale dovuto e le condizioni del prestito non cambiano per questo. Verifica le istruzioni del finanziatore e la prima rata, soprattutto se il rapporto gode di condizioni collegate a servizi accessori.

La surroga è un’operazione diversa: riguarda il finanziamento e ha presupposti propri. La nostra guida alla surroga del mutuo spiega quel percorso. Non usare le due espressioni come se il trasferimento di una domiciliazione sostituisse anche il contratto di mutuo, la banca creditrice e l’ipoteca.

Se il vecchio conto è in rosso, puoi comunque trasferire i servizi ricorrenti, ma non esiste un saldo positivo da spostare. Lo scoperto e gli obblighi pendenti vanno gestiti separatamente e possono impedire la chiusura del conto. La comunicazione Banca d’Italia sul trasferimento richiama l’obbligo di completare le operazioni trasferibili anche quando l’estinzione del rapporto non è possibile.

Caso 5 — conto in rosso e rata mensile. Una persona inventata ha un saldo negativo e un prestito ancora in corso. Chiede il passaggio dell’addebito della rata al nuovo rapporto e chiarisce con il finanziatore quando sarà operativo. La richiesta non estingue lo scoperto, non crea un fido nuovo e non consente di dichiarare chiuso un conto con obblighi pendenti.

Dove lasciare il denaro durante il passaggio

La disponibilità complessiva tra due conti non basta se l’incasso arriva sul rapporto che non contiene i fondi necessari. Rileggi il calendario di stipendio, bollette, rate, estratto della carta e assegni già emessi. Come metodo prudenziale originale, separa somme da trasferire, impegni ancora sul conto vecchio e margine operativo sul conto nuovo; non offriamo un importo di riserva valido per tutti.

Caso 6 — denaro sufficiente solo in apparenza. Assumiamo 300 euro sul vecchio conto, 450 sul nuovo, una rata di 700 euro da addebitare sul nuovo e 140 euro di spese già dovute sul vecchio. Il denaro totale è 750 euro, mentre gli impegni sono 840: mancano 90 euro. Se preservi i 140 euro sul vecchio rapporto, puoi spostare al massimo 160 euro, portando il nuovo a 610; restano da reperire 90 euro per la rata.

È un esempio aritmetico, senza fidi, commissioni o altri movimenti e con fondi assunti disponibili. Serve a mostrare due verifiche: copertura complessiva e copertura del conto che paga. Non suggeriamo di spostare automaticamente quella cifra, perché impegni non ancora visibili, vincoli o spese aggiuntive cambierebbero la situazione. L’assenza di un movimento nell’app non prova che non esista un pagamento in lavorazione.

Controlla anche come riceverai notifiche e documenti del vecchio rapporto dopo la cessazione dell’operatività. Scarica ciò che ti serve prima di perdere l’accesso, rispettando le istruzioni dell’intermediario e conservando i file in modo sicuro. Questo consiglio non sostituisce i diritti documentali: il TUB prevede specificamente l’accesso gratuito alle informazioni pertinenti al trasferimento per sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione.

Titoli, polizze e altri rapporti non seguono automaticamente il conto

Per un dossier titoli chiedi una procedura dedicata e chiarisci quali strumenti siano trasferibili, quale intermediario li accetti, se esistano vincoli e quali tempi siano previsti. Il quadro Banca d’Italia sul deposito titoli distingue il trasferimento degli strumenti finanziari dalla portabilità dei servizi di pagamento: non si può applicare automaticamente il termine di dodici giorni a ogni posizione d’investimento.

Non impartire un ordine di vendita soltanto per rendere più semplice il passaggio, senza valutare costi, rischio di mercato e conseguenze fiscali. Trasferire titoli e venderli per spostare denaro sono scelte diverse. Verifica con gli intermediari la documentazione fiscale e contrattuale pertinente; questa guida non garantisce il mantenimento di condizioni economiche, promozioni o servizi accessori.

Per polizze e finanziamenti collegati ricostruisci il contratto e il metodo di pagamento. Spostare l’addebito del premio non trasferisce la polizza a un altro assicuratore. Se una condizione economica dipende dal conto o da altri servizi, chiedi un chiarimento documentato; non presumere né che rimanga invariata né che venga automaticamente meno.

Caso 7 — pagamenti e investimenti con tempi diversi. Una cliente inventata trasferisce stipendio e bollette, ma ha anche strumenti nel vecchio dossier. La procedura dei pagamenti e quella degli investimenti vengono seguite separatamente. Un problema sul dossier non dimostra da solo che tutta la portabilità debba restare ferma, e il termine dei pagamenti non diventa una promessa sul trasferimento dei titoli.

Chiusura del vecchio conto: una scelta espressa e un controllo finale

Puoi chiedere la chiusura nella domanda o gestirla successivamente. Gli articoli sul trasferimento distinguono gli obblighi pendenti che impediscono l’estinzione dalle operazioni che devono comunque essere svolte. Carte o assegni da restituire non possono diventare una condizione preliminare per eseguire il servizio di portabilità; restano però da seguire le istruzioni pertinenti per l’estinzione del rapporto e degli strumenti.

Controlla che la richiesta di chiusura sia stata ricevuta e chiedi lo stato della pratica se il rapporto risulta ancora aperto. La scheda su apertura e chiusura raccomanda di leggere il rendiconto finale. Verifica saldo, ultimi addebiti, eventuali somme da trasferire e attestazione della chiusura. Un’app non più utilizzata non equivale a un contratto estinto.

La gratuità della portabilità non azzera bollo, debiti, servizi già utilizzati o altre somme legittimamente maturate. Per il contratto quadro di pagamento l’articolo 126-septies prevede recesso senza penalità e spese di chiusura, con proporzionalità delle spese periodiche e dei rimborsi di quelle anticipate. Non considerare quindi ogni voce del rendiconto una penale, ma chiedi la sua base contrattuale e il periodo di competenza.

Se mantieni due conti, valuta il costo complessivo anziché il solo canone del nuovo. Per leggere le voci è utile la guida ai costi del conto corrente. La scelta migliore dipende dai servizi usati e dalle condizioni: non presentiamo il cambio come un risparmio certo per ogni persona.

Un conto all’estero: assistenza prevista, non la stessa procedura nazionale

L’articolo 126-octiesdecies disciplina l’assistenza per aprire un conto in un altro Stato dell’Unione. Su richiesta, il prestatore di origine fornisce le informazioni disponibili sulle operazioni ricorrenti, trasferisce l’eventuale saldo positivo alle coordinate identificate e chiude il rapporto, salvo obblighi pendenti. La nuova banca non è obbligata ad attivare servizi che non offre.

La data è fissata ad almeno sei giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta, salvo diverso accordo. Non è una promessa che ogni trasferimento internazionale, ogni apertura o ogni addebito siano completati in sei giorni. Non estendere questo articolo a qualunque Paese extra-UE o sostituire con esso il termine della procedura nazionale.

Verifica il soggetto contrattuale, la valuta e i servizi del nuovo conto, non soltanto la lingua dell’app o il Paese delle prime lettere dell’IBAN. Anche per una banca digitale servono riscontri sulle procedure utilizzabili. Non confondiamo il diritto a usare un conto idoneo per un pagamento con il diritto a trasferire automaticamente ogni rapporto tramite il medesimo percorso.

Ritardi: indennizzo di 40 euro, maggiorazione e danni ulteriori

L’articolo 126-septiesdecies prevede, quando sono violati obblighi e termini del servizio, una somma di 40 euro a carico del prestatore inadempiente, senza indugio e senza necessità di costituzione in mora, oltre alla maggiorazione per il ritardo e salvo il risarcimento del danno ulteriore. Non attribuire automaticamente la responsabilità alla nuova banca: va ricostruito quale prestatore abbia mancato il proprio obbligo.

Per la maggiorazione contano disponibilità al momento della richiesta, giorni di ritardo e tasso annuo corrispondente al valore più elevato del limite antiusura nel periodo di riferimento. La scheda istituzionale illustra il rapporto con la pubblicazione trimestrale dei tassi. Non va inserito il rendimento del conto, il tasso del tuo prestito o un valore trovato per un trimestre diverso.

La formula illustrativa è saldo disponibile × tasso annuo in forma decimale × giorni di ritardo ÷ 365. Il termine della procedura è in giorni lavorativi, mentre il calcolo richiede i giorni di ritardo pertinenti accertati: non convertire a caso l’uno nell’altro. Se il ritardo attraversa periodi con tassi diversi, chiedi il dettaglio applicabile, senza usare un unico tasso inventato.

Caso 8 — calcolo ipotetico della maggiorazione. Assumiamo un tasso annuo puramente didattico del 25%, non quello vigente, un saldo di 5.000 euro e sei giorni di ritardo già accertati. Il calcolo è 5.000 × 0,25 × 6 ÷ 365: circa 20,55 euro. Aggiungendo 40 euro si ottengono 60,55 euro. La tabella cambia i dati per mostrare il meccanismo, non per certificare una somma dovuta a un lettore.

Su smartphone puoi scorrere la tabella orizzontalmente.

Calcoli didattici: tasso annuo assunto 25%, non un tasso antiusura vigente
Saldo assunto, euroRitardo assunto, giorniMaggiorazione, euro40 euro più maggiorazione, euro
5.000620,5560,55
5.0001241,1081,10
060,0040,00

La riga con saldo zero distingue la componente fissa da quella proporzionale nel modello. Non implica che qualsiasi attesa con saldo zero faccia sorgere una penale: devono essere provati i presupposti normativi. Documenta separatamente eventuali costi causati dal disservizio e altri danni; non li sommare come se fossero automaticamente riconosciuti insieme all’indennizzo.

Reclamo, ABF ed esposto: preparare una ricostruzione documentata

Conserva domanda e ricevuta, eventuali integrazioni, servizi selezionati, data richiesta ed effettiva, comunicazioni dei due prestatori e movimenti interessati. Nel reclamo distingui il problema di portabilità da chiusura, accredito INPS o dossier. Indica l’azione richiesta: completamento, spiegazione del ritardo, correzione di un servizio, indennizzo motivato o ristoro documentato.

Una formula originale adattabile è: “Ho autorizzato il trasferimento dei servizi indicati nella richiesta ricevuta il [data]. La documentazione allegata mostra [servizio e problema]. Chiedo la ricostruzione delle fasi, il completamento delle operazioni pertinenti e il dettaglio delle somme dovute in base ai presupposti documentati”. Non è un modulo ufficiale né un modello scaricabile e non sostituisce una valutazione del caso.

Le disposizioni di trasparenza prevedono per i reclami sui servizi di pagamento una risposta entro quindici giornate lavorative e, nelle circostanze eccezionali non imputabili all’intermediario, una risposta interlocutoria motivata e la definitiva entro trentacinque. Per un reclamo su una diversa materia va identificato il termine pertinente: non applicare automaticamente i quindici giorni a qualsiasi contratto.

Il sito ABF richiede reclamo preventivo e verifica di competenza e ammissibilità; il ricorso va presentato entro dodici mesi dal reclamo, secondo le condizioni indicate. I quindici o trentacinque giorni non sono i tempi della decisione ABF e non sospendono automaticamente una somma da corrispondere senza indugio. Per intermediari esteri va verificato anche il sistema competente.

L’esposto alla Banca d’Italia segnala comportamenti ritenuti irregolari, ma non decide il merito contrattuale e non assegna un risarcimento. Dal 13 aprile 2026 il Portale Servizi Online è il canale telematico indicato, restando i canali non telematici previsti. Non pubblicare indiscriminatamente nomi e coordinate sui social: presenta prove pertinenti nei canali di tutela.

Checklist prima, durante e dopo il trasferimento

Prima della firma verifica intestazione, valuta, prestatore e servizi supportati; inventaria incassi e pagamenti; separa INPS, carte e investimenti; scegli trasferimento totale o parziale, chiusura e reindirizzamento; definisci la copertura degli impegni sui due conti. Durante il passaggio conserva ricevute e chiarimenti, senza duplicare gli ordini o cancellare mandati per supposizione.

Dopo la data concordata controlla i primi movimenti e il vecchio rapporto, comunica le coordinate ai soggetti interessati e ricostruisci ogni anomalia. Se hai chiesto l’estinzione, verifica il rendiconto e l’effettiva chiusura. Queste precauzioni sono un metodo operativo originale: aiutano a osservare il passaggio, non garantiscono l’assenza di disservizi.

Su smartphone puoi scorrere la tabella orizzontalmente.

Quattro fasi da documentare senza confondere i diversi termini
FaseDocumento o riscontroVerifica concreta
RichiestaAutorizzazione completa e prova di ricezioneServizi, titolari, date e opzioni corrispondono alla scelta
PassaggioConferme dei prestatori e chiarimenti sulle eccezioniNessun ordine ricreato senza controllo del precedente
Primi movimentiAccrediti e addebiti effettivi sui due contiImporto, conto interessato e copertura delle scadenze
Chiusura o contestazioneRendiconto, attestazione e reclamo documentatoObblighi residui, somme motivate e percorso di tutela corretto

Domande frequenti sulla portabilità del conto corrente

Devo aprire un conto nuovo apposta?

No. Puoi usare un conto già esistente presso il nuovo prestatore, purché rispetti le condizioni del trasferimento. Verifica intestazione, valuta e servizi supportati prima di scegliere che cosa spostare.

Posso mantenere aperto il vecchio conto?

Sì. La chiusura non è automatica e la portabilità può essere parziale. Restano però gli obblighi e gli eventuali costi dei servizi mantenuti: non confondere trasferimento gratuito e gratuità di entrambi i rapporti.

La nuova banca mantiene il mio IBAN?

No. Si trasferiscono saldo e servizi sul conto di destinazione, non le vecchie coordinate. Il reindirizzamento dei bonifici richiesto per dodici mesi è distinto dal mantenimento dell’IBAN.

Dodici giorni lavorativi partono dal primo contatto?

No. Conta la ricezione dell’autorizzazione completa delle informazioni necessarie da parte del prestatore ricevente. Conserva la prova e gli eventuali chiarimenti; sabati, domeniche e festivi non si contano come giorni lavorativi.

Con firma disgiunta basta un solo cointestatario?

No. La portabilità richiede l’autorizzazione di ciascun titolare e la corrispondenza delle intestazioni. Il potere di compiere alcune operazioni da solo non sostituisce questo consenso.

La pensione INPS segue automaticamente la domanda?

No. Va seguita la variazione delle coordinate prevista dall’INPS e verificata la mensilità effettivamente interessata. I tempi di quel procedimento non diventano i dodici giorni della portabilità bancaria.

Il conto in rosso impedisce ogni trasferimento?

No. Puoi trasferire i servizi di pagamento ricorrenti, ma saldo negativo e obblighi pendenti vanno gestiti separatamente e possono impedire la chiusura. Non viene cancellato il debito.

Portare la rata altrove significa surrogare il mutuo?

No. Cambiare il conto di addebito non sostituisce il finanziamento né il creditore. La surroga ha una procedura distinta; verifica con il finanziatore il nuovo pagamento della rata.

Le spese ricorrenti sulla carta si spostano tutte?

No. Riconosci lo strumento usato e segui le istruzioni dell’emittente o del fornitore. Un abbonamento con numero della carta non è automaticamente un mandato di addebito sul conto nuovo.

Anche i titoli devono arrivare entro dodici giorni?

No. Il trasferimento degli strumenti finanziari è distinto da quello dei servizi di pagamento. Chiedi tempi, condizioni e documenti della procedura specifica senza applicare automaticamente la scadenza della portabilità.

Un ritardo significa sempre 40 euro più lo stesso interesse?

No. Vanno identificati violazione e prestatore inadempiente. La maggiorazione dipende da disponibilità, ritardo e limite applicabile nel periodo, non dal rendimento del conto. Il tasso dei nostri esempi è soltanto ipotetico.

Un esposto mi assegna direttamente l’indennizzo?

No. L’esposto è una segnalazione e non decide il merito della controversia. Reclamo, ABF ed eventuale azione giudiziaria hanno finalità e requisiti diversi; presenta una ricostruzione documentata, non una somma garantita.

Fonti e metodo

Fonti consultate il 4 ottobre 2026. La base normativa è il TUB vigente: articoli 120-bis, 126-septies, 126-decies e da 126-quinquiesdecies a 126-octiesdecies. Comunicazione e guide Banca d’Italia precisano il percorso operativo; i documenti INPS riguardano le coordinate della pensione. La relazione sugli esposti 2024, pubblicata nel 2025, è usata per la distinzione sui titoli, non come statistica del 2026.

Checklist, otto casi e calcoli sono elaborazioni originali BorsaMagazine. Non sono offerte bancarie, controversie reali o una certificazione dei tempi nel singolo caso. Il 25% è un’ipotesi didattica, non un tasso soglia vigente. Le immagini originali sono scene simboliche generate con IA, non documenti di intermediari o prove di un trasferimento.

  1. Normattiva — Testo unico bancario vigente. Perimetro, procedura, spese, responsabilità, assistenza UE e recesso.
  2. Banca d’Italia — Cambiare conto con la portabilità. Requisiti operativi, eccezioni e formula della maggiorazione.
  3. Banca d’Italia — Comunicazione sul trasferimento dei servizi, 22 giugno 2017. Obblighi pendenti, strumenti e responsabilità del prestatore inadempiente.
  4. Banca d’Italia — Il conto corrente in parole semplici. Capitolo sulla chiusura e portabilità, nuove coordinate e rapporti distinti.
  5. Banca d’Italia — Relazione sugli esposti 2024. Pagina 25: trasferimento del deposito titoli e distinzione dai servizi di pagamento.
  6. INPS — Cambiare le coordinate di accredito della pensione. Servizio, domanda e ricevuta.
  7. INPS — Pagamento delle pensioni e prestazioni. Sezione sulla modifica delle coordinate e mensilità di efficacia.
  8. Banca d’Italia — Disposizioni di trasparenza. Sezione XI: risposte ai reclami e termini sui servizi di pagamento.
  9. ABF — Verifiche preliminari. Competenza, reclamo preventivo e termine di dodici mesi.
  10. Banca d’Italia — Presentazione di esposti. Finalità, limiti e canali attuali.
  11. Banca d’Italia — Come aprire e chiudere il conto corrente. Documenti contrattuali e controllo del rendiconto.
  12. Banca d’Italia — Addebito diretto. Mandato, creditore e disponibilità sul conto addebitato.

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