Le aziende statunitensi annunciano 43.994 tagli di personale a ottobre, il 71% in meno rispetto allo stesso mese del 2025. Il rapporto Challenger, Gray & Christmas pubblicato il 5 novembre registra però un aumento del 2% rispetto a settembre, quando gli annunci erano stati 43.281.
Il quadro è meno severo rispetto all’anno precedente, ma non uniforme fra i settori. La tecnologia rimane il comparto con più tagli annunciati da gennaio e mostra una crescita sul 2025, anche se a ottobre il suo totale mensile rallenta.
Il minimo di ottobre dal 2023
Il totale mensile è il più basso per un ottobre dal 2023. Nel confronto annuale pesa la base elevata del 2025, quando gli annunci erano stati 153.074. Da gennaio a ottobre 2026 si contano 617.189 tagli, in calo del 44% rispetto ai 1.099.500 dello stesso periodo precedente.
Un confronto corretto deve mantenere separati mese, variazione mensile e totale cumulato. Il calo del 71% rispetto a un anno prima non equivale a una diminuzione del 71% rispetto a settembre, né a una crescita equivalente delle nuove assunzioni.
La tecnologia migliora nel mese, ma resta sopra il 2025
Le aziende tecnologiche annunciano 5.576 tagli in ottobre, il loro totale mensile più basso del 2026. Nei primi dieci mesi il settore arriva però a 171.501, +21% rispetto al periodo comparabile del 2025.
Nel mese il comparto alimentare guida gli annunci con 9.677 tagli. Il rapporto descrive quindi pressioni che si spostano e si concentrano in segmenti specifici. Una media aggregata in miglioramento può convivere con difficoltà rilevanti in determinati comparti o territori.
L’AI è una motivazione dichiarata, non una misura indipendente
Secondo la classificazione Challenger, da gennaio l’intelligenza artificiale è citata negli annunci relativi a 121.401 tagli, circa un quinto del totale. A ottobre la motivazione AI riguarda 1.265 tagli, il minimo mensile dell’anno.
La categoria raccoglie le ragioni indicate dagli annunci aziendali. Non dimostra che ogni posto sia stato sostituito da un sistema automatico, né isola scientificamente l’effetto dell’AI da ristrutturazioni, domanda e costi. Il rapporto segnala inoltre che le condizioni di mercato ed economiche diventano la prima motivazione cumulata dell’anno.
Annunci di tagli e disoccupazione sono misure differenti
Questi numeri non sono il tasso di disoccupazione e non coincidono necessariamente con uscite già avvenute nello stesso mese. Un piano può essere eseguito in più fasi; la rilevazione non misura il saldo complessivo fra tutte le assunzioni e tutte le cessazioni dell’economia.
Per leggere il mercato del lavoro servono anche occupazione, richieste di sussidio e dati sulle nuove assunzioni. Il messaggio del rapporto è più circoscritto: il ritmo degli annunci è molto inferiore a quello del 2025, mentre tecnologia e altri comparti conservano aree di pressione. Il miglioramento complessivo non cancella queste differenze.
Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.
