Ralph Lauren registra ricavi in Asia in crescita del 28%, mentre in Europa l’incremento riportato si ferma all’1%. I risultati del secondo trimestre fiscale 2027, chiuso il 26 settembre 2026 e presentati il 5 novembre, mostrano una distanza importante fra mercati del lusso.
L’utile netto del trimestre raggiunge 297 milioni di dollari, rispetto a 207 milioni nel periodo comparabile. Il risultato rettificato è invece di 283 milioni: la distinzione conta perché alcune componenti modificano la lettura della redditività contabile.
L’Asia cresce anche nei negozi comparabili
I ricavi asiatici raggiungono 571 milioni di dollari, +28% sia a cambi correnti sia a cambi costanti. Le vendite comparabili aumentano del 24%, con +23% nei negozi fisici e +31% nel commercio digitale.
Le vendite comparabili permettono di osservare una base più omogenea rispetto al solo fatturato totale, che può risentire anche di aperture e altri cambiamenti del perimetro commerciale. Non sono però una misura dell’intero mercato del lusso: descrivono la performance del marchio nella definizione adottata dalla società.
In Europa l’online cresce, ma i negozi rallentano
Il fatturato europeo ammonta a 696 milioni di dollari. Il +1% riportato diventa +3% a cambi costanti: la conversione valutaria riduce dunque la crescita espressa in dollari rispetto alla lettura depurata da questo effetto.
Nel retail le vendite comparabili europee diminuiscono dell’1%. I negozi fisici scendono del 4%, mentre l’online aumenta del 9%. Il canale wholesale cresce del 3% riportato e del 4% a cambi costanti. Anche all’interno della stessa area, quindi, il segnale cambia fra canali di vendita.
Il margine lordo contabile beneficia dei rimborsi sui dazi
Il margine lordo riportato sale al 74,2%, con un aumento di 620 punti base. La società indica nei rimborsi tariffari il principale fattore di questa espansione contabile. Su base rettificata il margine è del 70,5%, in crescita di 250 punti base.
La redditività migliora quindi anche nella misura rettificata, ma meno di quanto mostri il solo confronto contabile. I rimborsi non vanno scambiati per un incremento strutturale della domanda. Allo stesso tempo, l’analisi non deve cancellarli dal risultato effettivamente registrato: le due misure servono a rispondere a domande diverse.
Cosa raccontano utile e costi
L’utile operativo riportato è di 364 milioni di dollari, con margine del 16,6%; quello rettificato è di 345 milioni, con margine del 15,7%. Le spese operative riportate crescono del 13% a circa 1,3 miliardi.
Il messaggio più interessante per il settore è la selettività della crescita: il buon andamento asiatico convive con un’Europa meno dinamica e con differenze fra fisico e digitale. Per valutare la continuità dei risultati occorre seguire sia il margine depurato dalle componenti indicate dalla società sia la capacità dei canali di sostenere vendite comparabili.
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