Il futuro dello stabilimento Pfizer di Catania tornerà al centro di un confronto al ministero delle Imprese il 6 ottobre 2026 alle 16:00. Il Mimit ha convocato vertici aziendali, istituzioni locali e organizzazioni sindacali per discutere le prospettive industriali e occupazionali del sito. Una seconda tappa è prevista il 23 ottobre, quando il ministro Adolfo Urso visiterà lo stabilimento etneo.
Come nasce la vertenza
Nel comunicato del 22 luglio, il Mimit aveva riferito che Pfizer aveva annunciato la dismissione definitiva di due linee produttive a Catania, con conseguenze per l’occupazione. Il ministero aveva chiesto all’azienda di rivedere la decisione e di cercare una soluzione per la continuità industriale. Le organizzazioni sindacali, secondo la stessa nota, avevano chiesto il ritiro della procedura di chiusura delle linee e la riqualificazione del sito.
Questi sono i termini documentati del confronto. Le comunicazioni ministeriali consultate non attestano che un accordo sia già stato concluso o che tutti i posti di lavoro coinvolti siano stati salvaguardati. Allo stesso modo, non autorizzano a descrivere come già chiuso l’intero stabilimento: il dossier riguarda la riorganizzazione annunciata di due linee e il futuro del sito.
Che cosa verrà discusso il 6 ottobre
La nuova convocazione, diffusa il 23 settembre, parla di prospettive industriali e occupazionali nel quadro del percorso di confronto già avviato. Non pubblica un piano aggiornato di investimenti, numeri definitivi sugli esuberi o un’intesa fra le parti. Il tavolo sarà quindi il momento in cui verificare se l’azienda presenterà alternative produttive e quali impegni potranno essere formalizzati.
La visita del 23 ottobre a Catania indica che il confronto è destinato a proseguire anche sul territorio. Non va però letta come prova anticipata di una soluzione positiva o negativa. Per lavoratori e filiera locale contano scelte su produzione, formazione e continuità del sito; per gli investitori, eventuali effetti sui conti del gruppo richiedono dati societari che le note ministeriali non forniscono.
Il prossimo aggiornamento verificabile
BorsaMagazine seguirà l’esito del tavolo distinguendo dichiarazioni, proposte e decisioni firmate. Fino ad allora l’informazione certa è la convocazione del 6 ottobre, non il risultato negoziale.
Fonti
Mimit, convocazione del 6 ottobre, 23 settembre 2026; Mimit, resoconto del tavolo del 22 luglio 2026.
