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Ryanair, utile giù del 15%: più passeggeri, ma pesano carburante e tariffe

Di Andrea Dicanto3 Novembre 2026
Ryanair, utile giù del 15%: più passeggeri, ma pesano carburante e tariffe

Ryanair trasporta più passeggeri, ma guadagna meno. Il 2 novembre 2026 la compagnia ha comunicato un utile dopo le imposte di 2,15 miliardi di euro nel primo semestre dell’esercizio fiscale 2027, in calo del 15%. I viaggiatori sono saliti del 6%, a 125,8 milioni, mentre le tariffe medie sono scese del 4%.

Il periodo esaminato è aprile-settembre 2026, che comprende la stagione estiva. La crescita dei volumi non ha compensato interamente la pressione dei prezzi dei biglietti e dei costi.

Ricavi in crescita, costi ancora più veloci

Il fatturato raggiunge 10,08 miliardi di euro, in aumento del 3%; i costi operativi crescono invece del 10%, a 7,69 miliardi. Questi ultimi aumentano quindi più rapidamente dei ricavi, comprimendo il risultato economico del semestre.

Per interpretare i conti serve guardare insieme tre elementi: passeggeri, ricavo per viaggiatore e costo per viaggiatore. Vendere più posti può sostenere il fatturato, ma non garantisce da solo un miglioramento dei margini. La redditività dipende da quanto resta dopo carburante, personale, aeroporti e altre spese operative.

Carburante: il raddoppio riguarda la quota non coperta

La società attribuisce parte della pressione al raddoppio del prezzo del carburante sulla quota priva di copertura, pari al 20%. Per l’esercizio fiscale 2027 l’80% del fabbisogno risulta coperto a circa 67 dollari al barile.

Non significa che l’intera bolletta del carburante sia raddoppiata. Le coperture attenuano l’esposizione ai movimenti dei prezzi sulla parte assicurata; la quota residua rimane più sensibile al mercato. Contano inoltre la scadenza dei contratti e le condizioni alle quali vengono sostituiti.

Nel comunicato Ryanair indica un possibile incremento di circa due miliardi di euro della spesa per carburante nel successivo esercizio fiscale 2028, sulla base degli attuali prezzi a termine. È una stima riferita a un periodo futuro, non un costo già registrato nel semestre appena chiuso.

Dividendo e buyback: le date da distinguere

Il consiglio ha dichiarato un dividendo intermedio di 0,273 euro per azione, pagabile a febbraio 2027, e un nuovo riacquisto di azioni proprie da 800 milioni di euro, con avvio previsto nello stesso mese.

Un buyback annunciato non equivale ad acquisti già eseguiti. Il suo effetto sul numero di azioni e sugli indicatori per azione dipenderà dall’attuazione e dai prezzi effettivamente pagati.

Il confronto con l’ultimo esercizio completo

I risultati vanno letti accanto al bilancio annuale fiscale 2026 già analizzato, tenendo distinti durata e stagionalità dei periodi. La società ricorda inoltre che il target di traffico FY27 era già stato ridotto da 216 a 214 milioni di passeggeri a settembre: il comunicato odierno non presenta quella revisione come una nuova decisione.

Per i prossimi conti il punto sarà verificare se ricavi unitari e controllo dei costi riescano a migliorare insieme. Il solo aumento del traffico, come mostra questo semestre, non basta a misurare la salute economica della compagnia.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

Fonti

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.