Brembo chiude i primi nove mesi del 2026 con un utile netto di 175,3 milioni di euro, in crescita del 7,7%. I ricavi salgono del 3,3% a 2.882 milioni e il debito finanziario netto diminuisce rispetto a settembre 2025. Nel solo terzo trimestre, tuttavia, l’utile scende dell’11,1% a 57,7 milioni.
Il comunicato del 5 novembre offre quindi due letture complementari: il bilancio cumulato resta in crescita, ma gli ultimi tre mesi mostrano una maggiore pressione sulla redditività. Fermarsi al dato dei nove mesi farebbe perdere il cambiamento più recente.
Ricavi in aumento, margine trimestrale più basso
Nel terzo trimestre il fatturato raggiunge 961,6 milioni, +5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’EBITDA diminuisce invece del 2,2% a 158,4 milioni e la sua incidenza sui ricavi passa dal 17,8% al 16,5%. L’EBIT cala del 7% a 86,9 milioni.
La combinazione è chiara: il gruppo vende di più in termini di ricavi, ma trattiene una quota inferiore come margine operativo lordo. Nei nove mesi l’EBITDA sale del 2,6% a 475 milioni, con un margine del 16,5%, rispetto al 16,6% di un anno prima. Il confronto trimestrale è dunque più debole di quello cumulato.
Moto e veicoli commerciali sostengono la crescita
Nei nove mesi il settore auto cresce dell’1,6%, mentre motocicli e veicoli commerciali registrano rispettivamente +12,3% e +10,1%. Le competizioni, che comprendono i ricavi di Öhlins, diminuiscono dello 0,8%.
Anche la geografia mostra differenze importanti: Francia +19,6%, Nord America +7% e Cina −9%. Queste variazioni descrivono vendite in aree e comparti differenti; non misurano automaticamente il contributo di ciascuno all’utile. Per leggere il mix servono anche redditività e peso delle singole attività.
Il debito scende sull’anno, non rispetto a dicembre
L’indebitamento finanziario netto è di 727,8 milioni al 30 settembre, in calo di 119,4 milioni rispetto ai 847,2 milioni del settembre 2025. Rispetto ai 719,2 milioni di fine 2025 risulta invece leggermente superiore. La base del confronto cambia il significato della frase “debito in calo”.
Gli investimenti netti dei nove mesi ammontano a 202,7 milioni, inclusi 9,8 milioni per incrementi di beni in leasing. La posizione finanziaria va letta insieme al fabbisogno di investimento e al capitale circolante, non soltanto come differenza fra due date.
Guidance confermata: il confronto è a cambi costanti
Brembo conferma le indicazioni già migliorate a luglio: ricavi in crescita intorno al 5% a parità di cambi, margine EBITDA di circa il 16,5%, investimenti per circa 350 milioni e debito sotto 700 milioni a fine esercizio.
Sono obiettivi, non risultati già raggiunti. Anche la crescita del 4,5% dei ricavi nei nove mesi a cambi costanti va distinta dal +3,3% riportato. Il prossimo passaggio sarà verificare se la crescita commerciale riuscirà ad accompagnarsi a una maggiore stabilità dei margini nell’ultima parte dell’anno.
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