Le richieste di prestiti finalizzati, comprese quelle Buy Now Pay Later, aumentano del 5,7% nei primi nove mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. È il dato pubblicato da CRIF il 21 ottobre sulla base del sistema di informazioni creditizie EURISC. A crescere più rapidamente è il BNPL, cioè la dilazione collegata all’acquisto: +15,1% nel periodo.
L’importo medio richiesto nell’aggregato dei prestiti finalizzati è di 7.044 euro, in aumento del 5,1%. A settembre le richieste salgono del 5,3%, con una dinamica meno vivace rispetto ai mesi estivi. I finanziamenti finalizzati tradizionali registrano un +4,2% nei nove mesi; i prestiti personali, una categoria distinta, crescono del 4,6%.
Le medie raccontano prodotti diversi
CRIF indica un importo medio di 1.302 euro per il BNPL, 8.025 euro per i prestiti finalizzati tradizionali e 11.380 euro per quelli personali. Queste differenze aiutano a distinguere il pagamento rateale di un acquisto dal finanziamento di esigenze più ampie. Non misurano però i costi dei singoli contratti.
Il numero delle richieste non coincide con quello dei prestiti effettivamente concessi. Analogamente, un aumento dell’importo medio non dimostra che ogni famiglia stia prendendo più denaro in prestito. La composizione della domanda può cambiare e il dato aggregato non descrive la situazione personale di ciascun consumatore.
Perché il BNPL merita attenzione nel bilancio familiare
Dividere un pagamento in più scadenze può rendere più agevole la gestione di una spesa. Il punto critico è la sovrapposizione: una rata contenuta, se si aggiunge ad altre dilazioni, può sottrarre una quota importante delle entrate future. Prima di un nuovo acquisto serve quindi guardare all’insieme dei pagamenti già impegnati.
Un controllo semplice consiste nel segnare, per ciascuna scadenza, quanto sarà dovuto complessivamente. È diverso dal considerare soltanto il costo mensile dell’ultima operazione. Occorre mantenere spazio per utenze, spese essenziali e imprevisti, senza confondere la disponibilità di una dilazione con la sostenibilità della rata.
Il confronto va fatto sul totale da restituire
Non basta leggere un messaggio promozionale sul pagamento differito. Bisogna verificare importo finanziato, scadenze, costo complessivo, eventuali servizi accessori e conseguenze del mancato pagamento. Il contratto deve chiarire anche come vengono gestiti resi, rimborsi e contestazioni dell’acquisto: pagare a rate non elimina la necessità di conservare i documenti.
Fra due proposte la rata più bassa può dipendere semplicemente da una durata maggiore. Per capire il peso di interessi e spese è utile distinguere il prezzo del bene dal prezzo del credito. Un acquisto diventa più sostenibile solo se il suo costo complessivo è compatibile con entrate e obblighi già assunti.
Che cosa significano i dati CRIF per il mercato
L’accelerazione del BNPL segnala un maggior ricorso a questa modalità nella domanda rilevata. Non dimostra, da sola, un miglioramento del merito creditizio né consente di ricavare il livello delle insolvenze. Per valutare la qualità del credito servono informazioni diverse da quelle sul numero delle richieste.
Chi vuole capire il ruolo delle informazioni creditizie può approfondire le differenze fra CRIF e Centrale dei Rischi. La notizia utile per il consumatore resta concreta: il credito collegato agli acquisti cresce, ma la scelta va fatta sul contratto e sul proprio budget, non sulla popolarità del prodotto.
Fonti ufficiali
Annunci verificati il 21 ottobre 2026. I dati sono attribuiti alle fonti indicate; il commento finanziario è della redazione e non costituisce una raccomandazione d’investimento.
