ARERA sta inviando nelle bollette le informazioni sulla fine del Servizio a Tutele Graduali, prevista per il 31 marzo 2027. La comunicazione del 12 ottobre chiarisce cosa accadrà a chi è ancora servito nell’STG e non sceglierà un’altra offerta. Non riguarda indistintamente tutte le famiglie e non annuncia un rincaro identico per ogni cliente.
Chi non sceglie passerà a un’offerta del proprio venditore
Dal 1° aprile 2027 i clienti non vulnerabili serviti nell’STG che non avranno scelto una diversa offerta passeranno automaticamente al mercato libero con il proprio venditore STG. La proposta sarà quella con la stima di spesa annua più bassa tra le offerte di quel venditore disponibili a dicembre 2026.
Non significa quindi “la più economica di tutto il mercato”. Il criterio riguarda le offerte del proprio operatore. ARERA precisa che il passaggio avverrà senza interruzione della fornitura e senza bisogno di firmare un nuovo contratto; le condizioni economiche varranno almeno dodici mesi e non sono previsti costi di recesso anticipato.
Il calendario delle comunicazioni
L’Autorità indica una prima informativa tra settembre e novembre 2026. A dicembre arriveranno le condizioni sintetiche dell’offerta selezionata e la Scheda Sintetica; tra gennaio e marzo 2027 un promemoria con il codice offerta. La documentazione completa potrà essere trasmessa entro il 31 marzo, se non richiesta prima.
Dal punto di vista pratico, le comunicazioni vanno conservate e lette insieme. Il messaggio iniziale spiega il percorso, mentre le condizioni successive permetteranno di confrontare la proposta concreta. Non è necessario interpretare la prima informativa come una richiesta urgente di firmare una qualsiasi offerta ricevuta per telefono.
Per i clienti vulnerabili il percorso è diverso
La pagina dedicata di ARERA distingue i clienti vulnerabili nell’STG: dal 1° aprile 2027 passeranno alla Maggior Tutela se non sceglieranno il mercato libero. Chi non è già identificato come vulnerabile può dichiarare la propria condizione tramite il modulo allegato alla bolletta, secondo le istruzioni dell’operatore.
Prima di applicare questo percorso alla propria situazione, è quindi importante verificare il servizio attuale e la condizione personale. Una notizia generale non sostituisce la verifica del contratto: un cliente già nel mercato libero non deve dedurre automaticamente di essere coinvolto nello stesso passaggio.
Come fare un confronto utile per il bilancio familiare
ARERA indica il Portale Offerte come strumento gratuito e indipendente. Per simulare la spesa servono consumo annuo in kWh e potenza impegnata in kW, dati presenti in bolletta. Lo storico dei consumi è disponibile anche tramite il Portale Consumi con SPID o CIE.
La lettura economica è confrontare una spesa annua riferita ai propri consumi, non soltanto un prezzo pubblicitario isolato. Due proposte possono distribuire diversamente le componenti fisse e quelle legate all’utilizzo. Una famiglia che consuma poco può avere esigenze diverse da un’utenza con consumi elevati.
La scelta di un contratto nel mercato libero resta possibile in ogni momento e, secondo ARERA, non richiede la sostituzione del contatore né l’interruzione della fornitura. Prima della sottoscrizione il venditore deve consegnare la Scheda Sintetica con condizioni e stima della spesa.
Il punto della nuova informativa è preparare il confronto, non decidere al posto del cliente. Quando arriveranno codice e condizioni della proposta, sarà possibile valutarli sullo strumento ufficiale. Non promettiamo un risparmio specifico: dipenderà dall’offerta, dai consumi e dalla situazione effettiva dell’utenza.
