Il mercato globale del gas naturale liquefatto (LNG) potrebbe affrontare nuove pressioni a causa di una possibile azione sindacale in Australia. Secondo quanto riportato da OilPrice, un sindacato del settore ha minacciato di dare inizio a uno sciopero presso un impianto di esportazione di LNG.
L’eventuale mobilitazione sarebbe programmata per partire il 27 maggio. La durata prevista per l’azione industriale sarebbe di due settimane, con l’obiettivo di interrompere o limitare le attività operative all’interno della struttura interessata.
Tale scenario si inserisce in un momento di particolare tensione per l’approvvigionamento mondiale di gas naturale. L’offerta globale risulta già ridotta a causa della guerra in Iran e della chiusura dello Stretto di Hormuz.
L’estensione di queste difficoltà logistiche e geopolitiche rende il mercato dell’LNG particolarmente sensibile a ulteriori interruzioni. Un fermo produttivo in Australia potrebbe dunque incidere su un sistema di distribuzione già sotto pressione.
Al momento non sono stati forniti dettagli aggiuntivi riguardanti l’identità del sindacato coinvolto o il nome specifico dell’impianto di esportazione oggetto della minaccia di sciopero.
