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Cacao in calo dai massimi del 2025: che cosa dicono i nuovi dati commerciali UE

Di Andrea Dicanto2 Ottobre 2026307 visualizzazioni
Cacao in calo dai massimi del 2025: che cosa dicono i nuovi dati commerciali UE

I prezzi del cacao sono scesi fino a collocarsi intorno alla metà del picco raggiunto nella primavera 2025, secondo la Commissione europea. Il dato compare nell’aggiornamento del 28 settembre 2026 sul commercio agroalimentare dell’UE, che copre gli scambi da gennaio a luglio. La Commissione collega il calo dei valori delle importazioni da diversi Paesi produttori anche alla riduzione dei prezzi della materia prima. Non è però una rilevazione del prezzo delle tavolette di cioccolato nei negozi italiani.

Importazioni e surplus: i numeri principali

Nei primi sette mesi del 2026, l’UE ha esportato prodotti agroalimentari per 138,7 miliardi di euro, circa l’1% meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Le importazioni sono state pari a 108,6 miliardi, in calo del 4%. Il saldo commerciale resta quindi positivo per 30,1 miliardi di euro, 2,9 miliardi più di un anno prima. Un surplus più alto in questo caso convive con esportazioni leggermente più basse, perché le importazioni sono diminuite di più.

Le importazioni in valore dalla Costa d’Avorio, grande produttore di cacao, scendono di 1,2 miliardi di euro, pari al 21%. La Commissione segnala diminuzioni anche da Camerun e Nigeria. Si parla di valore monetario delle merci importate, non necessariamente di una riduzione equivalente delle quantità fisiche: quando il prezzo unitario cambia, i due indicatori possono muoversi in modo diverso.

Che cosa può succedere ai prezzi al consumo

Un cacao meno caro all’origine non si trasferisce automaticamente o subito al prezzo di una confezione. Industria e distribuzione acquistano con contratti, scorte e tempi differenti; pesano inoltre energia, trasporti, zucchero, salari e strategie commerciali. Dai dati sul commercio estero non si può quindi promettere un ribasso della spesa al supermercato.

Per chi segue le materie prime o i produttori alimentari, il punto è distinguere prezzo del cacao, valore delle importazioni e margini delle singole aziende. La Commissione offre una fotografia dell’interscambio europeo, non una previsione di rendimento per futures o azioni del settore.

Fonte

Commissione europea, dati sul commercio agroalimentare UE fino a luglio 2026, 28 settembre 2026.

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