I prezzi del greggio hanno registrato un rialzo nella sessione di lunedì, con le quotazioni del Brent che hanno superato i 94 dollari al barile e il WTI che è salito oltre i 90 dollari. Secondo quanto riportato da OilPrice, l’incremento è stato inizialmente stimato intorno al 3%, sebbene altre indicazioni riportate dalla stessa fonte parlino di un surge superiore al 7%.
Il movimento del mercato segue la decisione del Presidente Donald Trump di rimandare al mittente, per ulteriori revisioni, una proposta di accordo di pace con l’Iran. Tale azione ha generato nuovi interrogativi circa le tempistiche e le modalità di riapertura completa dello Stretto di Hormuz.
L’attenzione degli operatori è rivolta all’evolversi dei negoziati tra Washington e Teheran, in particolare dopo che l’Iran avrebbe interrotto i colloqui con gli Stati Uniti.
Il clima di tensione è ulteriormente alimentato dalle minacce di una chiusura totale dello Stretto di Hormuz, un passaggio critico per il transito del petrolio globale, sebbene non siano state fornite conferme definitive su tempistiche o modalità di tale scenario.
