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Crisi energetica, l’UE concede flessibilità finanziaria per ridurre la dipendenza dai fossili

Di Andrea Dicanto3 Giugno 2026373 visualizzazioni
Crisi energetica, l’UE concede flessibilità finanziaria per ridurre la dipendenza dai fossili

L’Unione Europea ha approvato l’implementazione di misure di flessibilità finanziaria per contrastare la crisi energetica legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato da Adnkronos Economia, l’obiettivo delle disposizioni è ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati.

La Commissione Europea concederà una flessibilità che potrà arrivare fino allo 0,3% del Pil annuo per un periodo di tre anni. Il tetto cumulativo previsto per il triennio è fissato allo 0,6%.

Per l’Italia, l’importo di tali misure è stimabile in un range compreso tra i 13 e i 14 miliardi di euro. Queste risorse sono destinate ad interventi per mitigare gli effetti della crisi energetica e promuovere l’indipendenza dalle importazioni di fossili.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Gianluca Giorgetti, ha espresso soddisfazione per il via libera di Bruxelles, rilevando che le proposte italiane sono state recepite.

Sul piano delle modalità di intervento, Valdis Dombrovskis ha invece indicato un orientamento contrario per quanto riguarda l’applicazione di sconti sulle accise.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.