L’Arabia Saudita ha incrementato l’importazione di olio combustibile per sostenere la produzione di energia elettrica. Secondo quanto riportato da OilPrice, che a sua volta cita un’analisi di Rystad Energy tramite Reuters, tale scelta deriva da un calo della produzione interna di gas naturale.
Il principale produttore ed esportatore di petrolio dell’OPEC sta quindi ricorrendo a fonti energetiche esterne per compensare l’inversione di tendenza della produzione di gas, che registra attualmente una flessione.
Nel contesto energetico del Paese, l’incremento degli acquisti di olio combustibile serve a garantire il funzionamento degli impianti di generazione elettrica in risposta alla disponibilità ridotta di gas naturale.
Il rapporto menziona inoltre che l’Arabia Saudita ha dovuto ridurre la produzione di greggio, citando in tale ambito le dinamiche legate allo Stretto.
