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Austan Goolsbee analizza l’impatto del conflitto in Iran sull’inflazione energetica

Di Andrea Dicanto30 Maggio 2026164 visualizzazioni
Austan Goolsbee analizza l’impatto del conflitto in Iran sull’inflazione energetica

Il presidente della Federal Reserve di Chicago, Austan Goolsbee, ha dichiarato che l’inflazione energetica legata al conflitto in Iran è durata più a quanto inizialmente previsto. Secondo quanto riportato da CNBC, l’analisi è stata condivisa durante la Bank of Japan-IMES Conference in un colloquio con la giornalista Kaori Enjoji.

Goolsbee ha spiegato che le stime iniziali emerse dai mercati dei futures avevano previsto prezzi dell’energia decisamente inferiori rispetto ai livelli attuali. Questa persistenza dei costi ha generato, secondo l’esponente della Fed, uno shock stagflazionistico per le economie asiatiche.

Nonostante i prezzi del petrolio abbiano registrato cali recenti a seguito di notizie relative a un possibile accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, Goolsbee ha osservato che le quotazioni rimangono significativamente più alte rispetto ai livelli precedenti l’inizio della guerra.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.