La storia della collezione museale di Saab rappresenta un caso di gestione di asset industriali a seguito di crisi aziendali. Secondo quanto riportato da Autocar UK, l’intera collezione del museo è stata oggetto di un sequestro da parte dell’Autorità svedese per l’esecuzione forzata nel settembre 2011.
L’operazione di sequestro era stata accompagnata dall’annuncio di un piano per vendere i veicoli all’asta, singolarmente, con l’obiettivo di utilizzare i proventi per soddisfare i crediti dei creditori di Saab.
Per evitare la dispersione dei modelli, è stato attivato un intervento finanziario che ha coinvolto diverse realtà. La città di Trollhättan, sede storica del marchio, la società di difesa Saab AB e il Wallenberg Memorial Trust hanno investito milioni di dollari.
Tali investimenti sono stati destinati a mantenere i veicoli riuniti in un unico spazio, preservando l’integrità del patrimonio materiale dell’azienda svedese.

