Una ricerca condotta da Socialcom, riportata da Adnkronos Economia, analizza l’attuale percezione delle istituzioni europee, evidenziando un contrasto tra il timore verso l’apparato burocratico e l’attrattiva di alcune iniziative industriali.
Secondo lo studio, l’Unione Europea continua a essere associata a regolamenti e burocrazia, elementi che generano ancora preoccupazione tra i cittadini. In questo scenario, l’iniziativa legata al Made in Europe emerge come un elemento capace di modificare la percezione dell’Ue, spostandola dall’immagine di regolatore ostile a quella di scudo per l’industria del continente.
I dati della ricerca indicano che il sentiment positivo nei confronti di tale visione raggiunge il 65,6%. Questa tendenza suggerisce una possibile crescita della fiducia verso le istituzioni europee, sebbene le norme e i processi burocratici rimangano un punto critico nel rapporto tra cittadini e organismi comunitari.
All’interno del dibattito sul Made in Europe, emerge inoltre l’importanza di una vigilanza sulle politiche fiscali. In particolare, viene citato il sistema delle accise come strumento per tutelare le filiere di eccellenza italiane, con particolare riferimento ai settori industriale e agroalimentare.
