È stato presentato Bottleneck, un nuovo simulatore che mette in scena una crisi globale focalizzata sullo Stretto di Hormuz, uno dei punti di transito più critici per il commercio marittimo mondiale. Secondo quanto riportato da Ars Technica, l’obiettivo del gioco è costringere i partecipanti a gestire le conseguenze di un blocco delle spedizioni in quest’area strategica.
La simulazione pone l’utente di fronte a scenari in cui è necessario individuare le opzioni meno dannose per gestire il collo di bottiglia dei trasporti. Il contesto narrativo del gioco prevede uno shock energetico globale e una conseguente crisi economica derivanti dall’interruzione del traffico marittimo nello Stretto.
All’interno della dinamica di gioco, i partecipanti devono prendere decisioni riguardanti le circa 2.000 navi che risultano bloccate o ferme nelle aree circostanti il passaggio. Il sistema spinge i giocatori a confrontarsi con le difficoltà logistiche e le ripercussioni economiche legate all’impossibilità di movimentare le merci.
L’esperienza di Bottleneck si concentra sulla ricerca di soluzioni di compromesso in un ambiente dove ogni scelta comporta perdite, sottolineando la vulnerabilità delle rotte di approvvigionamento globale in caso di emergenza in questo specifico settore geografico.
