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AI e tokenizzazione, ESMA prepara una priorità comune di vigilanza dal 2027

Di Andrea Dicanto28 Settembre 2026250 visualizzazioni
AI e tokenizzazione, ESMA prepara una priorità comune di vigilanza dal 2027

Dal 2027 l’innovazione digitale diventerà una priorità strategica comune di vigilanza per ESMA e le autorità nazionali dei mercati finanziari. L’autorità europea lo ha annunciato il 23 settembre 2026. L’attenzione iniziale andrà all’uso dell’intelligenza artificiale e della tokenizzazione da parte dei soggetti vigilati.

Una priorità di supervisione, non una nuova licenza

Una Union Strategic Supervisory Priority serve ad allineare competenze, capacità e prassi dei controllori nazionali. Non è, di per sé, un divieto di usare AI nei servizi finanziari o una nuova autorizzazione per ogni progetto di tokenizzazione. ESMA afferma di voler favorire l’innovazione mantenendo tutela degli investitori e presidi adeguati.

L’AI può intervenire nell’analisi dei dati, nell’assistenza ai clienti o nei processi di controllo; la tokenizzazione rappresenta diritti o attività attraverso registri digitali. Sono applicazioni diverse e richiedono valutazioni diverse. Il comunicato non quantifica il mercato interessato né promette riduzioni di costo per banche e investitori.

Cosa guardare nei prossimi mesi

Per operatori e fornitori tecnologici contano le indicazioni concrete che arriveranno dai programmi di vigilanza: gestione dei modelli, qualità dei dati, responsabilità degli intermediari e trasparenza verso la clientela. Sarà importante distinguere tra norme già in vigore e orientamenti di supervisione futuri.

ESMA lascia aperta la possibilità di adattare la priorità a tecnologie emergenti. Il segnale per il mercato è che i controllori si stanno organizzando per comprenderle meglio, non che abbiano già formulato un giudizio favorevole su ogni prodotto AI o tokenizzato. Per l’investitore, la presenza della parola “token” non riduce automaticamente rischi di liquidità, custodia o controparte.

Per approfondire: progetto Pontes della BCE.

Fonte

ESMA, priorità di vigilanza sull’innovazione digitale, 23 settembre 2026.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.