Dal 2027 l’innovazione digitale diventerà una priorità strategica comune di vigilanza per ESMA e le autorità nazionali dei mercati finanziari. L’autorità europea lo ha annunciato il 23 settembre 2026. L’attenzione iniziale andrà all’uso dell’intelligenza artificiale e della tokenizzazione da parte dei soggetti vigilati.
Una priorità di supervisione, non una nuova licenza
Una Union Strategic Supervisory Priority serve ad allineare competenze, capacità e prassi dei controllori nazionali. Non è, di per sé, un divieto di usare AI nei servizi finanziari o una nuova autorizzazione per ogni progetto di tokenizzazione. ESMA afferma di voler favorire l’innovazione mantenendo tutela degli investitori e presidi adeguati.
L’AI può intervenire nell’analisi dei dati, nell’assistenza ai clienti o nei processi di controllo; la tokenizzazione rappresenta diritti o attività attraverso registri digitali. Sono applicazioni diverse e richiedono valutazioni diverse. Il comunicato non quantifica il mercato interessato né promette riduzioni di costo per banche e investitori.
Cosa guardare nei prossimi mesi
Per operatori e fornitori tecnologici contano le indicazioni concrete che arriveranno dai programmi di vigilanza: gestione dei modelli, qualità dei dati, responsabilità degli intermediari e trasparenza verso la clientela. Sarà importante distinguere tra norme già in vigore e orientamenti di supervisione futuri.
ESMA lascia aperta la possibilità di adattare la priorità a tecnologie emergenti. Il segnale per il mercato è che i controllori si stanno organizzando per comprenderle meglio, non che abbiano già formulato un giudizio favorevole su ogni prodotto AI o tokenizzato. Per l’investitore, la presenza della parola “token” non riduce automaticamente rischi di liquidità, custodia o controparte.
Per approfondire: progetto Pontes della BCE.
Fonte
ESMA, priorità di vigilanza sull’innovazione digitale, 23 settembre 2026.
