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Titoli tokenizzati, Cipollone alle banche: il ruolo di Pontes e Appia

Di Andrea Dicanto21 Ottobre 2026
Titoli tokenizzati, Cipollone alle banche: il ruolo di Pontes e Appia

La tokenizzazione entra nell’agenda operativa delle banche europee: nell’intervento del 21 ottobre all’ABI, Piero Cipollone ha illustrato il ruolo di Pontes e Appia nell’infrastruttura finanziaria dell’Eurosistema. Il tema riguarda il modo in cui titoli e pagamenti possono essere scambiati e regolati su registri distribuiti, non l’introduzione di una nuova criptovaluta da acquistare.

Secondo la presentazione pubblicata dalla BCE, Pontes è stato avviato il 21 settembre 2026 e consente di regolare transazioni DLT in moneta di banca centrale. Il documento richiama anche l’integrazione, da marzo, di attività basate su DLT emesse nei depositari centrali nel quadro delle garanzie ammissibili, secondo le condizioni applicabili.

Pontes e Appia svolgono funzioni differenti

Pontes riguarda il collegamento per il regolamento. Appia è invece il percorso di progettazione di un ecosistema più integrato: il documento prevede il coinvolgimento pratico degli operatori dal 2027 e un progetto di riferimento da pubblicare entro il 2028. Questi ultimi sono passaggi programmati, non risultati già completati.

Cipollone presenta interoperabilità, standard comuni e moneta di banca centrale come elementi centrali. Sono indicazioni sull’architettura del mercato e sulle opportunità potenziali, non una certificazione che ogni prodotto costruito su blockchain sia sicuro o conveniente.

Che cosa significa regolare un titolo

Quando si conclude una compravendita finanziaria non basta accordarsi sul prezzo: occorre trasferire il titolo e il denaro. Il regolamento è il passaggio che rende effettivo lo scambio. Se le due parti della transazione sono coordinate, si può ridurre il rischio che una venga eseguita mentre l’altra non lo è.

La moneta utilizzata per il regolamento e il rischio dell’attività acquistata restano però distinti. Anche un titolo regolato con un’infrastruttura affidabile può perdere valore o essere emesso da un soggetto che non rimborsa. Migliorare il meccanismo di scambio non equivale a garantire capitale e rendimento.

Un token non cambia da solo i diritti dell’investitore

Rappresentare digitalmente uno strumento può semplificare alcuni processi, ma i diritti dipendono dal contratto e dal quadro giuridico. Prima di acquistare occorre capire quale attività venga rappresentata, chi la emetta, chi la custodisca e come siano esercitabili cedole, rimborso e voto.

La possibilità tecnica di suddividere una posizione in quote più piccole non assicura inoltre che esista un mercato liquido per rivenderle. La liquidità richiede partecipanti, regole, prezzi e infrastrutture realmente utilizzati. Un registro efficiente non crea automaticamente compratori.

Le opportunità per banche e imprese

Automatizzare pagamenti e operazioni sui titoli può ridurre alcune attività manuali e rendere più rapido l’impiego delle garanzie. Per una banca questo significa valutare sistemi, controlli e integrazione con i processi esistenti. I benefici economici vanno confrontati con costi di sviluppo, sicurezza e conformità.

Per un’impresa emittente la domanda concreta è se un nuovo canale ampli davvero la base degli investitori o migliori le condizioni di finanziamento. Non basta chiamare tokenizzata un’emissione per renderla meno costosa: contano dimensione dell’operazione, intermediari, documentazione e domanda.

Non è il lancio di un prodotto per i risparmiatori

L’intervento riguarda soprattutto infrastrutture all’ingrosso e collaborazione fra soggetti del mercato. Non annuncia un conto da aprire presso la BCE né un token pubblico con un prezzo di Borsa. Va quindi tenuto distinto sia dai prodotti speculativi sia dal dibattito sui pagamenti al dettaglio.

Il passaggio rilevante è l’avanzamento verso un uso operativo dei registri distribuiti nella finanza regolamentata. La verifica dei prossimi anni sarà quanto i nuovi collegamenti riusciranno a integrarsi senza frammentare ulteriormente il mercato e quali risparmi effettivi emergeranno per gli utenti finali.

Per il quadro di vigilanza, si veda anche l’approfondimento sulle priorità ESMA su AI e tokenizzazione.

Fonti ufficiali

Dati e annunci attribuiti alle fonti indicate; spiegazioni e analisi della redazione. Nessuna raccomandazione d’investimento. Copertina illustrativa originale generata con IA.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.