DNB ha annunciato un aumento fino a 0,25 punti percentuali dei tassi applicati ai mutui e ai depositi in Norvegia. La banca collega la decisione al rialzo del tasso ufficiale deliberato dalla Norges Bank il 24 settembre 2026. Non tutti i clienti vedranno cambiare le condizioni nello stesso giorno: per nuovi mutui e nuovi depositi i tassi aggiornati decorrono dal 29 settembre, mentre per i rapporti già esistenti la data indicata è il 29 novembre.
Quanto cambiano mutui e depositi
Il comunicato parla di aumenti “fino a” 0,25 punti: non significa che ogni singolo contratto subisca la stessa variazione. DNB indica per chi acquista la prima casa la propria migliore offerta di mutuo variabile al 5,24%. Per i depositi nel programma BSU cita un tasso del 6,60%. Sono condizioni e prodotti del mercato norvegese, non offerte disponibili automaticamente ai residenti italiani.
La banca afferma che i clienti interessati riceveranno comunicazione del proprio nuovo tasso nell’home banking o per lettera. È questo avviso individuale, insieme al contratto, a chiarire l’effetto sulla rata: la sola percentuale massima annunciata non permette di calcolare l’importo che pagherà ogni famiglia. Anche la durata residua del finanziamento e il piano di ammortamento influiscono sul costo totale.
Perché la notizia conta oltre la Norvegia
Il caso mostra la trasmissione di una decisione di politica monetaria ai tassi al dettaglio, con tempi che possono differire fra nuovi e vecchi clienti. Aumenti dei tassi sui depositi non compensano necessariamente, per lo stesso cliente, il maggiore costo di un mutuo: importi, scadenze e condizioni sono diversi. Per valutare un finanziamento è più utile guardare al costo complessivo che a una sola cifra pubblicitaria.
La Norges Bank e la BCE sono autorità distinte. Da questo annuncio non si può dedurre un imminente aumento delle rate dei mutui italiani. Nel contesto dell’area euro sono più pertinenti i dati BCE sui prestiti alle famiglie e alle imprese, oltre alle condizioni del proprio istituto.
Fonte
DNB, comunicato sui tassi di mutui e depositi, 28 settembre 2026.