La Reserve Bank of Australia ha aumentato oggi, 29 settembre 2026, il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo al 4,60%. La decisione del consiglio è stata unanime. La banca centrale ritiene che alcuni rischi al rialzo per l’inflazione, già segnalati in agosto, si stiano concretizzando: nel comunicato cita prezzi energetici globali più elevati delle ipotesi precedenti, pressione sui costi delle imprese e dati recenti sull’inflazione superiori alle attese.
Perché i tassi salgono mentre l’economia rallenta
La RBA riconosce che la crescita economica si è moderata e che i consumi stanno rallentando gradualmente. Segnala anche un calo dei prezzi delle abitazioni in gran parte delle principali città e una riduzione dei nuovi prestiti immobiliari. Questo non elimina però, secondo il consiglio, il rischio che un’inflazione ancora alta si radichi nell’economia. La banca centrale giudica quindi necessario un ulteriore irrigidimento delle condizioni finanziarie per riportare i prezzi verso l’obiettivo.
Nel 2026, precisa la RBA, il tasso era già stato aumentato tre volte prima della decisione odierna. Il nuovo rialzo porta a quattro le mosse dell’anno. Un tasso ufficiale più elevato può incidere sul costo del credito, ma la rata di ogni mutuo dipende dal contratto, dalle condizioni della banca e dai tempi con cui le modifiche vengono trasferite ai clienti.
Che cosa osservare adesso
La banca centrale non promette né un nuovo rialzo né un taglio alla prossima riunione. Dice che valuterà i dati e potrà alzare ancora il tasso se necessario. Per capire l’evoluzione dei mutui australiani conteranno quindi le prossime letture dell’inflazione e le comunicazioni effettive delle banche commerciali, non una semplice proiezione della decisione odierna.
La notizia riguarda l’Australia: non modifica direttamente i tassi della BCE o le rate dei mutui italiani. È però un esempio di come inflazione, energia e credito possano creare decisioni diverse fra le banche centrali. Per il contesto europeo, abbiamo riportato separatamente gli ultimi dati sui prestiti nell’area euro.
Fonte
Reserve Bank of Australia, decisione di politica monetaria del 29 settembre 2026.