L’Italia mantiene la prima posizione in Europa per quanto riguarda il tasso di utilizzo circolare della materia. Secondo i dati riportati da Il Sole 24 Ore, nel 2024 questo indicatore ha raggiunto il 21,6%, superando significativamente la media dell’Unione Europea, che si attesta al 12,2%.
Nonostante questo primato nell’economia circolare, il Paese risulta essere quello più dipendente dalle importazioni tra le nazioni europee.
Il costo di tali importazioni ammonta a 600 miliardi di euro, secondo quanto indicato dalla stessa testata.
I dati evidenziano quindi una divergenza tra l’efficienza nell’uso delle materie prime secondarie e l’elevato volume di acquisti di risorse dall’estero.
