Durante l’evento NextGen Nordics 2026 tenutosi a Stoccolma, sono emersi nuovi dettagli sull’orientamento degli emittenti europei nei confronti degli asset digitali. Secondo quanto riportato da Finextra Regulation, il focus dell’attenzione si è spostato sulle modalità di gestione dei rischi e sull’integrazione delle nuove tecnologie nei sistemi di pagamento.
Francesco Dallesandro, responsabile delle vendite per l’area carte e pagamenti in Europa presso FIS, ha condiviso alcune riflessioni riguardanti l’attuale fase di adozione delle stablecoin e il posizionamento del digitale euro. L’intervento si è inserito nel dibattito relativo alla regolamentazione del controllo dei rischi per gli operatori finanziari del continente.
In particolare, Dallesandro ha chiarito che, allo stato attuale, gli emittenti europei non considerano il digitale euro come un elemento prioritario nelle loro strategie operative. La posizione descritta indica un approccio cauto rispetto a questa specifica implementazione della moneta digitale.
Parallelamente, l’analisi ha toccato il tema dell’integrazione delle stablecoin, evidenziando come queste rappresentino un punto di osservazione per gli istituti che operano nel mercato europeo. Il quadro emerge dunque da una singola testimonianza aziendale raccolta durante il forum svedese.
L’attenzione degli emittenti sembra dunque concentrata su strumenti digitali già presenti o in fase di valutazione tecnica, mentre l’interesse verso la versione digitale della valuta unica resta, per il momento, limitato secondo le indicazioni fornite dal rappresentante di FIS.
