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Starbucks, vendite comparabili +7,2% ma ricavi −4%: pesa la Cina

Di Andrea Dicanto30 Ottobre 2026
Starbucks, vendite comparabili +7,2% ma ricavi −4%: pesa la Cina

Vendite comparabili in crescita del 7,2%, ricavi totali in calo del 4% a 9,1 miliardi di dollari. I risultati Starbucks pubblicati il 29 ottobre 2026 presentano due segnali che sembrano opposti. La spiegazione passa soprattutto dalla Cina: il nuovo modello di joint venture in licenza modifica il perimetro dei conti.

I numeri riguardano il quarto trimestre fiscale, composto da 13 settimane e terminato il 27 settembre: non coincidono con il trimestre del calendario ottobre-dicembre.

Il dato comparabile misura una base diversa

La crescita globale dei locali comparabili combina un aumento dello scontrino medio del 5,2% e delle transazioni dell’1,8%. In Nord America il dato comparabile sale del 7,9%; nel segmento internazionale dello 0,9%.

Per leggere un indicatore comparabile occorre tenere ferma la sua domanda di partenza: come si comporta un insieme di punti vendita selezionato secondo criteri omogenei? Il fatturato consolidato risponde invece a un’altra domanda: quali ricavi entrano nei conti del gruppo con l’attuale struttura aziendale? Percentuali calcolate su basi differenti possono muoversi in direzioni diverse.

La Cina cambia il fatturato registrato

Starbucks attribuisce principalmente la flessione dei ricavi alla conversione delle attività retail cinesi al modello di joint venture in licenza, avvenuta nel terzo trimestre fiscale. Non è quindi corretto leggere automaticamente il −4% come una caduta equivalente della domanda nei locali.

In generale, gestire direttamente un negozio e concedere una licenza producono rappresentazioni contabili diverse: nel primo caso entra il ricavo della vendita al cliente, nel secondo assumono rilievo i compensi del rapporto di licenza. Per valutare un cambio di modello bisogna quindi confrontare anche costi, capitale impiegato e risultati, senza fermarsi al solo fatturato.

Margini: distinguere contabile e rettificato

Il margine operativo trimestrale GAAP è del 10,8%; quello non-GAAP, rettificato, raggiunge il 14%. Sono misure distinte, da leggere con la riconciliazione contenuta nel comunicato.

Un risultato rettificato può aiutare a isolare alcune componenti, ma richiede sempre di capire quali voci vengono escluse. Lo stesso criterio vale quando si confrontano gli utili per azione: la differenza fra EPS contabile, diluito e rettificato aiuta a evitare confronti disomogenei.

La lettura utile per l’investitore tiene insieme domanda nei negozi, struttura dei ricavi e redditività. Nessuno di questi indicatori, isolato, permette di dedurre quale sarà il rendimento dell’azione.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

Fonti

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.