Leapmotor dichiara di aver superato mille punti vendita in Europa: sono 1.020 in 36 paesi, secondo il comunicato diffuso il 22 settembre 2026. La rete si è ampliata attraverso la joint venture Leapmotor International con Stellantis, che consente al marchio di utilizzare competenze commerciali e di assistenza già presenti nel continente. È un dato aziendale sul numero di sedi, non sul numero di auto vendute in ciascuna.
Perché la rete conta nel mercato elettrico
Per un costruttore che entra in nuovi paesi, la disponibilità di concessionarie e assistenza può ridurre un ostacolo all’acquisto: vedere l’auto, provarla e sapere dove ripararla. L’azienda sostiene che un consumatore europeo si trova in media a 22 minuti da un suo punto vendita; la misura è una stima comunicata da Leapmotor e non descrive necessariamente la distanza di ogni città o area rurale.
Il comunicato indica che l’Europa ha rappresentato il 27% delle consegne globali di agosto, quota record per il marchio. Il totale globale del mese è dichiarato in 103.129 unità. La percentuale non equivale a una quota del mercato europeo dell’auto elettrica: ha come denominatore le sole consegne mondiali Leapmotor.
Il nodo economico per Stellantis
Una presenza commerciale più ampia può favorire volumi e riconoscibilità del marchio, ma richiede anche gestione della rete, marketing, scorte e assistenza. Il comunicato non pubblica ricavi, margini o ritorno economico della joint venture europea. Sarebbe quindi improprio tradurre i 1.020 punti vendita in una previsione di utile per Stellantis.
Chi confronta modelli elettrici dovrebbe valutare costo di acquisto, ricarica, autonomia reale e servizio post-vendita; la nostra guida al costo totale di un’auto elettrica aiuta a separare prezzo iniziale e spese nel tempo. Per gli investitori, i prossimi dati di vendita e bilancio diranno se l’espansione della rete si tradurrà in un business sostenibile.
Fonte
Stellantis Media, comunicato Leapmotor sulla rete europea, 22 settembre 2026.
