L’inflazione negli Stati Uniti ha raggiunto il 3,8% nel mese di aprile, toccando il valore più alto degli ultimi quasi tre anni. Secondo quanto riportato da PYMNTS, l’incremento dei prezzi sta incidendo in modo differenziato sulle diverse fasce generazionali.
Il costo dell’energia ha registrato un aumento del 18% su base annuale, in concomitanza con la guerra in Iran. I dati evidenziano rialzi significativi per i carburanti: il prezzo della benzina è cresciuto oltre il 28%, mentre quello del diesel è salito di quasi il 50% dall’inizio del conflitto.
Oltre ai costi energetici, l’analisi segnala un impatto sui prezzi dei prodotti alimentari per il consumo domestico, per i quali sono presenti nuove proiezioni di crescita.
