Il prezzo di Ether (ETH) è sceso sotto la soglia dei 2.000 dollari nella mattinata di giovedì, segnando il primo ribasso al di sotto di questo livello dai primi di marzo. Secondo i dati riportati da CoinDesk, la criptovaluta ha registrato una flessione superiore al 5% nelle sole 24 ore precedenti l’analisi.
L’andamento ribassista si inserisce in un periodo di perdite più ampio, con un calo che ha quasi raggiunto l’8% nell’arco degli ultimi sette giorni. Questo movimento avviene mentre il mercato manifesta un atteggiamento di avversione al rischio.
Parallelamente al calo del prezzo, i dati sui contratti futures mostrano un andamento differente. L’open interest di Ether ha raggiunto il massimo storico, toccando quota 16 milioni di ETH.
La divergenza tra il valore di scambio dell’asset e l’incremento dell’attività nel mercato dei futures è interpretata, secondo quanto riportato dalla fonte, come un segnale di operazioni di shorting aggressive.
