Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), ha rilasciato dichiarazioni a CNBC in merito alla situazione in Medio Oriente. Secondo quanto riportato da OilPrice, Birol ha indicato che il conflitto in corso e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno generato la più grave minaccia alla sicurezza energetica mai affrontata a livello globale.
L’affermazione di Birol mette in luce il peso critico della stabilità dei passaggi marittimi per l’approvvigionamento energetico mondiale. Il direttore dell’IEA ha sottolineato come l’interruzione dei flussi nello Stretto di Hormuz rappresenti un elemento centrale nel definire l’attuale livello di rischio per il sistema energetico.
Le parole di Birol, riportate durante l’intervista a CNBC, evidenziano l’allarme dell’organizzazione per l’impatto che le operazioni militari e le restrizioni geografiche in Medio Oriente stanno avendo sulla stabilità delle forniture. L’attenzione si concentra quindi sulla vulnerabilità delle rotte di transito strategiche in un momento di tensione bellica.
