Il settore della produzione di pasta in Italia registra segnali di rallentamento sia nella fase produttiva che nelle attività di esportazione. Secondo quanto riportato da Adnkronos, le criticità derivano principalmente dalla situazione di crisi internazionale, con particolare riferimento al conflitto tra Iran e Medio Oriente.
La presidente dei Pastai di Unione Italian Food ha evidenziato in un’intervista all’agenzia come l’attuale scenario geopolitico stia incidendo sui costi operativi. In particolare, emergono preoccupazioni legate all’aumento dei prezzi del gasolio e all’incremento dei costi dei noli per il trasporto delle merci.
Le difficoltà logistiche sono concentrate soprattutto verso i mercati dell’Asia e dell’area degli Emirati Arabi Uniti. Il rischio legato al conflitto bellico starebbe determinando una pressione sui costi di spedizione, rendendo più complesso il flusso delle merci verso queste destinazioni.
Oltre alle problematiche legate ai trasporti e ai dazi, l’associazione segnala l’esistenza di un rischio riguardante la produzione italiana di grano, che potrebbe subire un calo a causa delle tensioni internazionali in corso.
L’allarme lanciato dalla rappresentanza di categoria sottolinea come l’export globale del comparto sia attualmente frenato dalla combinazione di costi logistici elevati e instabilità politica nelle regioni chiave per il commercio della pasta italiana.
